Archives for febbraio, 2006

27
feb

Berlusconi: fischi in mondovisione

Un berlusconi tra l’avvilito e l’impassibile quello nella foto. In quell’esatto momento il presentatore dei Giochi Olimpici invernali di Torino aveva appena pronunciato: “diamo il benvenuto al presidente del Consiglio del governo italiano” e subito più di metà dello stadio è partito con una bordata di fischi non indifferente. I restanti lo hanno totalmente ignorato, tranne qualche sporadico applauso che si è perso sommerso dal suono possente dei fischi. E’ stato un momento che è durato pochi secondi, poiché per fortuna di berlusconi, subito dopo è stata annunciata l’apertura della cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici invernali 2006. Nonostante tutto si è trattato di una contestazione molto forte. Ma non ci troviamo a cospetto di un berlusconi soltanto, imbarazzato, ma anche di un berlusconi conscio dei danni che ha apportato all’Italia, tanto da temere enormemente per la propria incolumità: eccessive misure di sicurezza sono state richieste dal presidente, a partire dalla chiusura dell’aereoporto di Caselle per quattro ore.
Dulcis in fundo, una ragazza polacca nuda ha fatto irruzione in campo con uno striscione con su scritto “Mi consenta…”. E’ stata subito fermata dalle “forze dell’ordine”.
Beh, che dire: fiero e contento di non essere l’unico a non aver buttato il cervello.

Fonti:

27
feb

Grazie Luttazzi!

Questo grazie arriva per il magnifico spettacolo che ho potuto gustare al Palapartenope di Napoli sabato scorso. Parlo del Tour “Come uccidere causando inutili sofferenze”. Un Daniele Luttazzi nientaffatto banale, come lui stesso ci ha abituati. La sua cultura, la sua capacità artistica, la sua dialettica, la sua ironia erano al massimo in questo spettacolo. E il tutto è stato sapientemente miscelato dalla sua grande professionalità e dal suo talento come attore teatrale.
Consiglio a tutti coloro avessero ancora la possibilità di andare a vederlo, di andare a comprare subito i biglietti!

23
feb

Desktop accelerati su Linux: XGL? no, AIGLX.

Dopo le ultime evoluzioni di XGL dovute all’investimento di Novell, ecco arrivare un altro “prodotto” confezionato anch’esso per dare un’accelerata ai Desktop Linux: AIGLX. Si tratta di un modulo per Xorg, che nasce in RedHat. Questo modulo è già presente nell’ultima Fedora Core 5 Test 3. Vediamo tecnicamente di cosa si tratta.
In sostanza AIGLX fornisce:

In Fedora i primi due punti saranno inclusi di default, mentre il terzo potrà essere installato a volontà dell’utente.

Le schede dove finora funziona sicuramente sono:

mentre potrebbe funzionare su:

Purtroppo non funziona (ancora) su nVidia: non ci sono driver DRI aperti e il supporto per i driver chiusi non è ancora presente, seppure previsto.

Beh tutto molto bello e interessante, ma la riflessione nasce spontanea: questo è, secondo il sottoscritto, un esempio di come la concorrenza commerciale possa danneggiare lo spirito collaborativo dell’Open Source. La cosa più “naturale” sarebbe stata una coesione degli sforzi di RedHat e Novell per il fine comune. E invece ci troviamo di fronte a una concorrenza. E’ anche vero che nel mondo dell’Open Source ognuno è libero di fare quello che gli pare, ma converrete che in questo caso c’è di mezzo unicamente una concorrenza, poiché sarebbe stato saggio unire gli sforzi dato l’obiettivo alquanto “prestigioso”.

Ad ogni modo, eccovi tre demo di AIGLX: Minimizzazione, Ancora minimizzazione, Menu Fading.
E come riportato anche da OSSBlog, trovate notizie approfondite su 0xdeadbeef.com e sul blog di John Palmieri.

