Ok, ok. Questo post è un po’ fuori dal coro su questo blog. In verità , è molto nello stile della mia amica Alhandra Ma ogni tanto concedetemi una pausa
Sei una persona ottimista, attiva, con molti progetti da realizzare. In genere affronti le difficoltà della vita senza scoraggiarti e con molta decisione; a volte – proprio in virtù del grande ottimismo che ti sostiene – corri il rischio di sottovalutarle. Solitamente il futuro non ti spaventa, anzi, in genere sei una persona portata a pensare che il futuro sarà anche meglio del presente.
Sei una persona che non si lascia scoraggiare facilmente e che guarda con fiducia al futuro. Per raggiungere quanto desideri sei disposto a rischiare un insuccesso. Pur sapendo di dover affrontare delle difficoltà , difficilmente rinunci ad agire o pensi di non potercela fare. L’essere pessimisti non fa parte di te.
Beh, eccezion fatta per alcuni casi che mi hanno portato all’esasperazione (vedi la situazione italiana/napoletana), direi che è sostanzialmente attendibile.
Cuffaro è stato condannato per favoreggiamento semplice di singoli mafiosi (come Giuseppe Guttadauro, Salvatore Aragona, Vincenzo Greco, Michele Aiello – “re della sanità privata siciliana”, accusato di essere socio del boss Bernardo Provenzano – e Domenico Miceli). Non c’è l’aggravante per mafia.
La differenza? Ha favorito singoli mafiosi invece che tutta Cosa Nostra.
Innanzitutto mi devono spiegare la differenza: se hai passato informazioni a dei singoli mafiosi stai comunque deliberatamente alimentando il fenomeno della mafia, aiutando un mafioso, un criminale, tra l’altro nelle vesti di una carica politica.
In secondo luogo vorrei sapere certa gente dove prende il coraggio di difendere Cuffaro. Ieri sera ad Anno Zero, in chiusura di trasmissione, prende la parola una ragazza consigliere dell’UDC in Sicilia, che inizia a sparare cavolate sarcastiche verso Di Pietro e alla fine gli voleva consegnare un libro che diceva la verità su Cuffaro. Di Pietro ovviamente se l’è mangiata, e ha ribadito in diretta che Cuffaro è stato condannato per favoreggiamento. La ragazza insiste sul contrario, che Di Pietro doveva dire la verità , che non era stato condannato per favoreggiamento mafioso.
Del resto, che avrà fatto mai. Ha passato qualche informazione a qualche mafioso, mica a tutta l’associazione Cosa Nostra. Mica si merita i 5 anni di condanna o l’interdizione.
No. Si merita di essere messo in piazza, impalato a testa in giù e ammazzato a botta di calci nel lobo frontale.
Fanculo a Cuffaro, ai mafiosi, ai camorristi e a tutti i politici, gli affaristi, i giudici e i poliziotti che sono pur solo col pensiero collusi con sta merda che infesta il paese. Il solo aprire bocca per giustificare un personaggio simile significa auto-dichiararsi una carogna criminale.
Due concertisti, uno milanese e l’altro napoletano, si incontrano nella sala da tè di un noto ristorante.
Il milanese racconta:
Ieri sera ho tenuto un concerto alla Scala; appena ho finito di suonare l’ultima nota, c’è stata un’ovazione generale, lanci di fiori sul palco, applausi, standing ovation…Quello che mi ha fatto più piacere è che il sindaco Moratti è salita sul palco, mi ha stretto la mano e mi ha detto: «Complimenti, Lei ci ha commosso! Persino la Madonnina ha pianto!»
Il napoletano risponde:
Anch’io ho tenuto un concerto ieri sera in Vaticano, appena ho finito di suonare l’ultima nota, solita ovazione, lancio di fiori, applausi, standing ovation…Ma quello che mi ha stupito è che si è aperta la porta in fondo ed è entrato Gesù, è salito sul palco, mi ha stretto la mano e ha
detto: «Complimenti! Tu si ca suone bbuono! No comme a chillu strunz ‘e milanese c”a fatto chiagnere a mammà !»
È il caso di Marco Travaglio, censurato da Canale 5. Da Voglio Scendere, eccovi le parole di Marco Travaglio
Contrariamente a quanto annunciato, con tanto di comunicato ufficiale, dal programma Terra di Canale5, nella puntata di questa sera dedicata a Bettino Craxi, la mia intervista sulle condanne e i soldi rubati dall’ex leader socialista non andrà in onda: richiestami espressamente dalla redazione, girata e registrata venerdì pomeriggio sul ponte di Castel Sant’Angelo dalla brava collega Anna Migotto, è stata bloccata stamane dal democraticissimo direttore del Tg5 Clemente J. Mimun, che non l’aveva nemmeno vista. Un veto ad personam, insomma, come mi ha raccontato al telefono Tony Capuozzo. Lo ringrazio comunque per aver pensato a me, ma per il futuro lo esorto a tener sempre presente per chi lavora. Così, onde evitare di perdere tempo con me e di far perdere tempo a me: tutti dovrebbero sapere che esistono degli appestati che è meglio non avvicinare, nè tantomeno intervistare, per non prendere il contagio. E io sono fra questi. Non ho mai fatto ammazzare commissari di polizia, non ho mai rubato, non ho mai avuto amici mafiosi, non ho parenti agli arresti domiciliari: insomma, sono incensurato, dunque è naturale che in casa Mediaset io debba essere censurato.
