Premetto che 10 cose per me è un elenco restrittivo, quindi le sparo a caso come mi vengono in mente.
1. La mancanza di rispetto
2. Le persone che millantano sapere senza documentarsi
3. I finti impegnati
4. I finti maturi
5. I benpensanti
6. La classe politica italiana e tutta la loro cerchia di amici banchieri/imprenditori/etc.
7. I cani “vestiti”
8. La formalità a tutti i costi
9. I razzisti
10. I figli di papÃ
Passo la palla a chiunque di voi abbia un Blog e la voglia di stilare l’elenco. Forza coi post!
Il fatto non ha impiegato molto a invadere Blog e giornali di mezza rete. Anche Repubblica.it ne ha parlato e lì vi troviamo svelati quali sono le famose “local restrictions” di cui parla Google
Da noi ci sono infatti norme che in tempi di internet hanno sapore borbonico e che spaventerebbero qualsiasi organizzatore di concorsi internazionali. Per prima cosa, bisogna depositare una somma di garanzia, in anticipo, per coprire l’intero valore del concorso. Insomma, Google dovrebbe stanziare 10 milioni di dollari in un conto corrente solo per lanciare il concorso in Italia. Poi, in Italia i premi dovrebbero essere assegnati in presenza di un notaio e di un rappresentante di un’associazione dei consumatori riconosciuta; Google dovrebbe infine compilare moduli e fare registrare il concorso da due ministeri e dai monopoli di Stato.
Cioè, è praticamente impossibile che l’Italia possa mai partecipare a un evento del genere. E secondo me è fatto pure di proposito. Le solite magagne economico-politiche all’italiana.
Ettore ha scritto una lettera a Di Pietro in cui testimonia le possibilità che hanno i giovani negli USA
Vivo nella Silicon Valley, in California, e tutt’attorno a me vedo ragazzi ventenni che mettono su aziende dopo aziende e creano lavoro, creano innovazione, continuamente. Qui c’è anche una parola bellissima per identificare le aziende che iniziano: “startup”.
La Apple, la HP, Google, Flickr, Facebook, sono tutti nati così. Per aprire un’azienda in California bisogna compilare un foglio, pagare qualche dollaro, e in mezz’ora sei libero.
Siamo morti. Morti su ogni piano della società . Piano politico, piano commerciale, piano del lavoro dipendente, piano criminalità , piano burocratico e tutti gli altri piani su cui si può porre la questione arretratezza di questo paese.
La domanda è quella in oggetto: Qual è secondo voi la riforma più urgente da fare in Italia?
Le opzioni sono:
Giustizia: tempi rapidi e certezza della pena
Politica: riduzione dei costi e dei privilegi
Economia: class action, basta furbetti e scatole cinesi
Ambiente: riduciamo le emissioni di Co2
Meritocrazia: basta raccomandati e fuga dei cervelli
Io ho avuto qualche difficoltà a sceglierne una sola. Poi, considerata l’emergenza “sicurezza” che vige in questo stato da 10 anni e peggiora di anno in anno, ho messo al primo posto l’opzione #1: tempi rapidi per la giustizia, ma soprattutto certezza della pena.
Infatti, uno dei più grossi problemi è che in questo stato ognuno si sente in diritto di poter fare i propri porci comodi, anche in virtù del fatto che chi è in Parlamento non ci dà proprio il buon esempio, tra mafiosi, truffatori, berlusconi e cose così.
Per tutti quelli che guardano Dr. House su Mediaset: sappiate che avete appena visto l’ultima puntata della terza serie. Quella ora in onda è una puntata della terza serie che si son persi per la strada la seconda puntata della seconda serie O_o
Si vota la finanziaria e si vota contro l’aumento dell’assegno di ricerca.
Si vota la finanziaria e si vota contro il tetto sugli stipedi ai manager (grazie Mastella! lo sappiamo che se no tua moglie si puzzava di fame con poco meno di 300.000 euro l’anno)
In aggiunta, si è venuto a sapere che l’Italia ha una legge che, in pratica, la esclude automaticamente da concorsi a premi internazionali come quello bandito da Google.
Con la loro tendenza a gossippare, con la perdita totale di qualsiasi capacità di fare informazione, i TG hanno fatto solo danni in questa giornata.
A questo punto, su questa scia, possiamo trasformare ogni delitto, ogni rissa, ogni tafferuglio, ogni cosa, in una questione di “calcio malato�, visto che in tutt’Italia io penso d’esser l’unico a non tifare una mazza.
E già , domani un vicino ammazza il figlio del vicino e si dice: romanista ammazza laziale. Ma stiamo scherzando? E che cazz!
Due: Sandri era sì un tifoso della Lazio e aveva sì appena concluso un litigio (tra l’altro alquanto contenuto sembrerebbe) con dei tifosi juventini. Ma questa cosa prescinde dal calcio. Anzi, non c’azzecca un cazzo. Dall’altro lato dell’autostrada, il poliziotto non sapeva nulla. Per quanto ne sapeva lui, poteva essere una lite qualsiasi. Il calcio non c’entra niente. Quindi, fanculo pure i giornali che non sanno dare le notizie e strumentalizzano ogni cosa.
Appena ho saputo dello Skypephone, prima ancora che uscisse la reclame in TV, già dubitavo della veridicità e della qualità dell’offerta. Il motivo – molti lo sapranno – è che 3 fa solo truffe.
Ad ogni modo, vado sul sito qualche giorno fa, leggo qua e là qualcosa e già mi puzza. Ma puzza forte, eh. E inizio già a dire in giro: lasciate perdere, è un “pacco”.
In questi giorni stiamo assistendo a un rovesciamento dei ruoli: i giudici sono indagati per azioni disciplinari come nel caso di Clementina Forleo e di Luigi De Magistris e invece dei politici implicati nelle loro indagini non parla più nessuno.
Le lacrime di un giudice vengono fatte passare per lo sfogo di una persona sull’orlo di una crisi di nervi, come a testimoniare la sua inattendibilità . Le indagini Unipol e Why Not vedono coinvolti personaggi di primissimo piano appartenenti a entrambi gli schieramenti politici, delle loro eventuali responsabilità si è persa ogni traccia. Si preferisce orientare l’opinione pubblica sulle presunte mancanze dei giudici che sono diventati imputati.
La gente assiste a un teatrino di cui ha capito da tempo la trama e gli attori. Gli attacchi alla Forleo e De Magistris allontanano i cittadini dalla politica. E’ passato il messaggio, ancora una volta, che i politici sono intoccabili. Tutto questo rende la nostra democrazia ogni giorno più debole.
Gli ennesimi rantoli di una democrazia moribonda. Non posso aggiungere altro. Almeno per ora.