23
feb

Negazionisti: gli altri li arrestano, noi li facciamo deputati

Un paio di giorni fa lo storico negazionista David Irving è stato condannato, in Austria, a tre anni di reclusione. Lo storico, se così lo vogliamo chiamare, si è salvato in extremis da una condanna di 10 anni, che in Austria scatta immediata per i negazionisti dell’Olocausto. Infatti, verso la fine degli eventi, Irving ha affermato, con intento di pentimento, che aveva appreso ormai da fonti certe che le camere a Gas erano esistite davvero. Ciò gli è valso lo “sconto”, anche se la corte d’assise di Vienna non reputa sincero il suo pentimento.
Qui in Italia cosa accade invece?
Intervistato da Sky Tg 24, Romagnoli ha infatti negato proprio quello che Ciampi ha detto a proposito della Shoa. «Se le camere a gas sono mai esistite? Francamente non ho nessun mezzo per poter affermare o per negare» ha affermato Romagnoli a Controcorrente, la rubrica curata e condotta da Corrado Formigli. Romagnoli, ricordiamolo, è stato fra gli organizzatori di una manisfestazione che si è tenuta il 29 Ottobre 2005, in celebrazione della Marcia su Roma. Una manifestazione che brulicava di banderie con svastiche e saluti romani. E cosa ne fanno di quest’uomo in Italia? Lo fanno deputato ovvio. Infatti Romagnoli è solo uno tra i tanti nuovi alleati neofascisti e negazionisti di Berlusconi. Non bastava che il parlamento fosse il ritrovo di condannati in via definitiva, ora è anche la casa dei rifondatori del fascimo, che tra l’altro dovrebbero essere arrestati per una legge vigente in Italia.
Che Bel Paese.
Forza Italia, eh.

20
feb

I miss you…

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Stasera mi manchi davvero tanto amore mio e voglio lasciarlo inciso sulle pagine del web, per una volta. Non importa chi leggerà queste parole, perché nessun uomo su questa terra potrà mai dire che c’è da vergognarsi nell’esternare i sentimenti per la propria amata. Potessi, metterei a conoscenza l’intera umanità di quanto ti amo. Di quanto, in questo momento, desidererei essere accanto a te, accarezzarti, scherzare, ridere con te, stancarmi insieme a te e crollare assonnato sulla tua spalla, con gli occhi che mi si chiudono accompagnati dolcemente dalle tue carezze in viso. Quanto vorrei dirti che ti amo guardandoti negli occhi e veder in essi quella luce che si accende nell’udir sì importanti parole per chi ama colui che le pronunzia. E invece sono qui, dietro questo gelido monitor che nulla trasmette se non una luce tanto fievole paragonata a quella che mi illumina quando il sorriso ti si disegna in volto.
Non v’è altra donna che ti si possa lontanamente assimilare, non v’è altra musa che mi ispirerebbe a scrivere per lei come tu fai, non v’è altra dea a cui dedicherei le mie gioie, non v’è altro amore per me, su questa terra. Ti amo, vita mia. Dolce notte.

20
feb

Stanze segrete per tutti

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L’amico Detro (che se non lo cito mi rompe il cacchio :P ), mi ha segnalato questo, sapendo che è un mio “sogno” poter avere un passaggio segreto all’interno della mia futura casa ;) Oddio, un po’ costoso, però magari un giorno potrò permettermelo :) Altrimenti faccio da me ;)

20
feb

Un iPod sul podio a Torino

Apple è sponsor inconsapevole con il suo iPod alle Olimpiadi invernali in corso di svolgimento a Torino. Oltre alle innumerevoli foto apparse sui giornali che ritraggono gli atleti con iPod e cuffiette bianche è stato rivelato un particolare che la dice lunga sulla diffusione del lettore MP3 di Cupertino: Hannah Teter, medaglia d’oro nella specialità Snowboard, ha gareggiato ascoltando l’iPod! Ma non si tratta di un fatto inconsueto per la squadra olimpica statunitenese, infatti, lo sponsor tecnico Burton include nella manica del giubbotto Burt Amp Jacket i comandi per il lettore Apple (potete vederlo nella foto sopra).


Fonte
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20
feb

Ecco i primi cow-boy

Tre fucilate e un ragazzo di 28 anni ha perso la vita per alcune palme nane che voleva rubare. Non dico che questo ragazzo faceva bene a rubare queste palme, ma da qui ad ammazzarlo ce ne passa. E’ un po’ come se uno di noi avesse un dente cariato e come cura gli venissero strappati tutti i denti e sostituiti con altri finti, per evitare futuri problemi. Soluzione estrema.
Ma c’era d’aspettarsi questi comportamenti con l’approvazione della nuova legge sulla legittima difesa. Il tabaccaio (25 anni) vittima del furto, all’arresto ha invocato la nuova legge sulla legittima difesa: la legge me lo consente, ha detto.
Chissà se prima di far fuoco avrà pensato che in fondo era un suo diritto difendere quelle piante lasciate fuori dal negozio. Probabilmente fra sé e sé avrà pensato che quella nuova legge sulla legittima difesa gli dava il permesso di sparare ai ladri che trafficavano fuori dalla sua bottega. Di certo, da ieri notte, Domenico Sabatino è rinchiuso in una cella del carcere di Fuorni di Salerno, con l’accusa di omicidio volontario.

