Archives for gennaio, 2006

28
gen

Tiscali: l’ADSL si fa furba?

Vi racconto una storiella strana. Fino al mese scorso Tiscali vendeva una ADSL a 2Mbit a 19.90 euro/mese, che però nella mia zona non era disponibile. Al contrario, era disponibile un’ADSL da 4Mbit che mi veniva proposta a 29.90 euro/mese in luogo di una 24 Mbit, dalla quale non venivo raggiunto. E fin qui, nulla di strano.
Oggi vado di nuovo sul sito di Tiscali e vedo con iniziale piacere che la 4Mbit è stata abbassata a 19.90 euro/mese (prova dei fatti no. 1), facendo sparire la vecchia 2Mbit Flat. Voi che avreste fatto al mio posto? Avreste naturalmente pensato: “beh, ora la 4Mbit costa quanto la 2Mbit di prima, visto che la copertura c’è, la prendo”.
E invece no! Cliccando sull’apposito link ed effettuando il conseguente test di copertura (prova dei fatti no. 2) ottengo come risultato che la mia zona non è coperta dalla rete a 4Mbit e mi viene proposta una banale 640k in sostituzione temporanea, allo stesso prezzo (prova dei fatti no. 3). In quel momento ho tralasciato per un attimo l’abituale disgusto che ogni volta mi prende a vedere che le ADSL in sostituzione temporanea con banda minore vengono vendute a egual prezzo, e mi concentro su una semplice domanda: “Prima la 4Mbit costava 29.90 euro/mese e ne ero coperto. Ora che costa meno non ne sono più coperto?“. Intanto che l’ira saliva, mi prende la curiosità di provare il test di copertura per la 12 Mbit (prova dei fatti no. 4). Il risultato è stato esattamente quello che mi aspettavo: negativo. La cosa assurda è bensì l’ADSL in sostituzione temporanea proposta: una 4Mbit! Eh no! Non quella da 19.90 euro/mese proposta a tutti i comuni mortali in home page, ma quella del mese scorso, quella da 29.90 euro/mese (prova dei fatti no. 5). Cosa dedurre se non che mi danno una 4Mbit nella mia zona solo se la pago di più?
Fornirò ulteriori chiarimenti sulla vicenda dopo aver interpellato Tiscali domattina.

PS: anche se effettuo il test di copertura per la 24 Mbit mi viene proposta la 4 Mbit in sostituzione.

26
gen

La nuova trovata di Forza Italia

Copio e incollo direttamente dal post di Treviño (perché fare il lavoro due volte? ;) il post è ottimo così com’è).

Dopo aver cosparso le nostre città dei fantastici <_< manifesti 6×3 «Italia, forza», i grafici di Forza Italia hanno inventato una nuova campagna. A dire il vero dovrei dire che la campagna l’hanno “rubata�, perché in realtà si sono ispirati a tutti i privati cittadini che negli anni passati si erano dilettati a creare dei cartelloni pubblicitari ritoccati proprio contro Forza Italia.

In realtà (alcuni, ndNemo) messaggi lanciati non mi paiono poi così cattivi… Tipo…

…Sembra dire qualcosa in cui, per lo meno per certi aspetti, molti elettori del centro-sinistra credono vivamente… Se per controriformare si intende eliminare quanto di marcio è stato fatto (specialmente per certi signori X e Y), ben vengano le controriforme!
Insomma, se sono fatti per “convertire� il popolo di sinistra, penso proprio che non abbiano effetto. Anzi, provocheranno solo sorrisi…

Sicuramente questi manifesti li vedrete fino alla nausea, comunque ecco a voi la serie completa, prendetele come vignette ^_^:

Tarocchi DS by Forza Italia

Intanto… Per non perdere l’abitudine, e per non farsi fregare il «lavoro» (oltre che per par condicio :D ) io tirerei fuori anche un bel tarocchino della casa (grazie a Gattomammone):