Capito su questa galleria di Repubblica.it che parla di come il governo Australiano abbia intrapreso una campagna contro iPod e qualsiasi altro apparecchio che preveda musica erogata via cuffie direttamente nei timpani. La campagna nasce per combattere il crescente fenomeno dei ragazzi che finiscono sotto le auto “a causa” della musica nelle cuffiette.
Leggendo mi è subito balzato in mente un episodio di più di sei mesi fa, quando lessi che il sindaco di New York aveva stabilito che chi attraversasse la strada con tali aggeggi sparati nelle orecchie dovesse essere multato.
Beh, vorrei dire solo una cosa in proposito: smettiamola con le stronzate, ok? Se i vostri cittadini sono talmente imbecilli che dovete multarli o bombardarli di campagne televisive per far loro ricordare di prestare il doppio dell’attenzione quando hanno le orecchie ovattate, allora fatemi il piacere di lasciarli crepare sotto le auto.
Ho girato per un decennio per strada con le cuffie sparate a palla nei timpani e non ho mai avuto alcun problema. Coglioni.
Nel video, Maurizio Pallante mi ha risparmiato di scrivere un post dove, più o meno, volevo dire le stesse cose. Per inciso, quando parla di selezione meccanica, parla degli impianti per il TMB. Questi impianti si stanno diffondendo a macchia d’olio in Germania per sostituire gli inceneritori. Ma questo in TV non ve lo dicono.
Eh, sempre colpa della camorra, pare ‘na scusa. Dovranno essere anche le istituzioni/giustizia/etc.
L’errore di fondo in quest’affermazione è la distinzione che si tende naturalmente a fare tra Camorra/Mafia e Istituzioni. Tolta questa distinzione, la risposta non ha più senso.
Voglio ricordare ancora una volta le parole di Carmine Alfieri, uomo d’onore della Camorra negli anni ‘70: la camorra quando è vincente invece coincide con lo Stato, con l’economia, con la giurisprudenza.
Putroppo è diffusa una visione un po’ troppo “romantica� della Camorra e della Mafia. Bisogna invece immaginarla come un colosso multinazionale infiltrato a ogni stadio della società . A questo aggiungiamo la cancrena perenne rappresentata dal brulicare dei clan che approfittano della loro egemonia per fare in Campania quello che altrove gli sarebbe impossibile.
Altrimenti come si spiegherebbe che migliaia di banconote, dismesse dallo Stato, sono state trovate sotto i terreni di Pinetamare e Castevolturno? (fonti: ultimo capitolo Gomorra e quest’articolo)
L’uscita del MacBook Air di Apple ha riaperto una discussione che ogni tanto intraprendo, ma che non ho mai portato qui sul blog: l’inutilità dei supporti ottici.
Il primo supporto ottico arrivato sul mercato di massa è stato il CD, ideato nel ‘79. Una bella innovazione per l’epoca. Da allora, come è solito l’andazzo di finta-ricerca votata al commerciale, si è evoluto tale formato in Super CD, DVD, Blue-ray, HD-DVD.
Una cavolata dopo l’altra. Sono passati quasi 30 anni dall’introduzione del CD. Trent’anni nel mondo tecnologico equivalogno a un eone. Basta. È roba antica, non può più essere portata avanti. Il solo aumento di “giga” che si riesce a ficcare nello stesso spazio fisico non giustifica assolutamente la ricerca in quel senso.
Innanzitutto, il CD è sempre stato un formato delicato: un graffio di troppo, e via. Troppo sensibile alla luce e alle temperature. Già questo la dice lunga su quanto abbia senso continuare a lavorare su aggeggi simili. Aumentando la quantità di informazione immagazinabile senza cambiare la dimensione fisica del supporto ha come conseguenza che lo stesso graffio su un CD o su un Blue-ray riporta un danno di dimensioni decisamente diverse.
Stiamo facendo la stessa fine dei floppy-disk: ancora oggi c’è gente che li usa! Un supporto che si smagnetizza solo se lo guardi. Pazzi.
Il problema è anche la chiusura mentale di una determina classe di persone. Restano fossilizzate.
I supporti ottici non servono. La tecnologia fornisce da tempo alternative. Pendrive, memorie a stato solido, hard-disk e derivati che calano di prezzo giorno dopo giorno. Inoltre, con la rete ormai sempre più diffusa e veloce, l’utilizzo di questi supporti per scambi inter-personali diventa sempre più raro.
Ma prescidendo dallo strumento “rete”, i vantaggi di usare memorie a stato solido invece di supporti ottici sono molteplici. Dimensioni ridotte dei supporti, riutilizzo fino alla nausea (che comporta anche un certo rispetto per l’ambiente), spazio a volontà , velocità di lettura/scrittura, eliminazione dell’ennesima periferica a parti meccaniche (che nei notebook significa meno spreco di spazio e meno spreco di batteria).
Il cambiamento si sta vedendo anche altrove. Lettori DVD con hard-disk interni. Autoradio con lettori SD e USB.
I supporti ottici non servono. Ed è chiaro che vale anche per la diffusione di contenuti a sola lettura.