Archives for settembre, 2007

30
set

Spider Pork Unplugged

Chi non conosce ormai il tormentone del momento? Parlo di Spider Pork, dal film dei Simpson.
Sopra potete vedere l’estratto dal film. Ma qui ne trovate una versione inedita sulla falsariga di “Napule è” di Pino Daniele :D

PS: sì, ieri abbiamo dato di matto casa di M&M, i protagonisti del video :)

30
set

Luttazzi manda a cagare Grillo

Luttazzi ha mandato a cagare Grillo. Lo capisco. Anche io lo farei se fossi una persona famosa. Ha i suoi vantaggi. Ma non voglio parlare di questo.

Riciclando un commento che ho scritto a quest’articolo del mio amico Detro, voglio parlare di come Luttazzi, volantariamente o meno, stia continuando a guardare il dito (avendo avuto prova della sua intelligenza, propendo per il volontariamente).

Ormai Grillo è sotto i riflettori (stranamente dopo 15 anni che nessuno se lo cagava tra TV e stampa), sia “amici” che “nemici”. Ed è in queste situazioni che tutto quello che dici inizia a essere interpretato, stravolto, sconvolto, strumentalizzato, etc. Insomma, tutto quello che s’è visto e ancora si vede in TV (e non solo) su Grillo.

Ma ecco il mio commento (con qualche integrazione).

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29
set

Maroni mente ad Anno Zero

Autodichiaro inattendibile questo post.

Maroni ha mentito ad Anno Zero e Santoro e Travaglio si son fatti beffare in diretta. È successo l’altro ieri.

Durante la trasmissione per un attimo è infatti saltata fuori la questione dei condannati, del Vaffa-Day, di Grillo, etc. Maroni in tal contesto ha affermato «i condannati [...] tra i quali ci sono anche io, per una multa» poi ripete «per una multa» a sottolineare il fatto che è eccessivo escludere qualcuno dal parlamento per aver preso una multa.

Sull’elenco dei condannati redatto da Grillo e su Wikipedia c’è scritto una cosa diversa:

È stato condannato in via definitiva a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale. Il reato contestato è stato commesso in Milano il 18 settembre 1996 durante una perquisizione disposta dal Procuratore della Repubblica di Verona nei confronti di tale Marchini Corinto, e poi estesa ad un locale ritenuto nella disponibilità del predetto presso la sede federale di Milano della Lega Nord per l’indipendenza della Padania. Maroni ha riportato ferite cercando di difendere col proprio corpo, assieme ad altri leghisti, i locali dalla perquisizione.

Come mai, Maroni, non volevate che entrassero i poliziotti? Cosa c’era da nascondere?

E tu caro Marco? Dormivi? Tu, l’uomo dei fatti. Ma dai. Non si fa così.

29
set

La Birmania

Negli ultimi giorni si parla tanto della manifestazione, da parte dei monaci Birmani e sostenitori vari, contro il regime militare. Finora non ho voluto fare alcun post di quelli che si vedono tanto in giro sui blog. Del tipo “solidarietà alla Birmania”, “siamo con la Birmania”, etc.

Sia chiaro, non perché non trovi disumano il regime e le reazioni dello stesso verso una manifestazione pacifica. Ma perché dichiararmi solidale a dei monaci che si stanno beccando del piombo in corpo, restando seduto sulla sedia di casa mia nel mio, seppur decrepito, malato e corrotto, paese democratico, mi sembrava un’ipocrisia.

Troppo facile dichiararsi solidali quando non si sta in mezzo a una strada con militari che ti sparano contro.

Ma questo post arriva per ringraziare coloro che possono fare la differenza: i militari. Il regime è mantenuto grazie all’esercito. Se questo viene meno, è segno che la manifestazione inizia a sortire qualche effetto. I monaci e il resto della popolazione, per quanto coraggiosi, da soli non avrebbero mai potuto far nulla. Ma se l’esercito inizia a vacillare, la situazione cambia.

Quindi un grazie a tutti i militari che si sono ammutinati e un incoraggiamento per tutti quelli che ancora non l’hanno fatto. Sparare su gente pacifica e indifesa che chiede solo la libertà è di una crudeltà tremenda. Solo l’esercito può porre fine a questa situazione. Ammutinatevi. Liberatevi.

27
set

Quante vale il vostro blog?


My blog is worth $37,824.18.
How much is your blog worth?