Fonte.

18
feb

Berlusconi vìola la legge (che novità)

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Berlusconi viola la legge sui sondaggi.
Ogni rilevazione dovrebbe essere accompagnata da una serie di indicazioni che ne confermino l’attendibilità, ma il presidente del consiglio ignora la legge che lui stesso dovrebbe applicare.
E’ singolare che nessuno faccia notare che l’on. Berlusconi infrange una legge (se non la lettera, per lo meno lo spirito) ogni volta che parla di sondaggi.
Precisamente la legge n.28 del 3 febbraio 2000 che impone, anche fuori dalla par condicio e dal periodo elettorale, che i sondaggi politici ed elettorali possono essere diffusi (quindi non semplicemente pubblicati) solo se accompagnati da precise indicazioni: chi ha realizzato il sondaggio, in che giorni, con che metodo, il numero di persone interpellate, la percentuale di risposte ottenute ed altri ancora.
Dati che ovviamente hanno lo scopo di dare al lettore un minimo di garanzie rispetto all’attendibilità della rilevazione statistica.
In altri termini, dati che servono a evitare il pericolo che qualcuno si inventi di sana pianta un sondaggio per gettare scompiglio nel panorama politico. Cioè esattamente ciò che sta cercando di fare Berlusconi.
A tutela di questa norma, peraltro, la stessa presidenza del consiglio mantiene un sito internet sul quale è obbligatorio inviare qualsiasi sondaggio politico.
Non per il presidente del consiglio stesso però. Lui i sondaggi li fa in America, e quindi crede di essere al riparo da contestazioni. Ma il sondaggio che darebbe la Cdl in testa viene diffuso in Italia, e non negli Usa.
Non pago, nei giorni scorsi Berlusconi si è inventato persino un sondaggio dell’Unione che, a suo dire, prevedeva il sorpasso al Senato.
Cosa ha da dire l’autorità per le comunicazioni (quella nominata dallo stesso Berlusconi e che ora, secondo il premier, è diventata “comunista�)?

Fonte.

18
feb

Stupro? Meno grave se la ragazzina ha già esperienza.

Quest’altra idiozia l’ha partorita stavolta (ahimè) la Terza sezione penale della Cassazione. Vi rimando direttamente alla fonte. Io non posso fare altro che rimanere basito di fronte a tutto ciò. Come si fa solo a pensare ai danni di uno stupro solamente in termini fisici, quando è la psiche quella veramente violentata? Idioti.

18
feb

E bravo Calderoli!

Stasera non ho tanta voglia di scrivere diplomaticamente, quindi per farvela breve e d’effetto, vi dico soltanto che quel coglione e razzista di Roberto Calderoli è responsabile della morte di undici persone. Come? Grazie alla sua bella trovata di indossare una maglietta anti-islam in TV, che ha causato l’uscita di testa dei già agitati Libanesi di Bengasi. In una manifestazione alle porte del consolato italiano le cose si sono complicate e ci sono stati undici morti e decine di feriti. Ma tanto a Calderoli non gliene frega niente. Infatti, mentre addirittura Berlusconi (che deve fare il ‘bello’ in questo periodo) gli chiede di dimettersi, il leghista dice che non è colpa sua, che i casini là succedono sempre.
E dire che Berlusconi si sta alleando con partiti peggiori della Lega: i nuovi Fascisti. Ma non c’era una legge della costituzione che faceva scattare le manette istantanee per chi rifondava il fascismo? Ma che dico, l’avranno aggirata da decenni.
Signori e signore vi lascio. A breve le prossime leggi razziali, mai rinnegate da tutti i nuovi alleati di Berlusconi e addirittura elogiate da costoro, la nipote del Duce in testa.
Ah, tra l’altro, le nuove alleanze con l’estrema destra eversiva fanno sì che il redento Gianfranco Fini (che a me non mi ha mai fatto fesso) torni a essere quello di prima. Eh si, prima la Mussolini si scinde da AN perché Fini è diventato ebreo, poi si rialleano. Allora Fini è tornato un Fascio. O non ha mai smesso di esserlo, più plausibilmente.
Ooops, sono finito OT.
Hai, Berlusconen!

