Archives for febbraio, 2007

28
feb

Il portale Italia.it – Risposta dell’on. Di Pietro

Come molti sapranno, qualche giorno fa ho scritto una lettera all’on. Di Pietro riguardo lo scandalo Italia.it. Dopo tre giorni mi arriva una sua risposta:

 

Gentile Vincenzo,

comprendo la sua indignazione, ma purtroppo non sono al corrente della
questione. Messa così mi sembra davvero un’enormità. Una vera vergogna,
anzi. Cercherò di informarmi. Grazie per la segnalazione.

Cordialmente,
Antonio Di Pietro

Per ora non sarà tanto, ma è già molto che abbia letto quanto gli ho segnalato e che mi abbia risposto interessandosi un minimo alla questione. Soltanto il tempo, poi, ci dirà se effettivamente Di Pietro si sarà ulteriormente informato sulla questione o meno. Chi lo segue, soprattutto attraverso il suo blog, è abituato a vedere azioni seguire le sue parole. Speriamo che anche questa volta sia così, anche se dubito che, pur volendo, possa fare qualcosa da solo. Ad ogni modo, meglio non disperare. Aspettiamo, tenendo conto che comunque non è che non abbia null’altro da fare.

28
feb

La famiglia

Prendo una breve pausa dalla questione Italia.it per affrontare un tema che ultimamente è molto in voga: La Famiglia.
Prendendo un dizionario a caso, per esempio il Garzanti, si legge:

insieme di persone unite da un rapporto di parentela o affinità; in senso più ristretto, il nucleo formato dal padre, dalla madre e dai figli, che costituisce l’istituzione sociale di base della società

Chiaro. Mi pare non si legga da nessuna parte quale debba essere la forma legale che sancisce l’essere famiglia di un gruppo di persone, né tantomeno sembra esisti la necessità di una tale forma legale per decretare che un gruppo di persone sia effettivamente una famiglia. Quello a cui voglio arrivare è un semplice concetto: una famiglia non è il prodotto di una legge, di una formalità, di un rito. È più semplice di così. È il prodotto degli affetti e dei legami esistenti tra delle persone più o meno imparentate direttamente. E questo non può decretarlo nessuno se non le persone stesse che scelgono di essere una famiglia.

Tutto questo bel discorso per dire, a tutti quelli che credono che senza il matrimonio non esiste famiglia, che sono una banda di deficienti. Sì, senza mezzi termini. Perché avete rotto le scatole. Voi, il Vaticano, Papa Ratzi. Ci avete ucciso la salute. Io mi sento parte della mia famiglia perché sono figlio di mio padre e mia madre, che sarebbero stati mio padre e mia madre pure senza nessun rito religioso e senza alcun contratto complicatissimo. Quindi smettiamola di fare demagogia con la frase più ricorrente dell’anno

“[...] Si minaccia il matrimonio (falso anche questo tra l’altro, ndr) quindi si minaccia la famiglia! [...]”

Che nessuno mi venga a dire come, quando e perché sono parte di una famiglia. Soprattutto chi di famiglia parla come se fosse un prodotto commerciale!

26
feb

Il portale Italia.it – The Italia.it web site

A brief summary for foreign visitors: few days ago Italy has got its first Official National Tourism Web Site, Italia.it, after waiting for four years. The public funding for this project was 45 million euros (probably more), thanks to the second administration “Berlusconi“. The actual result is worth less than 45.000 euros. The whole italian blog-sphere is terrified, especially the professional and amateur webdesingers and web developers. This blog born to spread documentation, evidences, proofs of this big scandal out of Italy.

 

Per gli italiani che hanno seguito la vicenda Italia.it dall’inizio, dico soltanto che il blog Scandalo Italiano ora ha anche una versione inglese.

26
feb

Il portale Italia.it – Basta poco, che ce vò

Già segnalato dai ragazzi di Scandalo Italiano e da Ramos, non posso mancare di segnalare il lavoro di Pugia, web designer (e non so che altro :P ) molto in gamba a giudicare dal suo sito. Ha praticamente ristrutturato la pagina principale di Italia.it utilizzando, come avrebbero dovuto fare anche gli addetti ai lavori, un layout DIV-only, giocando di CSS. E il tutto in una canonica mezza giornata. Per la serie: altro che milioni, con due minuti te lo faccio gratis (solo la prima pagina, neh :D ).
La versione attuale di questa pagina funziona correttamente su Mozilla Firefox, Opera, Internet Explorer (dalla versione 6) e Safari.

