Archives for settembre, 2006

29
set

Navi ibride

Leggo, durante il mio usuale giretto su Ecoblog, che l’azienda Solar Sailor è leader mondiale di imbarcazioni ecologiche. Produce svariati modelli, dai traghetti (ne esiste uno di linea a Sidney), alle navi da crociera, passando per i catamarani. Tutte imbarcazioni ibride, cioè in grado di usare come alimentazione l’energia solare (attraverso appositi pannelli), oltre che il normale carburante. Davvero ottimo e pare che la ricerca sull’alimentazione di imbarcazioni ad energia solare sia più avanti che negli altri settori del trasporto. Sarà perché sulla terraferma è più facile trovare il comune carburante? Chi sa.

29
set

Google non ha tutte le risposte…

Grandissimo questo cartellone apposto all’esterno di una Chiesa Presbiteriana. Per i non anglofoni (eccessivo, lo so):

Ci sono domande alle quali Google non può trovare risposta

[Fonte]

29
set

Citazione – Roberto Benigni

Tornano le citazioni. E’ la volta di Benigni.

Quando Clinton chiese a Berlusconi cosa ne pensasse di Mussolini, lui rispose: “Ha fatto delle cose buone”. Ma dico, se neanche di Mussolini si può parlar male, ma che deve fare uno perché si possa parlarne male? Deve stuprare le capre in via Frattina? Che deve fare? Dice “Ha fatto delle cose buone”, certamente: anche Adolf Hitler o Stalin, un ponte, una strada l’avranno fatta! Anche il Mostro di Firenze l’avrà detto “Buongiorno” a qualcuno qualche volta.

28
set

Il fascismo secondo Alessandra Mussolini

Il fascismo secondo Alessandra Mussolini? Non si sa. Non si capisce. Una donna che stima il nonno a tal punto da fare di tutto perché i figli portassero il suo di cognome invece di quello del padre. Sembrava andare a testa alta di fronte a chi parlasse male del nonno e del fascismo. Eppure…eppure si è fatta scappare una frase che se fossi stato lì le avrei rinfacciato vita natural durante. Stasera a Blob, infatti, hanno fatto vedere una serie di scene con protagonisti la Mussolini e Vittorio Sgarbi, che come forse qualcuno saprà, fanno parte entrambi della giuria di quell’aborto di reality che è La pupa e il secchione. A un certo punto (non sto qui a spiegarvi il perché) Sgarbi dà della fascista alla Mussolini (come chiamarla per nome…). A un certo altro punto la Mussolini pronuncia, (quasi) testuali parole:

“Vabbene la gag, ma gli insulti no, mi ha chiamato fascista…”

Ho capito male io, o la Mussolini ha detto che chiamarla fascista è stato un insulto? Cara mia, tu così ci confondi. Prima tutta fiera, tutta impettita per nonno Benito e per il fascismo. Prima ti indigni perché Fini fa la parte del fascista rinnegato. E poi? Poi mi dici che se ti chiamano fascista ti stanno insultando? Per me di sicuro sarebbe un insulto, ma tu dovresti esserne fiera. E invece. Senza palle sei. Non esistono più nemmeno i fascisti di una volta. Avresti fatto meglio a cotinuare la tua carriera di coniglietta.

27
set

La Carta Carbone va in pensione

Leggo oggi su Repubblica.it che sono passati ben 200 anni dall’invenzione della Carta carbone. Ormai può considerarsi quasi un cimelio. Il progresso tecnlogico l’ha praticamente soppiantata, con fotocopiatrici, computer e nel peggiore dei casi con la carta chimica autocopiante. Sembra davvero arrivata l’ora della pensione per la carta carbone, i bollettini commerciali la danno ormai allo stremo: in Italia se ne vendono circa tre milioni di copie l’anno. Sembrano tanti, ma vuol dire che solo un italiano su venti ne usa un singolo foglietto nell’arco di dodici mesi; e la tendenza è tutta in discesa. Ormai tutte le grandi cartolerie non l’hanno più a catalogo e solo botteghe storiche come la Cartoleria Novecento di Milano a quanto pare ne vendono ancora un paio all’anno. Gli acquirenti sono i nostalgici, i vecchi professionisti, attaccati ancora alla buon vecchia macchina per scrivere. Ma mentre sta per scomparire del tutto dall’uso quotidiano, ecco che su eBay compaiono venditori di carte copiative d’epoca, degli anni '60. Personalmente nel cassetto della scrivania della mia camera a casa ho ancora un pacchetto di fogli di carta carbone Pelikan, esattamente uguali a quelli nella foto. Se non ricordo male, appartenevano a mia nonno materno. Mi sa che meritano di essere conservati con riguardo.