17
feb

Peccato!

E giusto per scherzarci un po’ su…

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17
feb

Città più sicure? Errata corrige.

Due post fa ho scritto che dal 2001 al 2005 i reati sono aumentati di quasi 700.000 unità. Mi correggo. Quasi 700.001. Ieri la rapina a mano armata (pistola) in pieno giorno è arrivata fino a Villaricca, il paese dove abito. Per quanto odi tale paese per l’enorme dilagare di ignoranza e per la sua arretratezza tecnologico-culturale, finora a chi mi avesse fatto domande riguardo la criminalità, avrei risposto che in 24 anni ho sentito di parlare di due scippi e 1 rapina alla posta. Ora questa rapina a mano armato in pieno giorno, subita da mio padre e le mie due sorelle, è solo uno dei tanti reati che è comparso negli ultimi anni nel paesello. Coincidenza? Chi sa.

17
feb

Codice a sbarre!

Mi permetto di replicare qui il trafiletto “Bananas” di Marco Travaglio apparso su l’Unità del 16 Gennaio 2006.

Si fa sempre più avvincente la caccia ai candidati impresentabili. Anche perché ciascuno ha un concetto decisamente soggettivo di impresentabilità. Per il cavalier Winston Cristo (per brevità W.C.) e i suoi discepoli, impresentabili sono tutti quelli che presenta il centrosinistra (tipo Gerardo D’Ambrosio che, non contento di non aver mai rubato, pretendeva pure di arrestare i ladri). Un po’ più cirscoscritto il ragionamento di Piercasinando e della sua pròtesi Lorenzo Cesa: secondo costoro è impresentabile tanto il poliziotto abusivo Gaetano Saya – quello che minaccia di spazzare via Furio Colombo (ex direttore de l’Unità, ndNemo), far chiudere l’Unità, eliminare arabi, pederasti e invertiti – quanto Vladimir Luxuria che, come osserva Maria Novella Oppo, ha il solo torto di truccarsi un po’ meno di Bellachioma. Non è impresentabile invece Totò Cuffaro, rinviato a giudizio per favoreggiamento alla mafia e subito presentato (anzi, ripresentato) dalla Casa Circondariale delle Libertà come governatore di Sicilia. Non lo è, si presume, nemmeno l’onorevole Remo Di Giandomenico, Udc, che il Gip di Termoli ha chiesto al Palarmento di poter arrestare per corruzione, concussione, abuso d’ufficio e associazione per delinquere. Più che presentabile anche Calogero Mannino, condannato in appello per mafia: poi la Cassazione ha annullato la sentenza chiedendo alla Corte d’appello di motivare meglio, ma la Corte d’appello non potrà più farlo perché la Pecorella-2, riveduta e scorretta, abolisce anche quel processo. Così Mannino, innocente per legge, potrà essere candidato. E si suppone che, per Lorenzo Cesa, non sia impresentabile nemmeno Lorenzo Cesa, condannato nel 2001 dal Tribunale di Roma a 3 anni e 3 mesi per corruzione aggravata nel processo su 35 miliardi di tangenti ai partiti per gli appalti Anas, condanna poi annullata nel 2003 perché il pm aveva avuto la bella idea di rioccuparsi del caso come gup.
Naturalmente sono presentabilissimi gli onorevoli Cesare Previti (condannato a 12 anni in appello per tangenti a un paio di giudici) e Marcello Dell’Utri (condannato dalla Cassazione a 2 anni per false fatture e frode fiscale, dal Tribunale di Palermo a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa e dal Tribunale di Milano a 2 anni per estorsione in concorso con li bosso mafioso trapanese Vincenzo Virga). Infatti verrano candidati entrambi, possibilemente in prima fascia. L’idea, poi, che sia imprensentabile un signore amnistiato per falsa testimonianza, prescritto (per l’Italia che dorme: un prescritto è cmq un colpevole, ndNemo) per quattro falsi in bilancio e due corruzioni giudiziarie, imputato per frode fiscale, appropriazione indebita, falso in bilancio, corruzione giudiziaria e salvato da un sesto falso in bilancio grazie a una legge che porta il suo nome, non sfìora nessuno. Anche perché costui si chiama Silvio Berlusconi, in arte W.C., ed è la reincarnazione di Napoleone. Molto presentabile è pure Massimo Malegni, il sindaco forzista di Pietrasanta amico del cardinal Pera testè arrestato per 51 episodi delittuosi che i giudici qualificano come “associazione per delinquere finalizzata alla commisione truffe aggravate, corruzione, estorsione, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico e voto di scambio”. L’uomo che, nelle telefonate intercettate, minacciava i vigili urbani che indagavano su di lui in perfetto dolce stil novo: “Agli altri gli faccio il culo senza dirglielo, a lei glielo dico”, “Noi gli facciamo passare la voglia di fare il vigile”, “Vi agguanto uno alla volta”, “Ora lo purghiamo per bene, una bella purghina”. L’altro giorno, dal carcere di Lucca dove momentaneamente risiede, Mallegni s’è dimesso da sindaco. Ma il suo avvocato Luca Saldarelli ha così spiegato i nobili motivi della dolorosa rinuncia: “Si tratta di dimissioni tecniche per offrire la sua disponibilità a essere candidato alle elezioni politiche di aprile. Le dimissioni diventeranno definitive fra 20 giorni, temine entro il quale Mallegni, in base alle eventuali offefrte del suo partito, puà decidere se ritirarle o meno”. In pratica, o lo candidano, o torna a fare il sindaco. Nel secondo caso, dovrà farsi portare in galera le pratiche da firmare e la fascia tricolore per impreziosire il pigiama a strisce. Nel primo sarà costretto a trasformare la cella in ufficio elettorale. Qualcuno, di recente, ha detto: “Uno Stato che non fosse retto secondo giustizia, si ridurrebbe a una grande banda di ladri, come disse una volta Sant’Agostino”. Paolo Flores d’Arcais? No, Joseph Ratzinger, alias papa Benedetto XVI.