25
feb

Il portale Italia.it – Lettera all’on. Di Pietro

In seguito ai tumulti degli ultimi giorni riguardo il portale Italia.it, il mio amico Detro ha deciso di segnalare le fonti e le news più imporanti a vari quotidiani (Repubblica.it, Unita.it, etc.).
Oggi invece io ho deciso di scrivere ad Antonio Di Pietro, il politico più “vicino” al popolo grazie al suo costante impegno nel parlare al popolo attraverso mezzi di informazione non controllati, come Blog e YouTube.
Segue la lettera.

[Read more →]

25
feb

Il portale Italia.it – Documenti e Appello

Ormai il blog Scandalo Italiano è divenuto iperattivo. Tra ieri sera e stamattina hanno pubblicato otto nuovi post. Degni di nota: Documenti Ministeriali, Documenti di Innovazione Italia, Storia di uno scandalo italiano Parte I e Parte II. Davvero impressionante il lavoro che stanno facendo. Da leggere era è anche un altro post che per ora è stato ritirato per ulteriore verifica delle fonti e dell’attendibilità dei contenuti.
Complimenti, sul serio!

 

Approfitto di questo post anche per inoltrare un loro appello:

Cercasi volenterosi che se la sentano di tradurre alcuni dei post del blog in inglese [...] ci piacerebbe contribuire [...] a tutelare la dignità degli italiani agli occhi stranieri [...]
Gli eventuali cuori anglofoni e generosi ci possono contattare a scandaloitaliano@gmail.com

24
feb

Il portale Italia.it – Meteo fasullo

C’è qualcosa che non va nel box di Italia.it che riporta le previsioni Meteo e del quale riporto uno screenshot nel post (visto che potrebbero far sparire anche questo). Non notate nulla? Ma come! Ecco sì, bravi. Le temperature minime non sono né reali, né realistiche, visto che dal nord al sud, vengono riportate temperature negative eccessive, soprattutto per il Sud (ci abito, abbiate pazienza) e soprattutto per l’inverno tutt’altro che freddo che abbiamo quest’anno. Come se non bastasse, basta consultare qualsiasi servizio meteo sul Web per avere valori diversi:

 

Abbiamo due possibili conclusioni. O quell’immagine è statica e non viene generata a volo ed è fatta da un imbecille, o c’è un errore grossolano e stupido nel reperimento delle temperature dai servizi web online.

24
feb

Il portale Italia.it – Testimonianze

Come tutti ormai ben sanno, mezzo panorama Web italiano è insorto contro il nuovo portale Italia.it. Ovunque qualcuno ne parla male. A tal proposito è nato il blog Scandalo Italiano. Proprio su questo blog, mi segnalano esserci una testimonianza alquanto attendibile di un “insider”, un qualcuno che ha seguito questa vicenda molto da vicino. Il testimone va oltre lo sguardo tecnico e cerca di porre l’accento sul “come” siano sfumati 45 milioni di Euro. Il fulcro dell’operazione, tra l’altro tutta pubblica, starebbe nelle mani di Innovazione Italia, società pubblica responsabile del progetto e controllata da Sviluppo Italia, già nota per sprechi simili, come lo stesso Report ha già avuto modo di mostare. Cito testualmente la descrizione che il blogger di Scandalo Italiano fa di Sviluppo Italia:

In due parole, Sviluppo Italia è una “agenzia� che, dietro una patina modernista e manageriale da agency di tipo anglosassone, nasconde in realtà il cuore di un carrozzone delirante foraggiato dai soldi pubblici: un caotico mastodonte burocratico dove piccoli feudatari del potere s’installano come piselli nel baccello, intercettano finanziamenti pubblici, e li fanno decantare in progetti senza costrutto, dall’iter infinito, e defluire in mille rivoli di cui si sa ben poco e di cui non si vedono risultati.

Aggiungo, come ci ricorda il mio amico Detro, che dietro Sviluppo Italia/Innovazione Italia c’è Lucio Stanca, ex Ministro Innovazione e Tecnologie dello scorso governo Berlusconi.