 

Il mio è salito parecchio negli ultimi tempi. Il vostro quanto vale? Scopritelo qui e fatemi sapere :)

27
set

Italiano, parole straniere e spocchiosa ignoranza

 

Tutti sappiamo che nella lingua italiana c’è un abuso dell’utilizzo delle parole straniere, quelle inglesi soprattutto. Questo non perché non ci siano corrispettivi in italiano, ma perché l’italiano medio è convinto che usare termini inglesi a iosa (ma soprattutto a caso) faccia figo. Ed esser figo è una cosa essenziale per un italiano.

Ad ogni modo, seppur io la pensi diversamente, in questo post voglio parlare di un altro aspetto.

Tra tutti quelli che usano i termini inglesi, ci sono quelli “colti”. Quelli che loro sanno. Quelli che non li puoi contraddire. Fin quando non li sottoponi a epocale figura di merda pubblica.

Parlo di quelle persone a cui senti pronunciare “un mail” invece di “una mail” quando parlano di posta elettronica, “il playstation” invece di “la playstation”, etc. Sono le stesse che ti vengono a fare la lezioncina quando ti sentono pronunciare “una mail” e, con fare spocchioso e il sorrisino sulle labbra, ti dicono: «Un mail. Saprai, vero, che le parole straniere vanno usate sempre al maschile e indeclinate?» I più “sommi” aggiungono anche: «L’accademia della crusca docet.»

Beh, non so voi, ma a me hanno insegnato che prima di citare qualcosa o qualcuno, bisogna sapere di cosa si sta parlando. La regola sull’indeclinabilità è giusta (anche se…). Purtroppo per voi quella sul “maschile” è errata. Citando la famosa accademia di cui sopra

La questione del genere dei nomi stranieri che entrano nella nostra comunicazione corrente segue una regola apparentemente semplice: attribuire il genere che ha la parola corrispondente in italiano, per cui, ad esempio “la hall” (in italiano “sala”), “la mail” (in italiano “la posta”), “il manager” (in italiano “l’uomo d’affari”), ecc. o che ha originariamente nella lingua d’origine (per le lingue come l’italiano che attribuiscono il genere ai sostantivi).

Del resto, mi sembra la regola più naturale per non rendere “brutte all’orecchio” le frasi con vocaboli stranieri. Sentire infatti “Mandami un mail” è di una bruttura unica, poiché inconsciamente sappiamo che la posta è femminile (nella nostra lingua) e vederci un articolo maschile davanti è una specie di cazzotto in faccia.

La spocchiosa ignoranza è una “malattia” sempre più diffusa. Dove sono i colti di una volta?

PS: altre letture “simpatiche”.

25
set

Ciao ciao, politica

I pensionati rubano per fame[notizia falsa], 330.000 e più persone scendono in piazza pacificamente a dissentire con l’intero mondo politico, tutta Italia si lamenta dell’indulto, migliaia di famiglia ormai boccheggiano a fine mese, i beni primari aumentano vertiginosamente…

…e Mastella a Ballarò continua a parlare della “sua persona”, lo stipendio dei parlamentari aumenta, i privilegi anche, le case a loro costano meno della metà…

Pure i vaffanculo ormai trovo sprecati.

Ciao ciao, politica.

25
set

Misterioso meteorite precipita in Perù

È di oltre una settimana fa la notizia di un meteorite precipitato in territorio peruviano.

Quando è accaduto, gli abitanti pensavano a un aereo che stesse precipitando. E invece. Un meteorite è caduto creando un cratere profondo 6 metri e largo 30. Un forte e nauseante odore si è diffuso di lì a poco, tanto da causare un ancora non meglio accertata epidemia che finora ha provocato vomito e problemi digestivi in circa 600 persone (tra cui i sette poliziotti inviati a investigare sul luogo).

Nella zona sono state inviate squadre di ricerca ed esperti.

La cosa è abbastanza inquietante, forse più del dovuto a causa dell’effetto “timore” che da anni i film statunitensi in merito ci “iniettano” nella psiche. Resta il fatto che ad oggi la cosa resta ancora alquanto misteriosa.

La domanda che, però, mi sorge spontanea è: “possibile che con tutti i TG e giornali che abbiamo, debba venirlo a sapere da un blog che parla al 99% di Linux e Software Libero?”

Altre fonti:

24
set

Mastella “incesurato”

Mastella Dorme

In questo post Grillo elenca una serie di blog che “fanno il verso” al blog di Mastella, tutti nati per la “anomala” politica di censura applicata dal ministro ai commenti che arrivano al suo blog.

Io stesso ho più volte scritto qui nel mio blog che tutti i miei commenti non sono mai stati approvati da Mastella, nonostante non fossero pieni di bestemmie come lui millanta.