26
gen

Berlusconi sempre più ricco

intestazione_lettera_berlusconi_2006.png

Il Forbes ci comunica la crescita patrimoniale del presidente del consiglio Berlusconi, l’uomo che per dovere morale ha lasciato le sue televisioni, il suo Milan e si è ridotto a povero mortale operaio come tanti italiani. Se tutto questo fosse davvero la realtà, allora dovrei iniziare a pensare che il signor Silvio ha fatto un patto col diavolo, altrimenti non si spiegherebbe la sua crescita patrimoniale da 5,9 Mld di Dollari nel 2003 a 12 Mld di Dollari nel 2005. Praticamente un raddoppio. Bah, li prendesse almeno da lì tutti i soldi che sperpera nel mandare opuscoli a casa della gente (tipo questi). Sull’argomento possiamo trovare anche un commento su La Repubblica. In aggiunta vi rimando a una simpatica lettera di “ringraziamento per gli elettori”, della quale vengo a conoscenza grazie a Detro.
E così mentre il patetico Silvio è sempre più ricco, gli italiani son sempre più idioti. Beh, coerente con la storia del nostro paese. Viva la sottomissione, viva l’ignoranza, viva la moda, viva i cellulari. -_-

25
gen

La libertà informatica ha un futuro incerto

head_02_TC.jpg

I problemi legati al Trusted Computing possono risultare di difficile comprensione per chi non abbia sufficienti conoscenze informatiche. Per questo motivo è stato realizzato un breve filmato che, attraverso un’animazione, è in grado spiegare il punto di vista di chi vede in questa tecnologia uno strumento pericoloso per la salvaguardia della libertà di espressione. Lo spot è stato realizzato da LAFKON e doppiato in lingua italiana dal team di no1984.org. La sua diffusione è incoraggiata, nel rispetto dei termini della licenza Creative Commons sotto la quale viene distribuito.

Il video: sezione ufficiale per il video in italiano oppure attraverso Google Video

Altro sul TC: Articolo sul TC scritto per l’utenza media

25
gen

Samba 4 Technology Preview


Samba 4 è la prossima ambiziosa versione di Samba che è sotto sviluppo da tempo, in parallelo con l’attuale serie stabile 3.x. Le peculiarità di questo ramo di sviluppo del progetto è il supporto all’Active Directory logon usato da Windows 2000 e superiori.
Attualmente il ramo 4.x non è ancora pronto per essere usato in ambienti di produzione.
Nei file WARNINGS e STATUS distribuiti insieme alla suite viene elencanto cosa dovrebbe funzionare e cosa non dovrebbe, allo stato attuale delle cose.
Dopo tre anni di sviluppo, gli sviluppatori hanno pensato che fosse giunto il momento di mostrare a tutti cosa era stato fatto e come, in modo da avere anche feedback e supporto tecnico per questa Technology Preview.

Release notes
Download
Intervista a Jeremy Allison

24
gen

Media Center: Linux è pronto?

Ormai ci stiamo rendendo tutti conto che i Media Center stanno per diventare un elettrodomestico casalingo molto diffuso. In verità sono molto comodi come “aggeggio tecnologico”. Da promotori del software libero, ci si chiede: Linux sarà pronto per questo settore?
Sappiamo che da tempo ormai esiste Windows Media Center e non molto tempo fa Apple ha lanciato Front Row. E questo per citare i prodotti commerciali di risonanza maggiore nel settore dei Media Center. In realtà soprattuto per Windows esistono altri prodotti che non sto qui a citare, ma che potete trovare tra i link di quest’articolo su Wikipedia.
E Linux? Qualcosa c’è. Vediamo.
Innanzitutto partiamo dalle soluzioni Open Source. Tra quelle che conosco, vi sono un paio di progetti abbastanza maturi:

Nessuno dei due l’ho provato personalmente, ma da quanto si può apprendere in giro per la rete, sembrano dei prodotti promettenti e già ora alquanto soddisfacenti.

Ovviamente più il mercato si fa appetibile e più l’interesse dilaga, tanto che su OSSBlog sono venuto a conoscenza di Cyberlink PowerCinema Linux, che è un Media Center completo. Esso tra l’altro sfrutta svariati software Open Source, tra i quali MPlayer, ffmpeg, gtk, xorg, etc.
Il prodotto di Cyberlink rimane in ogni caso un prodotto commerciale attualmente disponibile soltanto per i clienti OEM, coloro i quali, cioè, intendano commercializzare dei Media Center completi (hardware + software) basati su Linux.
La cosa può far storcere il naso ad alcuni, ma resta comunque una spinta in più alla diffusione di Linux per sistemi Media Center.
Ad ogni modo il codice sorgente del software open source utilizzato nel prodotto di Cyberlink è scaricabile da questa pagina.