24
feb

Il portale Italia.it – Note tecniche

 

Non credevate mica fossero finiti i post su Italia.it? Eh già. Troppo semplice. Questo verte su alcune “note tecniche” del portale. Uno pensa: vabbè non è accessibile, vabbè il layout è antico come il cucco, vabbè usano Flash, ma è basato comunque su prodotti IBM, sarà solido, sicuro. Illusi. Grazie a ramos ho scoperto una cosa davvero simpatica per la sicurezza del portale. Provate ad andare in una form del portale, per esempio qui. Nel campo destinazione, invece di una classica località, inserite il seguente testo

script.png

 

e poi andate avanti come se volesse far partire la ricerca. Se non hanno corretto ancora il bug, avrete una sorpresa tipo questa.

Bello vero? Script injection. I dati in POST e in GET non vengono preprocessati a dovere e sembrano ci stiano lavorando giorno dopo giorno sebbene in un progetto in produzione queste cose sarebbero dovute essere state fatte molto tempo prima! Infatti, prima lo script segnalato sopra funzionava anche con gli apici singoli (’ ‘) al posto dei doppi (” “). Ora invece no, solo doppi. È una vergogna: praticamente ci stanno usando come beta tester.

23
feb

Il portale Italia.it – La fotografia

Foto credits: Napoli, mercato di Porta Capuana, 1900 circa. Archivi Alinari.

Se un giorno qualcuno vi dovesse chiedere di nominare qualcosa di cui l’Italia possa vantarsi che non sia un formaggio o un salame, ricordatevi che potete giocarvi la carta dei Fratelli Alinari.

Chi sono?
Presto detto. Fondata a Firenze nel 1852, la Fratelli Alinari è la più antica azienda al mondo operante nel campo della fotografia, dell’immagine e della comunicazione.

Cosa c’entrano con Italia.it?
Hanno a che fare col progetto perché sono parte della sezione Fotografie e filmati.

Fin qui, nulla di strano. Sì, è chiaro, i Fratelli Alinari saranno costati un sacco, ma data la loro qualità e il pezzo di storia che rappresentano per la nazione, ci possono ancora stare. Ma come giustamente mi faceva notare un mio amico che spesso posta commenti qui, perché diavolo ci sono ben altre otto società nella stessa sezione? A me sembra che i Fratelli Alinari siano abbastanza grossi per soddisfare ogni tipo di esigenza.

Forse…forse c’erano troppe teste d’accontentare in questo megaprogettodaquarantacinquemilionidieuro? troppi favori da ricambiare?

23
feb

Il portale Italia.it – Il logo

Dopo il primo articolo, ho deciso di fare una serie di post sul nuovo portale Italia.it.
Questo in particolare è dedicato al logo che rappresenterebbe l’Italia nel mondo (che riporto ancora una volta nel post).
A parte il fatto che io non ci trovo niente di eccezionale, mi chiedo perché tra le aziende che partecipavano alla gara di appalto, ci fossero anche aziende straniere, come quella che ha vinto: la Landor & Associates, statunitense.
Cosa ne saprà mai uno statunitense della cultura, degli usi, dei costumi italiani, non si sa. Certo, siamo fortunati che non c’hanno piazzato il solito pizza, spaghetti e mandolino, però sarebbe stato il caso di escludere aziende non italiane dalla gara d’appalto, fosse solo per “aiutare” l’economia nostrana (sempre che poi il vincitore avrebbe pagato le tasse -_-).

Ad ogni modo gli autori del logo ci tengono a far sapere che «non hanno voluto evidenziare i soliti stereotipi positivi dell’Italia» e quindi il significato del logo sarebbe questo:

- hanno cercato di combinare la classicità con il futuro
- il puntino rosso sulla “i” rappresenta la passione italiana
- la “t” ricorda che siamo il paese del design
- il verde completa il tricolore, ma le ricerche ci dicono anche che gli viene riconosciuto un valore naturalistico.

Contenti loro.

