Una giornata di caldo e sbattimenti, una non proprio vorace voglia di fare quello che devo fare, quindi vai con un bel break musicale. Una canzoncina “smielata”, ma di quelle che mettono allegria, non la solita palla italian-style.
A seguire altri pezzi di Après la classe, che non trovo su Radio Blog Club
P.S. per i possessori di fervida immaginazione: non devo “ricominciare” niente, ho cominciato tempo fa e son felice di non aver smesso
La legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato. Una moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori, specie in giovane età. Ha trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. I diritti in pretese irragionevoli. Tutto è diventato progetto per poter applicare la legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni.
Beppe Grillo
Non molto tempo fa Grillo ha reso disponibile pubblicamente e gratuitamente il libro “Schiavi Moderni”, che altro non è che una sua selezione, tra le tante che gli sono pervenute, delle più rilevanti testimonianze sul moderno mondo del lavoro italiano.
Potete scaricarlo in PDF o ordinarlo in formata cartacea per 9 euro. Il contenuto non cambia e vi posso assicurare che, dopo solo poche pagine di lettura, la situazione italiana è molto più raccapricciante di quanto possa sembrare.
Nonostante l’assurdità della vicenda Europa 7, nel tempo ho constatato che sono in pochi a conoscere i fatti. Soprattutto, ho potuto constatare come i sostenitori di Silvio Berlusconi neghino fino alla morte l’evidenza dei fatti.
Nel video accluso al post (il cui testo letto dalla voce narrante potete leggere qui) viene riassunta brevemente la vicenda in questione.
Io sarò ancora più breve: Europa 7 è la TV che ha vinto anni fa la gara d’appalto per le frequenze televisive nazionali oggigiorno utilizzate abusivamente da Rete 4.
La Commissione Europea ha messo in mora il Governo Italiano per i diritti speciali concessi a Mediaset sia riguardo alla possibilità di continuare a detenere le frequenze di Retequattro, nonostante essa non avesse ricevuto la relativa concessione, sia riguardo alla possibilità di acquisire nuove frequenze, riservate ai soli operatori già attivi.
L’Italia dei Valori, insieme con altre forze dell’attale maggioranza, hanno di recente presentato degli emendamenti che permettono di dare, finalmente,
doverosa attuazione alle sentenze della Corte Costituzionale n. 466 del 2002 e n. 420 del 1994, rimaste entrambe inosservate per ben tredici anni.
Anche se ho i miei forti dubbi, speriamo che tali emendamenti riescano a fare giustizia.
Tra le altre cose
assicurando ad Europa 7 un risarcimento in forma di frequenze, si avrebbe l’effetto di ridurre i danni che altrimenti dovrebbe pagare, in danaro, lo Stato Italiano.
Queste due foto della Torre di Pisa sono in realtà la stessa foto, ma la torre di destra sembra più inclinata perché il nostro sistema visivo tratta le due immagini come un’unica scena.
Questa immagine ha vinto pochi giorni fa il premio per la migliore illusione ottica dell’anno, sponsorizzato dalla Neural Correlate Society. (Cortesia F. A. A. Kingdom, A. Yoonessi ed E. Gheorghiu/McGill University)
Un paese dove se sei pregiudicato vai in Parlamento.
Un paese dove lo scandalo ti porta in prima serata in una trasmissione di pseudo-approfondimento giornalistico
Un paese dove le trasmissioni trash hanno la parola “cultura; nel nome.
Un paese dove i clandestini che delinquono restano e quelli che lavorano vengono rimpatriati.
Un paese dove i delinquenti vengono cacciati dalle carceri.
Un paese dove chi costruisce abusivamente viene condonato.
Un paese dove non esiste il falso in bilancio.
Un paese dove le multe prese sulle strisce blu non vanno in prescrizione e i reati dei politici invece sì e anche in fretta.
Un paese che con tutto il sole che ha pensa di incentivare le centrali a carbone.
Un paese dove le tasse le paga solo chi sta con le pezze a culo.
Un paese dove non esiste la tutela del consumatore.
…
..
.
La lista può essere più lunga. Chi partecipa?
Tra poco lo Stato assegnerà le frequenze WiMax, frequenze che saranno assegnate con un’asta a rilanci. Il WiMax è una tecnologia che permette di trasmettere e ricevere segnali senza fili a distanze di decine di chilometri. Elimina l’ultimo miglio e il pedaggio di Telecom Italia. Ma questa possibilità sta per esserci preclusa.
Le aste sono un’idea sbagliata. Il caso dell’UMTS ha reso evidente il motivo per cui mettere all’asta le frequenze è una pessima idea: gli alti costi dell’asta devono poi essere scaricati sull’utente finale e di conseguenza trasformano in un prodotto di lusso, accessibile a pochi privilegiati, quella che avrebbe dovuto essere una soluzione tecnica destinata ad abbattere i costi di connessione e a favorire i meno abbienti.