Infine aggiungo che esistono anche altri software per Linux che hanno un target più specifico, come ad esempio MythTV, che trasforma il proprio PC in Personal Video Recorder (che permette ovviamente anche di guardare la Televisione ;) ).

Dulcis in fundo, alcuni link utili sull’argomento:

22
gen

Windows Vista: la mia esperienza flash

winVista_logo.jpg

Ecco la mia esperienza flash con Windows Vista.
Un amico che lavora nell’ambiente Microsoft è beta-tester. Entrato in possesso della Beta 2 di Vista, data la sua attuale non disponibilità di macchine “cavia”, viene da me visto che tutto sommato ero curioso di vedere che diavolo avevano combinato quelli della MS.
Ero troppo ottimista.
C’ho provato ad installarlo, ma è troppo difficile.
La macchina cavia (il mio PC) ha svariate partizioni per Linux e una NON FORMATTATA di circa 12GB.
Parte il setup di Windows Vista, arrivo alla selezione della partizione e quando seleziono quella NON FORMATTATA, non si abilita la voce per la formattazione, mentre su tutte le altre partizioni si abilita.
Già qui rido di gran panza, ma vado avanti.
Riavvio, torno su Linux, formatto la partizione in questione con un banale FAT32.
Riavvio, torno al setup di Vista, seleziono la partizione di prima (ora formattata in FAT32) e stavolta l’opzione di formattazione si abilita. Continuo a ridere.
A questo punto Ri-Formatto, cosciente del fatto che di sicuro Vista non si installa su FAT32.
Fatto.
Vado avanti: la partizione selezionata non è adatta all’installazione del sistema (il messaggio in inglese era leggermente diverso, ma il significato è questo).
Non poteva essere per lo spazio minimo richiesto (6GB. La mia partizione è 12GB. Più che sufficiente). Non poteva essere il Filesystem, perché ho riformattato la partizione dal Setup.
In pratica la partizione non era buona ma non mi dice perché (ovviamente).
Ci rinuncio, ipotizzando in cuor mio che ancora non hanno imparato a bootare da un partizione logica.
E seppur non fosse così, l’installazione è cmq troppo ostica (ne converrete) per meritarsi più di 10 minuti della mia attenzione, abituato con sistemi che installano da soli senza manco fiatare (e non parlo solo di OSX, ma anche di alcune distro Linux). In ogni caso, un sistema serio si installa dovunque lo voglia mettere. E questo mi basta per non provare mai più a installare Windows.

20
gen

Svezia: non siamo come Berlusconi

È una vecchia notizia, ma forse molti di voi ne vengono a conoscenza solo ora. Io l’ho saputo tempo fa, grazie a un commento che un ragazzo ha scritto in merito al mio post “La democrazia moribonda“.
Parliamo della televisione svedese SVT che in uno spot televisivo ha praticamente dichiarato: “non siamo come berlusconi”.
Per chi non comprende bene lo svedese (me compreso :P ), cito l’articolo de “La Repubblica” per portarvi a conoscenza di cosa afferma lo spot:

“In Italia, il 90 per cento dei mass media è in mano a Silvio Berlusconi”, “Dopo intensiva campagna elettorale (grazie ai propri mezzi di comunicazione) vince le elezioni” “, “Ora è anche presidente del consiglio” e per finire “Svt: noi siamo una televisione libera”.

Tutto queste scritte accompagnano una serie di immagini del vostro presidente del Consiglio, con un immancabile “O Sole mio” come colonna sonora.

Ricordiamo che SVT detenie il 90% dei canali svedesi ed è PUBBLICA. Un altro pianeta, in pratica.