23
feb

Il portale Italia.it

Il progetto del portale per il turismo Italia.it è stato finanziato per 45 Milioni di Euro dall’ultimo governo Berlusconi. Quaranticinque milioni di Euro. Con una cifra così sarebbe potuto venir fuori il portale più avanzato del mondo, sia tecnologicamente, sia nell’aspetto, sia nell’usabilità, sia nell’accessibilità. Ma no. Un primato così l’Italia non lo merita. E così i soldi sono stati sperperati per evitare di fare un buon lavoro: 100.000 euro (sembrerebbe) soltanto per il logo che vede anche qui nel post.
Chi sa fare il suo lavoro, guarda a questo portale e pensa: con uno solo di quei milioni l’avrei fatto 10 volte meglio.
Tutti ne parlano in giro. Personalmente ho appreso la notizia della messa in produzione del lavoro da BlueVolvox, che a sua volta l’aveva letta dal blog di HTML.it. Nel post su BlueVolvox ci sono vari link di siti che ne parlano male. Anche Download|Blog sembra del medesimo parere.
Personalmente? Concordo.
Dopo una visita sommaria scoraggiata dai commenti soltanto negativi che si leggono in giro, ecco cosa non va nel portale:

  1. Abuso di Flash. A parte le due introduzioni (eh sì, una era poco), viene spesso usato per fornire funzionalità. Questo provoca la mancanza di cui al punto 2.
  2. Non curanza dell‘accessibilità e conseguente non rispetto della Legge Stanca.
  3. Layout tabellare, deprecato dallo w3c stesso e che non fa altro che accentuare ulteriormente il punto 2.
  4. Localizzazione soltanto in 4 lingue. Il portale del turismo della Sardegna, del quale ora mi sfugge il link, è tradotto in almeno 6 lingue.
  5. Contenuti scarsi
  6. Errori di battitura o grammaticali grossolani
  7. etc.

Insomma, quei quarantacinquemilionidieuro chissà che fine hanno fatto, perché così com’è quel sito voglio sopravvalutarlo al massimo 10.000 euro.

20
feb

Boicottate la carne Cremonini /2

Un importante aggiornamento del mio primo post sulla questione Cremonini mi arriva da Roberto che mi segnala i link aggiornati del servizio di Report: il testo del servizio e il video.

20
feb

Il potere d’acquisto

Il potere d'acquisto è una cosa che qui in Italia è sempre stata un tasto dolente. Negli ultimi anni questo tasto è diventato intoccabile per moltissime famiglie. Dall’introduzione della moneta unica europea, l’Euro, in Italia si è registrato un costante aumento dei prezzi. L’ignoranza generale attribuisce questo stato di cose a Prodi che elaborò il cambio lira/euro. In realtà le cose sono molto più complesse, ma il maggior problema è stata la totale assenza di controlli fiscali, i cui organi preposti furono soppressi dal Governo Berlusconi che ha governato dal 2001 fino a inizio 2006. Questo ha fatto sì che l’Italia risulti ora la nazione nell’Eurozona con la più drastica riduzione del potere d’acquisto.

Mio padre, oggi, è stato a una riunione sindacale (CGIL) che aveva come argomento principale il potere d’acquisto nell’Eurozona, 5 anni dopo l’attivazione della circolazione monetaria dell’Euro. Ebbene, cosa è risultato? Che stati come Francia e Germania hanno registrato, rispettivamente, una riduzione del potere d’acquisto del 9% e dell’11%. L’Italia invece è in cima alla classifica con un bel 34%. Non ho questi dati sottomano, quindi per ora dovete fidarvi, anche se non credo sia troppo difficile reperirli.
Resta il fatto che, se da una parte il potere d’acquisto diminuisce per l’inflazione, dall’altro, in Italia, è diminuito a causa dell’aumento selvaggio dei prezzi senza controllo, cosa che non s’è verificata in altri stati.
Abbiamo da ringraziare il signor Cavaliere dei mie stivali che in qualche modo doveva pur farsi amici i commercianti.

20
feb

Un nuovo Blog!

Ha recentemente aperto un nuovo Blog, quello di un mio vecchio amico, il Faucho ed è con piacere che ve lo segnalo. La definizione da lui stesso data al blog è

Raccolta di aneddoti, pensieri, cazzate. Un modo per raccontarmi, a dispetto della mia introversa natura.

La sicurezza che vi posso dare su questo Blog è che ad ogni post vi farete almeno una risata, un sorriso, dato il caratteristico modo di raccontare le cose, siano esse serie o leggere, proprio del Faucho. Potete capire il tipo già soltanto dall’immagine che riporto qui nel mio post :)

Buona lettura a tutti!

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