Beh, di questi blog ne esiste anche un altro, Inclemente Mastella, che a differenza degli altri “cloni” che vivono di contenuti propri, si prefigge l’obiettivo semplice di replicare in copia verbatim tutti i post del ministro, lasciando però libera la possibilità di commentare.

Leggiamo infatti:

Il senatore lamenta in TV e sul suo blog di ricevere una quantità spropositata di insulti e bestemmie, quindi dimostriamo qui che sul suo blog viene applicata la censura anche a commenti non contenenti insulti.

Vi invitiamo tutti quindi a protestare anche fortemente contro Clemente Mastella, ma restando superiori a lui che non fa altro che insultare la nostra intelligenza tutti i giorni.

Ciononostante, non verrà applicata alcuna censura sui commenti. Lo spazio qui presente è creato appositamente come raccolta di pareri liberi su quello che è un cittadino pagato con le nostre tasse.

Volete dire la vostra a Mastella sul suo blog ma vi censura ogni volta? Ecco, ora c’è questo blog. Il mio suggerimento è quello di inviare il medesimo commento sul blog originale di Mastella e su questo, in modo da vedere cosa viene effettivamente censurato.

Buono sfogo :)

22
set

Web 2.0 Master’s Degree

Oggi è sabato. Non ho voglia di post “pesanti”. Solo post leggeri. Così inizio con questo test per “webbisti”, ripreso da gpessia.

Il mio titolo è “Master’s Degree” (vedi immagine). In linea con la metafora accademica, c’è anche il titolo Bachelor Degree e Student. :)

Insomma, na strunzat. Ma è per sbarià. Vediamo quanto siete “web 2.0″ :)

21
set

E poi si lamentano dei Vaffanculo…

AGGIORNAMENTO (ore 14.20):

“Ho sbagliato – ha proseguito Burlando – a imboccare la strada, quando me ne sono accorto ho girato per non entrare in autostrada e sono sceso. Era senso vietato, ma non me ne sono accorto subito, solo quando ho incontrato un’auto che proseguiva in salita”. Il presidente ha raccontato di aver sfiorato l’altra vettura, “quando siamo scesi dall’auto eravamo molto scossi, sia io sia l’automobilista che ho incrociato, perché poteva capitare un incidente. Gli ho subito chiesto scusa”, ha detto.

l questore di Genova: “Abbiamo seguito la normale procedura che riserviamo a qualsiasi cittadino”

(da Repubblica.it)

POST ORIGINALE

Per un chilometro e passa ha guidato contromano, rischiando una mezza dozzina di scontri frontali con le vetture che stavano per imboccare il casello autostradale. Fermato da una pattuglia della polizia, invece della patente ha mostrato la tessera da deputato. Che tra l’altro è scaduta da un paio d’anni. Dicono non sembrasse turbato più di tanto, anzi. “Hanno ragione”, ha detto serenamente Claudio Burlando – ex ministro dei Trasporti e già sindaco di Genova, fino al 2005 in Parlamento con i Ds, attuale presidente della Regione Liguria – indicando gli automobilisti fermi ai lati della carreggiata e sotto shock per lo spavento.
Gli agenti hanno calmato gli animi, preso nota del documento, telefonato in centrale. Poi lo hanno lasciato andare. Nemmeno l’ombra di una multa.

(da Repubblica.it)

E vaffanculo pure agli agenti. Servi che non siete altro.

21
set

Il potere delle parole

Le parole. Troppo spesso sottovalutate, da chi ascolta più che da chi le usa.

L’informazione e la politica italiane hanno imparato molto bene (ma non sono certo le uniche) che molti non badano troppo a un vocabolo usato piuttosto che a un altro. Ma loro ben sanno che la singola parola fa la differenza, poiché ogni parola ha il suo significato intrinseco, che noi cogliamo nonostante tutto.

Negli ultimi anni abbiamo visto parecchi esempi di questo utilizzo mirato delle parole. Vediamo alcuni più vecchi, per poi giungere agli ultimi.

Bomba intelligente. Un termine coniato per far sembrare una cosa “buona” una bomba. Un controsenso. Una bomba intelligente, in soldoni, è solo una bomba più precisa. Ma resta pur sempre una bomba.

Guerriglieri della pace. Termine coniato dal caro Silvio per indicare i suoi “seguaci”. È a tutti gli effetti una contraddizioni in termini. Un guerrigliero fa la guerra, non la pace. Stesso valga per il termine più volte usato di “Guerra di Pace”.

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21
set

L’italia è un paese da distruggere

Più volte citatomi dal fauchone, vi riporto questo spezzone del film La Meglio Gioventù. La scena in questione credo siano i primi minuti del film, quindi ambientazione fine anni ‘60…e già allora, il futuro non era roseo.