19
gen

Wine vs Windows XP

Apprendo dal Wiki di Wine che c’è stato un recente “scontro” tra Wine e Windows XP. Ovviamente parliamo di benchmark.
Sono stati eseguiti 149 test, di cui 67 di questi sono stati vinti da Wine!
La cosa ha quasi dell’incredibile (per gli amanti di *nix e Wine) e del ridicolo invece per Windows.
Alcuni dei test vinti da Wine sono 3DMark e PCMark.

Questo conferma quello che ho sempre pensato di Wine: davvero un progetto degno di nota e sviluppato in maniera ottima. In più dà credito anche l’ipotesi mia e del mio amico Detro che Microsoft (se solo volesse) potrebbe fare benissimo una mossa in stile Apple quando passò da Mac OS 9 a Mac OS X: cambiare totalmente il suo sistema operativo, usare una base Unix che da anni si dimostra molto più solida e versatile e colmare la “compatibilità all’indietro” usando un Wine (o una loro implementazione dello stesso concetto).

Un prospetto riassuntivo:

Wine has the current lead on 67 test
Wine has a lag between 0.1 and 10.0 percent on 14 test
Wine has a lag between 10.1 and 20.0 percent on 9 test
Wine has a lag between 20.1 and 50.0 percent on 19 test
Wine has a lag of more than 50.1 percent on 22 test
Wine or XP aborted on 17 test

I dettagli, qui.

18
gen

Firefox in Europa: più del 20% del mercato

ffart.jpeg

Come ho appena appreso da ZDNet, Mozilla Firefox ha raggiunto in Europa una percentuale di mercato dell’oltre il 20%, secondo la francese XiTi. XiTi, che ha basato le sue statistiche su un campione di 32,5 milioni di visite a siti Web avute luogo Domenica 8 Gennaio, afferma che il più alto numero di utenti Firefox europei è in Finlandia (38%), seguita da Slovenia (36%) e Germania (30%). Il Regno Unito ha una delle percentuali più basse di utenti Firefox in Europa (11%). La quota del 20% è stata calcolata effettuando una media delle statistiche ottenute per ogni paese europeo.
A quanto pare però bisogna prendere con le pinze le statistiche di XiTi, poiché Tristan Nitot, il presidente di Mozilla Europa, afferma che l’utilizzo di Firefox è più alto nel finesettimana e le statistiche di XiTi sono state fatte su un campione di visite domenicali.
Nitot afferma che durante la settimana le statistiche risulterebbero più basse poiché nelle aziende c’è un atteggiamento più conservatore in merito al cambio di software e tecnologie. Altre aziende che si occupano di questo tipo di statistiche hanno effettuato le misure nel periodo più “conservativo” della settimana, come OneStat.com, che nel Novembre scorso ha segnalato una percentuale di mercato globale per Firefox dell’11,5%, con un Regno Unito impegnato soltanto nel 4,9%.

Per quanto riguarda il presente sito, pur sapendo di non fare testo, eccovi le statistiche di accesso per browser (aggiornate ad ora):

Firefox 79,96 %
Explorer 6.x 8,11 %
Konqueror 3,74 %
Mozilla 3,72 %
Safari 3,11 %
Opera 8.x 0,66 %
Explorer 5.x 0,41 %
Sconosciuto 0,15 %
Explorer 7.x 0,07 %
Explorer 4.x 0,02 %
Netscape 7.x 0,02 %
Opera 7.x 0,02 %

17
gen

Ubuntu Dapper Drake – Alpha 3

Il caro OSNews mi porta a conoscenza di una piacevole novità: la terza Alpha della prossima major release di [K]Ubuntu (denominata Dapper Drake) è stata rilasciata stanotte. Lo sviluppo di Ubuntu, che ha sempre destato interesse in me, ultimamente mi tocca più da vicino, in quanto la distro è divenuta il mio sistema desktop. Ci sono svariate novità che si aggiungono alle già appetitose della Alpha 2 (tra le quali ricordiamo una riduzione più che significativa [20 s.] del tempo di boot e del tempo di avvio di Gnome). Tra le novità (di Ubuntu), abbiamo:

Per i dettagli su Ubuntu Dapper Drake Flight 3, andate qui.

