Apple ha annunciato ufficialmente il keynote di Steve Jobs al WWDC di San Francisco. L’appuntamento è per il 7 Agosto alle 10 ora locale (ore 19 in Italia). Confermata la presentazione ufficiale di Mac OS X 10.5, nome in codice Leopard. Insieme al Ceo di Apple saliranno sul palco del Moscone Center Philip Schiller, Bertrand Serlett e Scott Forstall. [via Melablog]
Ci si aspetta svariate novità. Tra i rumors più “scottanti” troviamo quelli che parlano del supporto nativo per la Virtualizzazione, per facilitare l’utilizzo di applicazioni Windows direttamente dall’interno di Mac OS X (cosa attualmente possibile su Mac Intel usando il software di virtualizzazione Parallels). Il secondo rumor degno di nota è un possibile servizio di Collaboration Editing integrato in Leopard, che permetterebbe a più utenti in rete di apportare modifiche a documenti condivisi, in tempo reale, con tanto di risoluzione di conflitti e politiche di merging.
Staremo a vedere!
PS: chi mi presta 300$ per l’iscrizione al WWDC e anche i soldi per il biglietto aereo andata e ritorno per San Francisco?
Caro sig. Umberto Bossi,durante le scorse politiche ha affermato «Se vince le elezioni la sinistra, bisognerà scappare in Svizzera».Lo ha ripetuto durante l’attesa dei risultati dell’appena trascorso Referendum: «Se vince il No, bisognerà scappare in Svizzera».Ha intenzione di riperterlo anche in qualche altra occasione o crede che sia il caso di dimostrare le palle e andarsene una volta e per sempre a fare in culo in Svizzera? Guardi che nessuno scoppia in lacrime se lei se ne va. Vada vada, ‘gnurant.
Fausto Bertinotti, durante la campagna elettorale delle ultime politiche, in una puntata di Ballarò, disse a Berlusconi: “lei cadrà sotto le macerie del suo populismo!”. Pian piano questa previsione si sta avverando. Ezio Mauro, su Repubblica, scrive:
Un voto forte e partecipato (con il 53,6 per cento degli elettori alle urne), ha risposto all’appello del presidente Napolitano e ha riportato il referendum sopra la soglia del quorum, mai più raggiunta negli ultimi undici anni. Un voto positivo, perché bocciando una riforma confusa e pasticciata, che sarebbe stata pericolosa per il Paese, ha scelto la difesa della Costituzione e del suo disegno istituzionale. Un voto, infine, politicamente consapevole e rivelatore, perché non ha soltanto sconfitto la destra, ma ha spazzato via il falso presepio televisivo di un’Italia spaccata a metà, con il nord e la modernità in mano al Cavaliere, pronti a pretendere o imporre a forza le larghe intese: e invece dietro i muscoli berlusconiani di cartapesta c’è una destra a pezzi, senza più una politica, con un progetto delle istituzioni bocciato senza rimedio dal popolo, con un’alleanza senza leader e senza ragioni.
La Costituzione, com’è ovvio, è riformabile. Ma il referendum dice che per gli italiani la Costituzione non si cambia per aderire all’ideologia di una piccola fazione che ricatta politicamente la metà del Parlamento, né – ancor peggio – per aderire ad una biografia titanica e incompiuta che cerca nel ridisegno dei poteri quella forza politica che ha smarrito anno dopo anno.
Una volta tanto, questo popolo tutto calcio, tv e banalità, ha fatto il suo dovere e si è fatto sentire bello forte nel momento giusto. Ma ancora non basta, cara Italia. Se non si cambia mentalità, se non ci si fa sentire più spesso, anche attraverso altre vie, l’unica soluzione per vivere meglio in questo paese sarà sempre non viverci affatto.
Andrò con ordine per spiegare questa piccola curiosità in cui mi sono imbattutto cercando tutt’altro.
Innanzitutto andiamo a spiegare brevemente cos’è un Palindromo. Si tratta di una stringa di simboli che coincide con la sua stringa riflessa, ossia quella in cui gli stessi simboli compaiano in ordine invertito. In parole povere si tratta di una stringa che può essere letta allo stesso modo sia da sinistra a destra che viceversa. Secondo una leggenda l’inventore e il primo virtuoso del genere sarebbe il poeta greco Sotade, vissuto ad Alessandria d’Egitto nel III secolo d.C.
Un esempio semplice? Il nome proprio Anna.
