Archives for gennaio, 2008

31
gen

Europa 7 – La TV che continua a non esserci

Di conseguenza, la Corte conclude che l’assegnazione in esclusiva e senza limiti di tempo delle frequenze ad un numero limitato di operatori esistenti, senza tener conto dei criteri citati, è contraria ai principi del Trattato sulla libera prestazione dei servizi, nonché ai principi sanciti dal NQNC.

dal COMUNICATO STAMPA n. 06/08
31 gennaio 2008
Sentenza della Corte di giustizia nella causa C- 380/05

Chissà perché al TG5 hanno detto tutta un’altra cosa, farfugliando qualcosa sul fatto che i ricorsi di Europa 7 sono stati tutti respinti e che ancora una volta niente cambiava lo stato attuale di cose…

E i giornali? Mi dicono che non ne parlano. Non ho molto tempo per controllare. Fate voi? :)

29
gen

Ottimista o pessimista?

Ok, ok. Questo post è un po’ fuori dal coro su questo blog. In verità, è molto nello stile della mia amica Alhandra ;) Ma ogni tanto concedetemi una pausa :D

Di cosa si tratta? Di questo test: Ottimista o Pessimista?

Il mio risultato:

Sei una persona ottimista, attiva, con molti progetti da realizzare. In genere affronti le difficoltà della vita senza scoraggiarti e con molta decisione; a volte – proprio in virtù del grande ottimismo che ti sostiene – corri il rischio di sottovalutarle. Solitamente il futuro non ti spaventa, anzi, in genere sei una persona portata a pensare che il futuro sarà anche meglio del presente.
Sei una persona che non si lascia scoraggiare facilmente e che guarda con fiducia al futuro. Per raggiungere quanto desideri sei disposto a rischiare un insuccesso. Pur sapendo di dover affrontare delle difficoltà, difficilmente rinunci ad agire o pensi di non potercela fare. L’essere pessimisti non fa parte di te.

Beh, eccezion fatta per alcuni casi che mi hanno portato all’esasperazione (vedi la situazione italiana/napoletana), direi che è sostanzialmente attendibile.

E voialtri? Fatemi sape’!

25
gen

I politici no no non sono più quelli di una volta

 

Non guardare Devilman, diventi violento
non leggere Spiderman, diventi violento
non ascoltare Method Man, diventi violento
Figurati cos’è restare un giorno in parlamento

Caparezza (da Il secondo secondo me)

25
gen

L’era post-berlusconistica? Finirà così

Gli ultimi 7 minuti del film Il Caimano, di Nanni Moretti.

A prescindere da chi governerà, l’andazzo sembra proprio essere questo.

25
gen

Dettagli mafiosi

Cuffaro è stato condannato per favoreggiamento semplice di singoli mafiosi (come Giuseppe Guttadauro, Salvatore Aragona, Vincenzo Greco, Michele Aiello – “re della sanità privata siciliana”, accusato di essere socio del boss Bernardo Provenzano – e Domenico Miceli). Non c’è l’aggravante per mafia.

La differenza? Ha favorito singoli mafiosi invece che tutta Cosa Nostra.

Innanzitutto mi devono spiegare la differenza: se hai passato informazioni a dei singoli mafiosi stai comunque deliberatamente alimentando il fenomeno della mafia, aiutando un mafioso, un criminale, tra l’altro nelle vesti di una carica politica.

In secondo luogo vorrei sapere certa gente dove prende il coraggio di difendere Cuffaro. Ieri sera ad Anno Zero, in chiusura di trasmissione, prende la parola una ragazza consigliere dell’UDC in Sicilia, che inizia a sparare cavolate sarcastiche verso Di Pietro e alla fine gli voleva consegnare un libro che diceva la verità su Cuffaro. Di Pietro ovviamente se l’è mangiata, e ha ribadito in diretta che Cuffaro è stato condannato per favoreggiamento. La ragazza insiste sul contrario, che Di Pietro doveva dire la verità, che non era stato condannato per favoreggiamento mafioso.