19
set

No allo scatto alla risposta

Esiste una petizione a mio avviso più importante dell’ormai famosa petizione che ha portato all’abolizione dei costi di ricarica.

Si tratta della petizione contro lo scatto alla risposta (ho apposto usuale bannerino qui a destra).

Lo scatto alla risposta è l’ennesima anomalia italiana nel mondo delle comunicazioni, tra l’altro più ampiamente diffusa di quella dei costi di ricarica, poiché affligge anche la telefonia fissa. Ma seppur non fosse tale, resta sempre una mossa commerciale aberrante, poiché in effetti si tratta di un’estorsione, dato che “stabilire la comunicazione” non ha alcun costo aggiuntivo per un fornitore di servizi telefonici.

Conoscevo questa petizione da tempo (infatti l’ho già firmata da parecchio) e credevo di averne già parlato qui. Mi sbagliavo. Oggi mi è capitata di nuovo sott’occhio e ho così deciso di scriverne.

Attualmente siamo a 14328 firme, molto poche rispetto alle 800.000 e più firme raggiunte dalla petizione dell’ormai famoso Andrea D’Ambra.

Perché questa petizione non ha avuto il medesimo successo finora, nonostante se ne sia parlato profusamente nei giorni a seguire l’abolizione dei costi grazie alla legge Bersani? Beh, non ha ricevuto la stessa visibilità. D’Ambra ha ricevuto appoggio anche da Grillo all’epoca.

Ma la visibilità (e anche un po’ l’ego) di Andrea è cresciuta da allora. Ha anche fondato un’associazione consumatori. Perché allora non batte e ribatte sulla petizione dello scatto alla risposta? Sarebbe un buon argomento per “riempire” il suo blog che rischia di divenire un replicante del blog di Grillo.

Andrea, tu che puoi, tu che ora hai un’associazione consumatori e denunci a destra e a manca i vari AGCOM e compagni, tu che sei stato a Mi Manda Rai 3, tu che hai tante foto con Grillo: fà qualcosa per questa petizione. E se qualcosa stai già facendo, diffondilo attraverso il blog, perché serve il contributo di tutti. Portiamola, insieme, a raggiungere la stessa popolarità della tua vecchia petizione. Non è certo meno importante, non trovi?

19
set

Dov’è il Mastella che non risponde a Grillo?

Ricordate questo post? Parlavo di Mastella e di quanto fosse idiota nel dire in un post che lui “non risponde a Grillo”, rispondendo difatti a Grillo che l’aveva accusato di avere aperto un blog per rispondergli. E in effetti mi sembra che parli un po’ troppo spesso di Grillo.

Ma le risposte a Grillo non sono finite. Quindi è proprio fesso col cuore. Nonché un ipocrita e un irrispettoso.

Grillo ha pubblicato il video di un’intervista a Daniele Pellicciardi, figlio dei coniugi Pellicciardi, assassinati da tre criminali (uno uscito dal carcere grazie all’indulto).

Daniele ha scritto personalmente al Ministro della Giustizia, ma è stato ovviamente ignorato da Mastella che aveva altro da fare.

Mastella, lettore assiduo del Blog di Grillo, letta la notizia, risponde a Grillo. Cioè, lo ripeto, se non fosse chiaro: risponde a Grillo. Invece di rispondere a Daniele, già ignorato una volta, risponde a Grillo. Benissimo Mastè.

E la cosa più tragica è che Mastella sposta il problema, accusando Grillo di essere un delinquente senza cuore e di sfruttare il dolore altrui per scendere in politica. Mastella ha forse dimenticato che Grillo deve essere autorizzato dal soggetto dell’intervista per la pubblicazione della stessa. Forse Mastella non ha preso in cosiderazione il fatto che per Daniele Pellicciardi magari questo era l’unico modo di fare uscire la sua voce allo scoperto, di farla sentire a gente “in alto”, come Mastella. Ma Mastella è talmente sordo (per non dire altro già detto in precedenti post) che neanche così l’ha sentito. Perché Mastella ormai ha un chiodo fisso: la GrilloOssessione.

Mastella, ministro della giustizia, ignora i cittadini per fare accuse a un comico. Per fare accuse. Ignora problemi veri per coniarne di presunti. Il ministero “delle idee e delle infrastrutture criminali” ti dovevano dare. Altro che Giustizia. Una parola che se apri il vocabolario neanche la trovi visto che nemmeno sai come si scrive.

Munnezza.

Vi lascio con l’ennessimo commento che ho scritto a Mastella (la speranza è l’ultima a morire)

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