Archives for dicembre, 2007

27
dic

Emergenza Rifiuti: cosa sapete sul serio?

Allora. Vediamo di arrivare a un punto. O perlomeno di dire qualcosa di diverso delle solite banali ovvietà che la televisione propina sull’argomento, manipolando così l’opinione pubblica sulla questione Emergenza Rifiuti che negli ultimi anni si verifica sempre più spesso in Campania.

I media, soprattutto la TV, non fanno altro che mandare in onda le immagini di repertorio classiche collezionate a Quarto, Aversa, etc. e parlare dell’emergenza rifiuti nei termini più errati che possano usare. Non si sente altro che: “nessuno risolve”, “Bassolino ruba”, “il commisario speciale ruba”, “i napoletani retrogradi e incivili non vogliono i (cosiddetti) termovalorizzatori”.

Però i media non dicono che chiunque si metterà a gestire questa situazione, non cambierà niente. Commissari, presidenti, responsabili, contro responsabili. Non potranno mai fare nulla. Perché non sono nessuno. Non sono le istituzioni a gestire i rifiuti qui. È la Camorra. E la Camorra si trova a un livello superiore. È lei che comanda.

La Camorra tiene aperta costantemente l’emergenza, così riesce a lucrare sui finanziamenti che vengono stanziati per risolvere il problema, posizionando uomini di fiducia lungo la gerarchia istituzionale che gestisce queste cose. Ma non basta. Grazie alla Camorra, che gestisce questo commercio da decenni, la Campania è stata imbottita di rifiuti. Non c’è più spazio. Le nostre terre sono talmente zeppe di monnezza di ogni tipo, tossica e non, che lo spazio per quella che produciamo noi non c’è più. Da una vita. Una vita durante la quale le terre campane sono state imbottite di quei rifiuti troppo costosi da smaltire secondo legge. La maggior parte vengono dalle aziende del nord Italia.

Lo smaltimento è un costo che nessun imprenditore italiano sente necessario. [..] «Per loro è più utile la merda che cacano piuttosto che i rifiuti, per smaltire i quali devono sborsare valigie di soldi».

(dall’ultimo capitolo del libro Gomorra, di Roberto Saviano)

L’unica alternativa proposta sembrerebbero gli inceneritori: il piano di Rastrelli, portato avanti da Bassolino, prevede(va) 5 inceneritori. Parliamo di una soluzione vecchia più di 10 anni.

Perché ancora oggi non esistono gli inceneritori?

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25
dic

È Natale, ma…

Artista: Articolo 31
Brano: È Natale (ma io non ci sto dentro)

Un po’ di sano anticonformismo datato 1992, ma stranamente attuale.
Buon Natale :)

25
dic

クリスマス�?��?�?��?��?��?��?��?��?��?��?�。

Tranquilli, che nel titolo del post vediate i caratteri giapponesi o solo dei quadrati e punti interrogativi perché il vostro sistema non è predisposto, non credo cambi molto! :) Sappiato comunque che c’è scritto “Buon Natale” nella forma onorifica giapponese (ammesso che ricordi quello che mi ha detto mia sorella ieri sera -_-).

Ad ogni modo, Buone Feste a tutti coloro che mi leggono e non. Per il fauchone: tabacco e rhum, ancora ancora, posso farci qualcosa. La terza cosa mi risulta difficile ;)

E ora vi lascio con un estratto di un augurio che ho inviato nell’ormai lontano 2002, e che, giusto perché non cambio nemmeno a Natale, è pesante :)

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18
dic

Tua mamma si droga

Artista: J Ax
Brano: Tua mamma
Album: Di sana pianta

17
dic

Berlusconi: la sinistra mi attacca

Ma muor!

13
dic

Lo sciopero dei TIR? Una mossa tattica

Come se non l’avessi pensato sin dall’inizio. Ma andiamo.

I-TA-LIANI!!! Siete carta conosciuta!

13
dic

La decenza

Sulla questione “decenza” tanto cara ai buonisti italioti, voglio citare qualcuno di certo non all’altezza del Dario Fo citatovi nel precedente post, ma che nel suo piccolo dice qualcosa di saggio

Le circostanze? ho ucciso a pugnalate la decenza. Il mio mandante? chi non bada
all’apparenza. Come movente: mi obbligava a stare zitto. E delle buste coi miei testi
con su scritto arma del delitto.
Ma qui è un delirio, quale omicidio, agente sono solamente un capro espiatorio: sono innocente date un occhio alla pubblicità dei media, la decenza è morta di vecchiaia.

da “Il mio consiglio, dall’album Xché sì! degli Articolo 31“.

13
dic

A proposito di cultura…

…quando qualcuno la possiede sul serio, si sente la differenza coi millantatori che ti sferza il volto.

È il caso di Dario Fo, premio Nobel per la letteratura nel 1997.

L’ultima cosa (e purtroppo ne ho lette poche) che ho avuto modo di leggere è stato il suo “parere” sulla vicenda della chiusura di Decameron, della quale ho profusamente parlato.

Leggere di qualcuno che non argomenta con le soliti motivazioni da buonista italiano (come buongusto, scurrilità, decenza, etc.) è davvero un’emozione particolare. Una lettura vivamente consigliata.