PS: la pagina su Wikipedia Italia l’ho creata io appositamente per l’occasione.

26
set

DeviantArt.com

Vi segnalo un sito che conosco da un bel po’ di tempo e sul quale di tanto in tanto torno per scovare qualche bella immagine per corredare il mio desktop o chissà cos’altro: DeviantArt.com. E’ una grande community di artisti: fotografi, grafici e tutti quelli in grado di creare immagini di grande fattura. Fatevici un giro, non ve ne pentirete.

25
set

Graffletopia

Chi è utente Mac non può non conoscere il software OmniGraffle, applicazione general purpose per diagrammi che, nella sua versione base (gratuita), è inclusa in Mac OS X. Oggi cercavo, relativamente a questo software, un repository di librerie di componenti (detti stencil in OmniGraffle), così da poter creare diagrammi di vario genere, diversi da quelli che è possibile fare con gli stencil in dotazione. Detto fatto. Il repository in questione si chiama Graffletopia e raccoglie oltre 100 stencil addizionali liberamente scaricabili. C’è veramente di tutto.

21
set

Migrare al Desktop Linux? Ricette da IBM

Direttamente da IBM un librone di 300 pagine il cui obiettivo è guidare l’utente nella migrazione verso un sistema Desktop basato su Linux. E’ ancora in fase di rivisitazione, ma non si può dire di certo che è acerbo. Il libro, intitolato Linux Client Migration Cookbook, è scaricabile in formato PDF.

20
set

Silktide Sitescore


Silktide Sitescore for this website

Sitescore è uno strumento offerto da Silktide per l’analisi automatica della qualità di un sito web, attraverso il controllo di vari parametri:

In più permette all’utenza di votare il sito; il voto influirà sul punteggio totale calcolato dal test automatico.

Come potete vedere io ho totalizzato un bel 7.5 8.0. Devo lavorare un po’ sul WAI per migliorare. Voi intanto votatemi, se vi va.

Ad ogni modo, il servizio Sitescore gratuito ha alcune limitazioni; ad esempio non controlla tutte le pagine del sito, ma solo cinque, se ho letto bene. Il servizio, infatti, esiste anche in versione a pagamento: Sitescore Enterprise.

EDIT: il limite delle cinque pagine sopra citato è possibile abbatterlo effettuando una semplice registrazione gratuita.

20
set

Plasma: oltre il desktop convenzionale?

Plasma è un progetto sviluppato in seno a KDE 4, la prossima major release di uno dei più famosi Desktop Environment per sistemi Unix (Linux, *BSD, etc.). Plasma promette di cambiare la concezione attuale di un ambiente desktop, permettendo agli utenti di essere più produttivi, siano essi dei novizi oppure utenti esperti. In questo progetto sono stati (e sono ancora) profusi gli sforzi di diverse figure, come artisti della grafica, esperti di usabilità, progettisti, programmatori.

Uno degli obiettivi più immediati è creare un ambiente desktop che sia bello alla vista dell’utente. Il team di Plasma si è focalizzato sulle ultime novità, quali le API di XGL e le QT4, per offrire gli “effetti speciali” che agli utenti tanto piacciono. Ovviamente il team è stato intelligente e non ha legato il prodotto alle recenti versioni di X. Chi non ha la possibilità di essere ultraaggiornato, semplicemente non avrà gli effetti speciali, ma le funzionalità rimarranno.
Entrando più nel dettaglio, Plasma consiste in quattro componenti principali: Desktop, Applet, Panel, Extenders. Il Desktop in Plasma non è più inteso come tutti noi siamo abituati a concepirlo; non sarà più un luogo statico dove “depositare” icone, ma sarà un ambiente dinamico che all’occorrenza fornirà i giusti servizi e le giuste funzionalità all’utente. Le Applet consisteranno in piccole applicazioni, come un orologio, un application launcher e tutto quello che può aiutare l’utente a gestire il proprio lavoro. L’obiettivo del team Plasma è quello di rendere facile e veloce distribuire e sviluppare queste applicazioni, che possono essere scritte in svariati linguaggi, da C++ a Java, passando per Ruby e Python. Dopo aver sviluppato l’Applet, questa può essere impacchettata insieme agli artwork, l’HTML e altre risorse in un solo archivio, il quale può essere poi facilmente distribuito e installato. I Panel sono invece i contenitori basilari per tutti gli elementi di Plasma. Sono responsabili anche del fornire il modo di connettere tra di loro le varie Applet. Infine, un Extender è un elemento grafico standard che fornisce agli elementi di Plasma la possibilità di essere temporaneamente maggiorati di dimensione, esponendo così una maggiore superficie usabile. Queste permette di occupare poco spazio per le Applet non utilizzate in un dato momento e di espandere invece (tramite un semplice click) quelle che si intende utilizzare.