Assurdo. Assurdo perché anche lei batteva sulla sottigliezza tra i due tipi di favoreggiamento. Assurdo pure perché Di Pietro non aveva detto favoreggiamento aggravato, ma favoreggiamento, quindi niente di lontano dalla verità. Ma assurdo soprattutto perché ci vuole una coscienza nera come la merda che tieni in corpo per difendere uno che, subito dopo essere stato interdetto dai pubblici uffici, dichiara che non si dimetterà. Ovvero, dichiara pubblicamente che ignorerà la giustizia. Se non è questo un atteggiamento mafioso…

Del resto, che avrà fatto mai. Ha passato qualche informazione a qualche mafioso, mica a tutta l’associazione Cosa Nostra. Mica si merita i 5 anni di condanna o l’interdizione.

No. Si merita di essere messo in piazza, impalato a testa in giù e ammazzato a botta di calci nel lobo frontale.

Fanculo a Cuffaro, ai mafiosi, ai camorristi e a tutti i politici, gli affaristi, i giudici e i poliziotti che sono pur solo col pensiero collusi con sta merda che infesta il paese. Il solo aprire bocca per giustificare un personaggio simile significa auto-dichiararsi una carogna criminale.

24
gen

Inceneritori? Innovativi. Nel 1895

Primo impianto di incenerimento in Germania (Hamburg-Hammerbrook, 1895)

[via Wikipedia]

22
gen

Umorismo partenopeo

Classica barzelletta “milanese contro napoletano”. Ricevuta via e-mail dalla mia metà, la pubblico qui perché mi ha fatto troppo ridere! :)

Due concertisti, uno milanese e l’altro napoletano, si incontrano nella sala da tè di un noto ristorante.

Il milanese racconta:

Ieri sera ho tenuto un concerto alla Scala; appena ho finito di suonare l’ultima nota, c’è stata un’ovazione generale, lanci di fiori sul palco, applausi, standing ovation…Quello che mi ha fatto più piacere è che il sindaco Moratti è salita sul palco, mi ha stretto la mano e mi ha detto: «Complimenti, Lei ci ha commosso! Persino la Madonnina ha pianto!»

Il napoletano risponde:

Anch’io ho tenuto un concerto ieri sera in Vaticano, appena ho finito di suonare l’ultima nota, solita ovazione, lancio di fiori, applausi, standing ovation…Ma quello che mi ha stupito è che si è aperta la porta in fondo ed è entrato Gesù, è salito sul palco, mi ha stretto la mano e ha
detto: «Complimenti! Tu si ca suone bbuono! No comme a chillu strunz ‘e milanese c”a fatto chiagnere a mammà!»

21
gen

La libertà (condizionata) di espressione

In TV possono parlare tutti, purché si dicano delle falsità. Può parlare Mastella che spara menzogne alla stessa velocità alla quale una slot-machine sputa fuori le monete di un Jackpot. Lo stesso valga per Berlusconi. O Prodi. O tutti gli altri. In TV possono persino parlare di tutti i finti giornalisti che abbiamo, come Vespa, Riotta. Possono parlare i razzisti come Mentana. Tutti possono. Tranne chi, appunto, commette lo sbaglio di dire qualche verità di troppo o di comportarsi correttamente.

È il caso di Marco Travaglio, censurato da Canale 5. Da Voglio Scendere, eccovi le parole di Marco Travaglio

Contrariamente a quanto annunciato, con tanto di comunicato ufficiale, dal programma Terra di Canale5, nella puntata di questa sera dedicata a Bettino Craxi, la mia intervista sulle condanne e i soldi rubati dall’ex leader socialista non andrà in onda: richiestami espressamente dalla redazione, girata e registrata venerdì pomeriggio sul ponte di Castel Sant’Angelo dalla brava collega Anna Migotto, è stata bloccata stamane dal democraticissimo direttore del Tg5 Clemente J. Mimun, che non l’aveva nemmeno vista. Un veto ad personam, insomma, come mi ha raccontato al telefono Tony Capuozzo. Lo ringrazio comunque per aver pensato a me, ma per il futuro lo esorto a tener sempre presente per chi lavora. Così, onde evitare di perdere tempo con me e di far perdere tempo a me: tutti dovrebbero sapere che esistono degli appestati che è meglio non avvicinare, nè tantomeno intervistare, per non prendere il contagio. E io sono fra questi. Non ho mai fatto ammazzare commissari di polizia, non ho mai rubato, non ho mai avuto amici mafiosi, non ho parenti agli arresti domiciliari: insomma, sono incensurato, dunque è naturale che in casa Mediaset io debba essere censurato.