11
dic

Citazione – Daniele Luttazzi

Se io parlo del sostegno immondo di Ferrara alla guerra criminale di Bush, Blair e Berlusconi in Iraq, e voi vi scandalizzate dei toni satirici invece che di Abu Grahib o del napalm a Falluja, la vostra scala di valori è corrotta.

Dalla replica di Luttazzi al direttore di Repubblica.

11
dic

Luttazzi salva il materiale di Decameron

Gli ultimi articoli li ho dedicati per lo più alla nuova censura di Luttazzi ad opera di La7. Come avrete potuto leggere negli articoli precedenti, tutto il materiale girato (andanto in onda e non) di Decameron era in pericolo di cancellazione.

Ebbene, Daniele è riuscito ad ottenere il sequestro probatorio di tale materiale, mettendolo in salvo. Per ora ;)

Almeno una piccola buona notizia nell’ennesimo episodio di schifo di questo nostro bel paese.

10
dic

La censura di Luttazzi? “Problemi di Chiesa”

[La puntata su "Spe Salvi", l'enciclica del Papa] È un motivo plausibile [per la censura]. Perché l’altro motivo non regge. Antonio Campo Dall’Orto mi ha assicurato che Giuliano non è intervenuto. È il primo che si diverte con la satira.

C’è un controsenso in quello che ha fatto il direttore Campo Dall’Orto, e io gliel’ho detto: stai facendo l’errore più grande della tua carriera, distruggi quello che hai costruito in questi tre anni, l’immagine di La7 come TV libera. Ma lui, che pure m’ha riportato in TV dopo l’editto bulgaro, ha scelto la via dura.

Dall’intervista di Repubblica.it a Luttazzi.

9
dic

La “sospensione” di Decameron

Ecco cosa è successo, dalla bocca della vittima:

Stasera è successo un fatto gravissimo: per motivi legali (nessuna comunicazione ufficiale della sospensione del programma) io e Franza Di Rosa abbiamo completato al montaggio la puntata n.6 che doveva andare in onda. Verso le 20, dei funzionari di La7 sono entrati in sala montaggio per impedire fisicamente che proseguissimo. Hanno occupato la stanza, hanno intimato al tecnico di sospendere (senza averne titolo), uno di loro si è seduto al mio posto alla consolle e non se ne andava, sfidandoci. Ho telefonato all’avvocato: stavano commettendo un reato (violenza privata) e potevo chiamare la polizia. A quel punto sono usciti. Poi, quando ho finito e me ne sono andato, uno di loro è entrato per CANCELLARE TUTTO IL GIRATO di Decameron, passato e futuro. Spero non l’abbiano fatto.

No comment.

8
dic

La poltiglia italiana

Il Censis nel suo rapporto annuale ha definito la società italiana una poltiglia frammentata, spaesata, disillusa, sfiduciata e senza futuro.

Più o meno quello che molti blogger italiani, compreso il sottoscritto, dicono da tempo sulle loro pagine.

Ma vediamo qualche dettaglio a proposito del rapporto annuale del Censis

ITALIA AGGRESSIVA E LITIGIOSA È la ‘degenerazione antropologicà, la modalità espressiva quotidiana degli italiani. Ne sono teatro gli stadi e le famiglie. In casa aumentano violenze e separazioni.

È CELLULARE-MANIA Il numero dei telefonini continua a crescere. Li possiede l’86,4% della popolazione contro il 92,1% delle tv. Il telefonino è utilizzato dal 76,9% degli uomini e dal 75% delle donne con punte di oltre il 96% fra i giovani di età di 14-29 anni.
(E poi ci si stupisce se una ragazzina di 12 anni viene presa in giro e umiliata da tutta la sua classe perché era andata in gita con un telefonino vetusto che la madre le aveva concesso soltanto in quell’occasione speciale e che le avrebbe tolto al ritorno [ndr]).

DELLA POLITICA NON CI SI PUÒ FIDARE La pensano così 8 italiani su 10.

ENTRATE COMUNI, INCASSI DA MULTE Nei Comuni, salgono del 52% le entrate derivanti dalle multe degli automobilisti.

UN TERZO REDDITO FAMIGLIE PER CASA E ENERGIA A questi scopi va il 31% degli stipendi. È diminuita invece la spesa per alimenti (dal 21,1% del 1996 al 18,9% del 2006).

UN ITALIANO SU 5 VIVE CON CRIMINALITÀ Il 22% della popolazione italiana, ossia circa 13 milioni di persone, vive in zone in cui è presente la criminalità organizzata. Si tratta di cittadini del sud, pari al 77,2% della popolazione di quattro regioni (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia).

Continua sull’Unità.

8
dic

Tutto il TV-mondo è paese

Luttazzi censurato. STOP.
Ha offesso Ferrara. STOP.
Chi cazzo è Ferrara? STOP.

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7
dic

Povera vita mia

Artista: 99 Posse
Brano: Povera vita mia
Album: La vida que vendrà

Il testo della canzone lo trovate in un post che ho fatto tempo fa, quando scoppiò il trend delle morti sul lavoro. Allora come adesso, voglio commemorare i morti sul lavoro, e nella fattispecie i morti nell’incendio dell’acciaieria di Torino, con questa canzone scritta ben 7 anni fa.

Da allora, nulla è cambiato, forse è solo peggiorato, ed è veramente triste assistere a quella che io chiamo da tempo “La guerra del lavoro”, poiché, come dice la canzone stessa, più di 1000 morti all’anno sono cifre da guerra.

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