Uno un po’ più complicato? La frase latina: en giro torte sol ciclos et rotor igne (iscrizione sul pavimento del battistero di San Giovanni a Firenze).
A questo punto possiamo arrivare al nocciolo della questione: l’Aibofobia che è, o dovrebbe essere, la paura dei palindromi. Il prefisso Aibo non ha alcun significato, e la sua funzione, combinato alla desinenza fobia, è solo quella di rendere palindroma la parola stessa.
Quindi questa fobia è una patologia del tutto immaginaria ed inesistente. Si tratta di un gioco di parole ai limiti del nonsense che dimostra come, mediante il linguaggio, si possano creare termini e concetti formalmente coerenti, ma non necessariamente dotati di un corrispettivo nel mondo reale.
La genialità del termine consiste nel fatto che, mentre è ovvio che nessuno ha paura dei palindromi e che quindi, come sopra detto, l’aibofobia è una patologia inesistente, essendo la parola essa stessa un palindromo, il termine acquista un significato reale in quanto autoreferenziale.
Negli Stati Uniti ogni tre ore un bambino muore sotto i colpi di un’arma da fuoco. C’è una guerra quotidiana in America che fa più vittime dei militari in Iraq, e che nel 2003 ha ucciso 2.867 bambini e adolescenti americani contro lo stesso numero di vittime in tre anni di conflitto iracheno. Degli adolescenti in età prescolare 1822 sono vittime di omicidi, 810 si suicida con un arma e 195 muore per la stessa causa in circostanze casuali e incomprensibili. A dirlo il rapporto del Movimento per i Diritti dei bambini in America, un’organizzazione statunitense che si batte per i diritti dei bambini.
In un Paese in cui 250 milioni di persone hanno un arma da fuoco (stime Fbi), in cui esistono 250 mila rivenditori autorizzati, in cui una pistola può essere comperata anche in un grande magazzino a soli 15 dollari, il numero delle vittime non stupisce più di tanto. A colpire invece è l´età delle 54 vittime che le armi fanno ogni settimana e che si aggira tra i 10 i 19 anni. Un bambino nero su 72 non arriva ai trent´anni d´età contro un bambino bianco su 344. Quest´ultimo dato che come gli altri viene dal rapporto del Movimento per i Diritti dei bambini in America evidenzia che alla base dell´alta mortalità infantile per armi da fuoco, oltre che la politica eccessivamente permissiva del governo americano, anche un forte disagio che colpisce gli adolescenti che vivono negli Stati Uniti.
Tra le azioni indicate dalla organizzazione americana per mettere fine a questo fenomeno, infatti, ci sono misure di prevenzione atte a togliere dalla strada i minori creando per loro alternative positive per il futuro tra cui scuole per più piccoli e occasioni di formazione lavorative per i più grandi. La strada, infatti,accogliendo gli elementi più disagiati della società diventa troppo spesso il teatro prescelto per scontri fra le baby gang. A questo fenomeno si somma il grave problema della facilità con cui i ragazzi hanno accesso in casa alle armi di proprietà dei genitori e i continui inviti alla violenza che i più piccoli apprendono dai programmi telesivi.
L´imperativo del movimento per i diritti dei bambini è dunque: «niente armi ai bambini. È un imperativo che dobbiamo portare nelle nostre case, nelle nostre strade e nelle nostre comunità per salvare i nostri bambini dalle armi da fuoco».
Il software acquisito da Google un po’ di tempo fa è portato avanti nello sviluppo abbastanza velocemente. Inizialmente disponibile solo per Windows, ufficialmente era riportato che sarebbe stato disponibile anche per Mac OS X. Di Linux nemmeno l’ombra, anche se, come feci notare loro (anche se non ce n’era bisogno ) con un email, una volta portato l’engine su Mac, portarlo su Linux non sarebbe stata gran cosa. Ed ecco oggi Google Earth sbarcare anche sulla piattoforma libera più famosa del mondo: la versione 4 beta è ora disponibile per il download anche per Linux. Ricordiamo, per chi non lo sapesse ancora, che Google Earth è un software che genera una immagine virtuale della Terra utilizzando immagini satellitari, fotografie aeree e dati topografici memorizzati in una piattaforma GIS.
Girando per la rete incappo per caso in questo link che a quanto pare originariamente riportava i link di 195 libri gratuiti sulla programmazione. Ora segnala un update: 345 libri gratuiti, liberamente scaricabili.
In realtà non si tratta solo di semplici manuali per imparare un nuovo linguaggio. Ci sono specifici manuali per alcuni linguaggi, libri per imparare a programmare, libri sulla teoria degli algoritmi, libri sulla Teoria dell’Informazione, etc.