16
gen

La verità su ‘Aldro’

25 settembre
A Ferrara muore nella notte Federico Aldrovandi, diciotto anni. La morte avviene, per strada, in circostanze non chiare, alla presenza di alcuni agenti di polizia che sostengono di essere intervenuti su richiesta di alcuni abitanti della zona perchè il ragazzo era in preda ad una violenta crisi e fortemente alterato.

2 gennaio
La madre di Federico, Patrizia Moretti, decide di aprire un Blog per raccontare la storia di suo figlio e chiedere che venga fatta giustizia. A tre mesi dalla tragedia non solo la famiglia non conosce ancora l’esito dell’autopsia effettuata sul corpo di Federico, ma non si sa nulla dell’inchiesta aperta dalla magistratura. Patrizia nel blog racconta la sua verità e lascia intendere che nella morte del figlio vi sia una qualche responsabilità delle forze dell’ordine.

Il blog della mamma riesce nell’intento: tutte le testate parlano della morte di suo figlio.

Per ora non è il caso che io esprima commenti personali sul caso. Mi limito a segnalare la notizia che reputo in ogni caso degna di una certa visibilità e attenzione.

16
gen

Windows su MacIntel?

Premessa

Di seguito trovate il mio personale pensiero sul trambusto “Windows su MacIntel”, quindi non prendetelo come un tentativo di affermare la vertià assoluta.

Troppo rumore

Per quanto mi riguarda, si fa troppo rumore su quest’argomento.
Da più lati arrivano voci, desideri, speranze e curiosità riguardo alla fatidica domanda: “ma Windows girerà sulle nuove macchine MacIntel?”
Si sa per certo che Apple non ha inserito di proposito nessuna limitazione per far sì che altri sistemi operativi non possano essere installati sul proprio hardware. Infatti, unico interesse di Apple è stato quello di impedire l’installazione del proprio sistema operativo (Mac OS X) su macchine “plebee” (comuni PC).
Non volendo scendere nei dettagli (come il fatto che WinXP non supporta nativamente l’EFI), ci sono dei particolari fondamentali che vengono trascurati.

Il classico Mac-user

Innanzitutto analizziamo il profilo del classico utente Mac:

Il terzo dettaglio è un dettaglio apprezzato da un utente Mac un po’ meno “medio” del solito; egli preferisce quanto elencato sopra nel terzo punto, all’estrema attualità delle periferiche.

L’utente Mac classico si contraddistigue quindi per una questione di stile. Nessun utente Mac sporcherebbe mai la propria macchina installandovi fisicamente un sistema operativo per lui palesemente inferiore e inoltre questa tipologia di utenti è nel 99,9% completamente soddisfatta tanto da non desiderare affatto “qualcos’altro”.

Il nuovo Mac-user

E’ doveroso, ora che Apple ha effettuato lo switch a Intel, analizzare anche il caso di numerosi potenziali nuovi utenti. Parliamo di tutti quelli che sono spinti al passaggio proprio dalla presenza di chip x86 nelle macchine.
Questi utenti rappresentano coloro che più di tutti gli altri potrebbero aver necessità di applicazioni presenti su altri sistemi (in testa a tutti, Windows).
A questo punto potrebbe sorgere spontaneo affermare: “allora per questi utenti ha senso poter installare Windows!”.
La mia opinione è ancora una volta contrastante, per due motivi essenziali:

  1. Il dual-boot è la cosa più scomoda del mondo. Riavviare la macchina per usare l’uno e l’altro sistema fa perdere la comodità di entrambi i sistemi, nonché rende scocciante l’utilizzo stesso del computer.
  2. L’attuale potenza delle macchine permette di poter eseguire software di virtualizzazione (come VMWare e VirtualPC) o di API-emulation (come Wine, CrossOver Office). Quindi perché mai scegliere il dual-boot? (Io stesso sul PC utilizzo solo Linux; e Wine mi è più che sufficiente per DVDShrink)

Alla luce dei fatti, Wine potrà ora essere facilmente portato su “MacIntel” e Codeweavers stessa ha annunciato un futuro rilascio ufficiale di CrossOver Office per Mac.
Anche Virtual PC for Mac potrà essere commutato in un software di virtualizzazione piuttosto che di emulazione (come era costretto ad essere finora su architettura PPC) e VMWare, che ha sempre affermato di non sviluppare il proprio prodotto per OS X perché il loro target è la virtualizzazione e non l’emulazione, dopo i recenti sviluppi potrebbe cambiare idea in merito.