Non solo, questa situazione esclude dal mercato i piccoli operatori e di conseguenza rinforza ulteriormente la posizione di mercato e i privilegi delle grandi aziende del settore. Uno scenario nient’affatto nuovo in Italia. E sappiamo già ciò cosa comporta.
È possibile fare senza aste. Senza nemmeno troppo impegno, Partito Pirata propone una modesta proposta alternativa, sulla falsa riga della legge che regolamenta gli impianti di TV satellitare. E credo se ne possano proporre a decine di alternative.
Esiste una petizione on line che chiede che almeno 1/3 delle frequenze venga riservato ai cittadini per associazioni senza fini di lucro, come i comuni e gli enti locali, e senza alcuna tassazione diretta o indiretta.
Firmatela. E fate girare questa informazione. Le comunicazioni garantiscono sempre più l’accesso alla conoscenza. E l’accesso alla conoscenza è un diritto di tutti.
Le vittime della censura non sono soltanto i personaggi imbavagliati per evitare che parlino. Sono anche, e soprattutto, milioni di cittadini che non possono più sentire la loro voce per evitare che sappiano. (Marco Travaglio)
Chensorship victims are both the people censored and the million of citizens who can’t listen anymore to their voices (Marco Travaglio)
Se il vostro ID Yahoo! è localizzato a Singapore, in Germania oppure ad Hong Kong o in Korea, potrete vedere soltanto foto dal contenuto che è in linea con il locale accordo dei termini di servizio; pertanto gli utenti Flickr di quelle nazioni non potranno cambiare da “SafeSearch On” in “SafeSearch Off”.
In altre parole ciò significa che gli utenti tedeschi e delle altre nazioni citate non potranno accedere a foto su Flickr che non sono segnate come “safe” (sicure) e quindi solo fiori e paesaggi per tedeschi & co.
Se avete un account Flickr, inserite anche voi quest’immagine sul vostro account per protesta.
Personalmente sono un laureando del vecchio ordinamento universitario e quindi ho pochi contatti con questa nuova realtà dei crediti formativi. So cosa sono, come funzionano (più o meno) e il perché sono stati introdotti (uniformarsi al sistema universitario Europeo). Chi è stato formato col vecchio ordinamento aborra questa realtà, in genere. E spesso è odiata anche da chi ha vissuto direttamente il nuovo ordinamento. In realtà, se non si facesse abuso del concetto di credito, ci potrebbe anche stare, anche se personalmente lo trovo inutile. Come al solito, inventiamo noi le cose (l’Italia, con Bologna, è stata la prima a istituire le università nel mondo occidentale) e poi ci lasciamo dominare dagli altri nel nostro stesso campo.
un gruppo di intraprendenti studenti bolognesi mette in piedi una satira divulgando per l’università false cartoline che valgono un credito formativo. È una provocazione degli studenti per protestare contro un’Università che dal loro punto di vista converge pericolosamente verso un esamificio, quasi fosse una raccolta punti.
Le cartoline indirizzano ad un sito che dietro la falsa apparenza del portale dell’università www.unibologna.eu (la falsità è preannunciata da apposita schermata introduttiva) tramite un video svela l’inganno e invita gli studenti a riflettere.
Il video è quello allegato a questo post. La cosa triste è che l’Ateneo bolognese ha censurato l’iniziativa, impedendo di accedere al sito “clone” dall’interno della rete universitaria. I dettagli sulla questione li trovate sempre sulla pagina del prof. Davoli.
Se anche un’università, la più antica del mondo occidentale (e forse di tutto il mondo), si oppone alla libera circolazione delle idee e di ideali in un luogo che storicamente nasce per obiettivi diametralmente opposti, vuol dire che questo paese sta andando sul serio a rotoli.
Ad ogni modo, sembra che i ragazzi di Bologna abbiano raggiunto il proprio obiettivo. Come recita il loro sito “clone”,
Centinaia di crediti, migliaia di contatti, Alma Mater nel panico: missione compiuta!
La raccolta differenziata è possibile. E’ arrivata al 76% in 22 comuni della provincia di Treviso, all’83% a Capannori (Lucca) e al 67% a Novara. Dite ai vostri sindaci di muovere il culo e di imitarli.
Una ricerca dell’Organizzazione mondiale della Sanità e del Cnr non ha trovato particolari differenze tra una camera a gas e le città di Torino e Milano. Metalli pesanti, ozono benzene, polveri sottili, nanoparticelle. Ogni giorno una bella boccata d’aria. Otto milioni di italiani vivono in zone a rischio ambientale. In alcune città i limiti massimi annui di inquinamento europei sono già superati dopo pochi mesi.