17
feb

Città più sicure? Una bufala.

Già, come tutto quello che ha promesso Berlusconi. Pure e sferzanti balle che colpiscono in faccia quei pochi che un cervello ancora ce l’hanno. Il premier tra le sue promesse primarie, cinque anni fa, aveva messo la riduzione dei reati. Addirittura aveva riempito le città di manifesti 6×3 con sopra questa enorme promessa. E invece cari italiani ci troviamo con un incremento di 700.000 reati, anche se loro nascondo la verità. Come? Millantando che il Viminale rilascia dati solo su base pluriennale, nella fattispecie quadriennale. Ovviamente questa cosa è falsa, visto che l’Istat rilascia i dati annualmente. Ma loro giocano sempre con i numeri, perché gli sono spesso sfavorevoli. Spalmando l’aumento delle cifre su quattro anni, viene effettuato il confronto tra la somma dell’ultimo quadriennio con quello precedente. Con quest’artifizio matematico ci si trova con una percentuale di crescita minore. Ma veniamo ai dati concreti, quelli veri. Dopo un biennio (96/97) di cifre piuttosto preoccupanti, a partire dal ‘98 in Italia si è consolidato un trend di diminuzione del numero di reati fino al 2001, quando si è assestato (fonte relazione annuale sulla sicurezza ripresa dall’Istat) a quota 2.163.826. Passa un anno e arriviamo a 2.231.550 (+67.724). Nel 2003 la tragedia: +225.337. E fin qua sono cifre Istat. Per il 2004 abbiamo invece il Censis, che segnala un’apparente leggera inversione di tendenza. Una svolta? Difficile affermarlo con certezza. Fatto sta che il presidente della Corte di Cassazione, Nicola Marvulli (lo stesso uomo che si è indignato al cospetto di quella che io chiamo la legge libera-stupratori), ha quantificato i reati denunciati nel 2005, con il risultato che dal 2001 al 2005 ci troviamo con quasi 700.000 reati in più (+691.546). Andando ad analizzare più approfonditamente i reati, si riscontra un aumento di violenze sessuali, rapine, le truffe (queste addirittura passano da un circa 39000 del 2001 a un circa 188.000 del 2003).
Aumenti, questi, registrati anche dall’Istituto Cattaneo, che nel 2005 ha duramente polemizzato con le cifre diffuse da Berlusconi.

Fonte: Unità nr. 46, Anno 83, Giovedì 16 Febbraio 2006.

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