Il team di KDE 4, con tutti i suoi sottoprogetti, sembra intenzionato a compiere un cambiamento radicale nel mondo Desktop che si tradurrebbe anche in un enorme vantaggio per la diffusione tra l’utenza desktop di sistemi come Linux e altri Unix liberi. La promessa del team è un sistema diverso dal dekstop ordinario e al tempo stesso maggiormente usabile e produttivo. Staremo a vedere.

[Via MadPenguin]

19
set

Le guerre di religione

Vorrei riflettere sulle religioni e sui disagi, le amarezze, gli attriti e gli odi che esse portano con sé. Dal punto di vista strettamente funzionale, le religioni nascono per il senso di incompletezza e di imperferzione degli esseri umani, che cercano un modo per dare un senso alla vita, ma soprattutto per dare una giustificazione al fatto che siamo destinati a terminare, decedere, morire. Una religione dovrebbe essere quindi una cosa buona, nel senso che dovrebbe essere un mezzo per permettere agli uomini di sentirsi meglio e molto spesso accade. Ma. C’è sempre un ma. Gli ordini religiosi sono storicamente anche un simbolo di potere, soprattutto quelli che fanno più discutere negli ultimi tempi: la religione ebraica, quella musulmana e quella cristiana (soprattutto cattolica), specialmente dopo la recente vicenda di Papa Benedetto XVI. Tre religioni che hanno fondamenti simili ma che in fondo sono ampiamente diverse. Tre religioni che più o meno esplicitamente litigano tra loro e tutto per rispondere a una domanda: qual è la religione superiore alle altre, in quanto autentica? Una risposta non esiste, come ci insegna la parabola dei tre anelli. E allora perché tutto questo esiste? A che pro sbattersi tanto per far aumentare di potere e importanza la propria religione, quando l’unico scopo di una religione dovrebbe essere la rappresentatività di una fede per mitigare l’anima di chi ci crede? Il pro è il potere, i soldi. La chiesa cattolica ne è l’esempio più vicino alla nostra cultura. E tutto questo senza tenere in conto i disagi e i danni che si possono provocare con atteggiamenti errati. Oggi è stato il Papa, magari a sbagliare (io non mi pronuncio in merito), qualche altra volta è stato e/o sarà qualcun altro. Fatto sta che, come giustamente ha detto Luttazzi, la vicenda di Benedetto Decimo Sesto

è l’ennesima prova che non si può ragionare fra persone religiose, di qualunque religione esse siano, perché la religione non è ragionevole: aver fede significa sospendere il proprio pensiero razionale.

19
set

Caricabatterie a energia solare

Prodotto totalmente in Italia dalla Soco, si tratta di un caricabatterie pensanto in primis per i telefoni cellulari. L’attacco del caricabatterie in questione è praticamente lo stesso di un accendisigari da auto, così basta usare l’adattatore che permette al vostro telefonino di essere ricaricato grazie alla presa dell’accendisigari. Il prodotto non costa nemmeno tanto, considerando i benefici che ne si può trarre: 59 euro. Ed è garantito venti anni.

[Via Ecoblog]

19
set

Dedicato a Fibra

Da uno dei migliori pezzi di J Ax alla vecchia maniera, ti dedico queste rime caro Fibra:

[...] hai studiato l’Hip Hop sul Bignami, gangster da scacciacani, e imiti peggio di Sabani, suckerone fatti un tremore, non riesci ad essere nemmeno un clone, sei solo una parodia, e col mio stile ti riporto a scuola, impara oppure vola, vola via [...]

19
set

Fibra replica all’MTV Day

Nel post precedente ho parlato del dissing che Grido ha fatto a Fibra. Ora Fibra risponde. Mi sta talmente sulle balle che mi ha fatto uscire un po’ di rime anche a me. Mi spiace, caro Fibra, di non avere i mezzi per cantartele come si deve, ma in fondo le parole bastano. Leggitele e cantatele da solo su quella specie di base che ho sentito nel video.