Volendo essere provocatore come Grillo, faccio un appello a chi comanda in Campania, alla Camorra:
«sappiamo che il nostro stato di cose è dovuto al fatto che essendo in perenne emergenza rifiuti, dallo Stato arrivano di continuo milioni di Euro che vengono spartiti tra politici e camorra, ovvero tra politici e politici. Questo però distrugge la Campania. Sappiate che potete fare un sacco di soldi pure facendo diventare la Campania la prima regione al mondo in quanto a raccolta differenziata. E si sa che voi siete in grado di poterlo far succedere.
Ho un sogno ricorrente. Essere intervistato in diretta da un giornalista serio (non ho bisogno di fare nomi) che mi faccia una sola domanda: «Lei, da cittadino, come vede la politica?».
Io risponderei: «Beh, se parliamo della politica del nostro paese, allora possiamo anche smettere di dire che stiamo parlando di politica. La politica, in Italia, non esiste più, qualsiasi accezione si dia a tale parola. È morta, sepolta e putrefatta da anni. Quella che oggiggiorno viene chiama politica non è altro che la massima espressione di ciò che è la mentalità dell’italiano medio: fregare il prossimo per il proprio, personale, tornaconto. La parola politica, in Italia, assume questa nuova accezione. L’unica che trovi un riscontro nella realtà. Oggiggiorno chi entra in politica, lo fa per interessi esclusivamente personali, danneggiando il popolo senza alcun rimorso. Vuoi fare l’imprenditore? buttati in politica. Fai l’avvocato? buttati in politica. Fai il camorrista? buttati in politica. Qualsiasi cosa tu voglia fare o già faccia, buttati in politica. È l’unico modo per fare “legalmente” ciò che è disonesto. E la disonestà, in Italia, è l’unico mezzo per realizzare i propri sogni. Quei pochi ancora onesti rimarranno degli eterni sognatori.»
Questo post è per riportare qualche dato statistico rilevato sul popolo della rete. Popolo che, a mio avviso, mediamente, risulta essere un tantino più aperto e di ampie vedute rispetto al resto della popolazione italiana, che resta confinata in una realtà che, a parte i [tele|video]-fonini d’ultima generazione, mantiene le stesse sembianze che aveva nel dopoguerra.
I dati che riporto sono rilevati su un campione statistico limitato ai lettori di TVBlog.it, che ha lanciato due sondaggi all’interno dei seguenti articoli:
Nel primo sondaggio si chiedeva ai lettori se fosse giusto mandare il filmato della BBC in TV:
Sì – 971 voti (77% di tutti i voti)
Sì, ma solo con un contraddittorio – 214 voti (17% di tutti i voti)
No – 66 voti (5% di tutti i voti)
Totale dei voti: 1251
Soltanto il 5% delle persone pensava di no.
Nel secondo sondaggio, ancora aperto, si chiede il giudizio sulla puntata di Anno Zero andata in onda lo scorso giovedì (31 Maggio); finora:
Molto Positivo – 1363 voti (65% di tutti i voti)
Positivo – 417 voti (19% di tutti i voti)
Negativo – 90 voti (4% di tutti i voti)
Molto Negativo – 216 voti (10% di tutti i voti)
Totale dei voti: 2086
Il 14% ha un giudizione tra il negativo e il molto negativo.
Il mio giudizio personale (già incluso nel sondaggio) l’ho già espresso e lo riporto:
il dibattito è stato portato avanti in maniera corretta, equa, tranquilla e civile. È così che dovrebbe sempre essere, cari maniaci della censura.
In linea col mio pensiero trovo anche l’autore dell’articolo di TVBlog sul giudizio di Anno Zero:
Personalmente sono molto soddisfatto, il programma è stato equilibrato, non ha avuto paura di mostrare i casi scabrosi di pedofilia che riguardano il clero, non ha evitato di mostrare integralmente Sex Crimes and Vatican, ha usato la giusta sensibilità e prudenza nel mandare in onda il filmato solo dopo la prima interruzione pubblicitaria avvertendo più volte che si trattava di argomenti che potevano urtare la sensibilità dei minori lasciando ai genitori la scelta di far vedere o meno ai loro figli questo documento.
E purtroppo, personalmente, devo condividere anche una sua altra osservazione:
[...] resto convinto che la bagarre politica generata prima della trasmissione di questa puntata [...], che il consiglio d’amministrazione abbia tentato in ogni modo di limitare la libertà d’espressione e di censurare preventivamente Santoro e la sua redazione, resti un fatto grave. [...] Quanti giornalisti [...] che non hanno la “forza” e il seguito di Santoro, si sentiranno liberi di trattare argomenti tanto delicati in futuro?
Oserei rispondere: in TV, nessuno. Un parere che non mi rende affatto contento.