Beh, dateci un’occhiata, su 345 qualcosa di interessante ci sarà
…è quella dei nati intorno all’80, anno più anno meno. Sicuramente tra chi mi legge c’è chi è della mia stessa generazione. Provate mai a ripercorrere con la mente i vostri anni di vita, da quando eravate piccoli fino ad ora, passando per pubertà e adolescenza? Sì, in effetti a volte capita. Beh, una lettera che sta girando in Rete ci aiuterà a focalizzare molte delle cose che hanno caratterizzato la nostra vita pre-maturità. Tra le tante cose nella lettera viene nominata una bevanda, il Billy, che è l’unica cosa che proprio non ricordo. Grazie a questo post scopro che si tratta di un succo all’arancia in confezione portatile. Ma io continuo a non ricordarlo
Ragazzi miei, dopo aver letto la lettera sopra linkata, ho dedotto che noi siamo stata l’ultima generazione a vivere ancora un po’ all’italiana. Oggiggiorno i bambini e i ragazzini sono la fotocopia dei loro coetanei nei telefilm USA e vogliono mangiare solo da McDonald che tanto invade le loro TV. E poi, volete mettere i Pokémon con Jeeg Robot? Ma dai! Dove andrà a finire il mondo, gente? Bah.
Il 25 e il 26 Giugno c’è un voto delicato, di quelli a cui non ci possiamo sottrarre. Si tratta del Referendum Confermativo (o Costituzionale) per il cambiamento della costituzione, indetto dal precedente governo.
L’art.138 della costituzione dice che se una legge di modifica costituzionale non è approvata da entrambi i rami del parlamento con la maggioranza dei due terzi, questa può essere sottoposta a referendum popolare confermativo entro 3 mesi dall’ultima approvazione. La richiesta può essere fatta da un quinto dei membri di una Camera, o cinquemila elettori, o cinque consigli regionali.
Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati e per la sua validità non sono richiesti quorum costitutivi o deliberativi pertanto la votazione sarà valida indipendentemente dal numero di persone che decideranno di esercitare il diritto di voto.
Per questo motivo è necessario andare a votare con un bel NO, altrimenti basterebbero pochi SI per approvare l’aborto di Calderoli & Co.
Nel filmato sopra potete osservare come un tizio ha appena deciso di buttare almeno 1999€ usando un MacBook Pro fresco fresco per far giocare il proprio gattino. Fosse stato un “vecchio” PowerBook del quale magari voleva sbarazzarsi. Ma l’ha praticamente appena comprato. Malati e spreconi -_-
Esattamente 60 anni fa, nasceva ufficialmente la Repubblica Italiana. C’è chi dice che all’epoca il voto fu manipolato dai servizi segreti USA che volevano che in Italia sparisse la monarchia. C’è chi dice che la Repubblica Italiana è una puttana. Beh, sulla Repubblica Italiana in effetti si possono dire tante cose spiacevoli, ma in realtà queste cose sono sostanzialmente dirette ai governi che negli anni hanno calpestato la nostra Repubblica e la nostra democrazia. Non è colpa certo della Repubblica se l’Italia è dotata di un popolo viscido e disonesto.
Ma per un giorno non pensiamo più a queste persone, a questi eventi spiacevoli che tanto ci fanno venire voglia di scappare.
Questo pensiero va a chi nella Repubblica ci ha creduto e ci crede veramente.
A chi ha lottato perché questa nascesse in Italia.
A chi è morto per liberare il proprio stato, dandogli una forte spinta verso la democrazia.
A chi è onesto.
A tutti coloro che sarebbero in grado di reggere una Repubblica in vera democrazia e che forse non avranno mai modo di farlo.
A chi si batte per la giustizia.
A chi ancora confida nel popolo sovrano.
A chi del popolo sovrano ancora si sente.
Alla Repubblica.
Buon 60° compleanno Repubblica. Cento di quest’anni. E che siano anni migliori.
Più per gioco che per altro, ho avviato questa petizione per pregare Apple di sfornare un degno successore del mio PowerBook 12″ (in foto). Il MacBook da 13″ Wide è molto carino, sì, ma preferisco la struttura in alluminio, una scheda video 200 volte più potente, la tastiera retroilluminata, etc. Quindi firmando la petizione si chiede un MacBook Pro 13″ Wide.
Ah, ringrazio MelaBlog per aver pubblicato la cosa.