Ehi, tu sei mister simpatia,
ci pensi già da solo alla tua parodia
Ehi, tu, mister simpatia,
lo so la voglia è forte, ma non scappare via

E se qualcuno risponde a ciò che dici
è perché sa che in fondo non hai poi molti amici
Tutto quel pubblico che ti incita là sotto
lo sappiamo l’hai pagato e t’è costato pure troppo
Ora continuerai a lamentarti che non vendi
e noi qui a ricordarti tutte le droghe che ti prendi

Ehi, tu sei mister simpatia
e c’hai un po’ cagato il cazzo con ’sta litania
Ehi, tu, mister simpatia
un altro paio di rime, non temere, e vado via

Tu sfornerai anche rime dal novantatrè
io ho iniziato appena adesso e già ne ho fatte più di te
Fai a tutti un bel favore, non piangerti più addosso
perché tanto fino ad ora manco un cane s’è commosso
E questo finto freestyle a nessuno lo dai a bere
il tuo amico anticipa le rime e non dir che non si vede

Ehi, tu sei mister simpatia
quello che dentro le vene si spara l’ “allegria”
Ehi, tu, mister simpatia
il cervello non l’hai mai avuto oppure l’hai buttato via?

Vorrei stare a rimare ancora finché posso
il problema è che purtroppo mi sto cagando addosso
Non è che io ti tema caro mister simpatia
ma parlar troppo di te mi porta la dissenteria
E questa pagliacciata potevi anche evitarla
sarebbe più stiloso far rappare Lucio Dalla

17
set

Bella Grido!

Adesso leggi l’etichetta di ’sto vino DOC se l’hip-hop che ho dentro le vene fosse orrore sarei Hitchcook, preparati allo shock che volendo ora ti do in questo funk coffee-shop con l’altro super Mario Bros.

Erano queste le prime rime di Grido, fratello di J Ax, che ho sentito in una vecchia canzone degli Articolo 31: Buon sangue non mente, dall’album Nessuno. Ed effettivamente buon sangue non mente. Attualmente i lavori commerciali dei Gemelli Diversi non sono proprio il mio genere, ma il primo album che fecero, perfettamente in linea con i lavori degli Articolo 31 dell’epoca, è stato uno di quelli che ho consumato parecchio a furia di farlo girare nel mio Walkman (sì allora c’erano già i CD, ma io andavo ancora in giro col Walkman). Oggi ho scoperto che Grido è ancora capace di rappare come Dio comanda. E potete vederlo anche voi, in questo video. Il video è intitolato Standing Ovation (qui trovate il testo). E’ un dissing a Fabri Fibra sotto forma di parodia del video di Applausi per Fibra, del “rapper” di cui sopra. Il dissing arriva come risposta a un pezzo del testo di una canzone di Fibra, Idee stupide, che recita:

mi sta sul cazzo Grido, i Gemelli, il cugino
duecento nomi a caso di gente che non sa persino che io rimo
chi sia abituati a facce vecchie
ma le rime che io scrivo bastonano alle orecchie
e visto che c’ho un pubblico cresciuto dal niente
me ne sbatto del modo in cui muove il culo la gente..

Devo dire che Fibra faceva meglio a star zitto, perché il dissing di Grido è massacrante, pieno della vecchia arte rap classica della SF; il testo è curato e indubbiamente superiore alle rime povere di Fabri Fibra, che tra l’altro non è stato in grado nemmeno di fare un dissing serio, visto che quella è solo una citazione (che ha fatto girare le balle a Grido, sì, ma sempre solo una citazione).
Nel dissing Grido non si fa mancare nulla: il tema della droga che ricorre in tutto il video, l’accusare Fibra di essere uno dei tanti cloni riusciti male del fratello J Ax (mitica la frase “sai mio fratello ha mille cloni ma venuti male, fan meno rime in tutto un album che lui in Nato per rappare“), di mancare di argomenti (cosa vera, a mio avviso), di usare alla rinfusa rime presa dagli USA, di sfruttare l’onda della moda mentre lui (Grido) è in piedi dal ‘96 (per chi non seguisse il genere, nel ‘96 l’hip hop non era tanto in voga e commerciale come ora) e tra l’altro ha smesso di fare hip hop (come tra l’altro gli Articolo 31) guarda caso proprio quando questo iniziava a divenire di tendenza.

Insomma, non resta che dire “Bella Grido” con un nota di rammarico per non vederlo più spesso sotto questa veste da rapper piuttosto che in quella attuale da boyband.

Pagina successiva »