Per gli smanettoni

E’ chiaro quindi che l’interesse a installare un sistema diverso sui Mac resta solo per gli “smanettoni”, che prendono la cosa come una sfida, non come una questione di utilità personale. E la sfida riguarda l’attuale Windows XP più di tutti, poiché Linux è già pronto e anche Windows Vista dovrebbe supportare l’HW usato da Apple.

Solo Windows?

E’ da scartare del resto l’ipotesi che qualcuno compri una macchina Apple per installarci solo Windows sopra. Quello che attrae di Apple è l’accoppiata tra le sue macchine belle e prestanti e il software elegante e potente che vi gira sopra. Più probabile che utenti radicalmente legati al software libero usino questo hardware per un’installazione Linux only, che tra l’altro è attualmente molto più pronto di Windows ad essere installato sui nuovi MacIntel.

15
gen

Legge ex-Cirielli: liberiamo gli stupratori pedofili

Il primo presidente della Cassazione Nicola Marvulli

“Un obbrobrio” che avrà “effetti devastanti”, cancellando il 50 per cento dei processi e che perciò porterà alla “bancarotta”.

Questo è stato il commento del primo presidente della Cassazione Nicola Marvulli (nella foto), riguardo la ex-Cirielli.

Il magistrato auspica quindi una riflessione non solo sulla ex Cirielli ma anche sulla legge sulla legittima difesa che definisce “un’aberrazione”

[...] il lavoro dei magistrati diventerà “più semplice”, perché saremo “notai nell’applicazione della pena, ma credo che a questo la società si ribellerà”.

Marvulli dice credo; io al massimo lo spero. Ed è una speranza fievole, data la pluridimostrata pacifica e pacata sottomissione del popolo Italiano ai soprusi e al controllo.

La ex-Cirielli, ricordiamo, è una legge che permette a Previti di salvarsi, liberando l’avvocato e deputato di Forza Italia dal rischio di veder confermare in appello le sue condanne a 16 anni per tre corruzioni giudiziarie (casi Imi-Sir, Lodo Mondadori e Squillante).

Ma questa legge non ha sortito soltanto questo effetto. No, nientaffatto. La legge ha spazzato via moltissimi altri processi in attesa di sentenza definitiva. Tra questi, la maggior parte dei dibattimenti per omicidi colposi e lesioni anche gravi, quelli contro truffatori, ladri, etc. Tra i tanti troviamo i processi al gruppo bancario Bipop-Carire.

Ma c’è qualcosa di umanamente ancor più grave. Cito con dispiacere, ma è d’obbligo.
Parlo del caso di Giuseppe B., 42 anni, accusato di atti di libidine violenta nei confronti della figlia Roberta, che all’epoca dei fatti aveva solo 6 anni. L’uomo è stato mandato libero dai giudici della seconda sezione del tribunale di Palermo presieduto da Vittorio Anania che hanno dichiarato prescritto il reato proprio in base alla legge ex Cirielli.

Che c’è? Non vi piace più Berlusconi? Spero proprio di no. Lo spero proprio.

Qui non si tratta più di destra o di sinistra, perché Berlusconi non ha idee politiche, non ha ideali. Si tratta che il governo Berlusconi verrà riportato nei libri di storia ricoperto (spero!) da un velo di umana vergogna, bollato come tra i peggiori della storia mondiale.

14
gen

Classifica dei Linguaggi più usati

Signori e signore, ladies and gentleman, quest’anno il primo posto nella classifica dei linguaggi di programmazione più usati viene assegnato a JAVA!! seguito a ruota da C (in calo) e C++ (stazionario) al secondo e terzo posto.
Al quarto troviamo il caro PHP. Al quinto c’è ancora un linguaggio che non meriterebbe nemmeno di esistere: Visual Basic. ;)
E dopo il sesto posto di Perl, ecco comparire al settimo posto un C# prepotentemente in salita!

La lista completa e i dettagli li trovate qui.

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