Che Bello il Bel paese.

20
gen

La musica uccide? Solo gli idioti

Capito su questa galleria di Repubblica.it che parla di come il governo Australiano abbia intrapreso una campagna contro iPod e qualsiasi altro apparecchio che preveda musica erogata via cuffie direttamente nei timpani. La campagna nasce per combattere il crescente fenomeno dei ragazzi che finiscono sotto le auto “a causa” della musica nelle cuffiette.

Leggendo mi è subito balzato in mente un episodio di più di sei mesi fa, quando lessi che il sindaco di New York aveva stabilito che chi attraversasse la strada con tali aggeggi sparati nelle orecchie dovesse essere multato.

Beh, vorrei dire solo una cosa in proposito: smettiamola con le stronzate, ok? Se i vostri cittadini sono talmente imbecilli che dovete multarli o bombardarli di campagne televisive per far loro ricordare di prestare il doppio dell’attenzione quando hanno le orecchie ovattate, allora fatemi il piacere di lasciarli crepare sotto le auto.

Ho girato per un decennio per strada con le cuffie sparate a palla nei timpani e non ho mai avuto alcun problema. Coglioni.

19
gen

Smaltire i rifiuti: Maurizio Pallante e Jeremy Rifkin

Nel video, Maurizio Pallante mi ha risparmiato di scrivere un post dove, più o meno, volevo dire le stesse cose. Per inciso, quando parla di selezione meccanica, parla degli impianti per il TMB. Questi impianti si stanno diffondendo a macchia d’olio in Germania per sostituire gli inceneritori. Ma questo in TV non ve lo dicono.

Da quest’articolo apprendo che Jeremy Rifkin è sulla stessa lunghezza d’onda.

[Read more →]

18
gen

Comme fanno a piglià suónno?

Golden Mergellina Reloaded

Me dispiace sulamente
ca l’ orgoglio ‘e chesta gènte
se murtifica ogni juórno
pe’ ‘na manica ‘e fetiénte
che nun tèneno cuscienza
e nun tèneno rispetto
comme fanno a piglià suónno
quann’ è ‘a sera dint’ ‘o liétto

da ‘a Città ‘e Pulecenella

17
gen

Moby Prince? In Campania

In questo video, così come in questo articolo già linkato in precedenza, Saviano racconta, tra le altre cose, che il famoso traghetto Moby Prince è stato “smaltito” in Campania, nella discarica So.ge.ri di Castelvolturno, in provincia di Caserta.

Se vi sfugge qualcosa rileggete.
Il prossimo che dice che non c’entra la Camorra, anzi il “Sistema”, me lo mangio vivo.

16
gen

La Camorra è una scusa, dicono

Dopo aver letto questo articolo di Alhandra, ho deciso di riportare qui, riadattandolo, un commento che ho lasciato in questo articolo di Capitain Charisma.

Spesso sento dire:

Eh, sempre colpa della camorra, pare ‘na scusa. Dovranno essere anche le istituzioni/giustizia/etc.

L’errore di fondo in quest’affermazione è la distinzione che si tende naturalmente a fare tra Camorra/Mafia e Istituzioni. Tolta questa distinzione, la risposta non ha più senso.

Voglio ricordare ancora una volta le parole di Carmine Alfieri, uomo d’onore della Camorra negli anni ‘70: la camorra quando è vincente invece coincide con lo Stato, con l’economia, con la giurisprudenza.

Putroppo è diffusa una visione un po’ troppo “romantica� della Camorra e della Mafia. Bisogna invece immaginarla come un colosso multinazionale infiltrato a ogni stadio della società. A questo aggiungiamo la cancrena perenne rappresentata dal brulicare dei clan che approfittano della loro egemonia per fare in Campania quello che altrove gli sarebbe impossibile.

È giusto. C’entrano anche le istituzioni. Infatti quando l’istituzione insiste col riaprire una discarica stravecchia e stracolma invece di crearne una nuova in uno dei 10 (più o meno) siti segnalati dall’ospedale Pascal di Napoli, è l’Istituzione a essere colpevole in prima linea. Però bisogna chiedersi anche: perché se l’Istituzione è a conoscenza di questi siti (eco-medico compatibili), insiste col riaprire quelli già stracolmi? La risposta è quella più banale, ma quella più vera: non è l’Istituzione che sceglie, lei ci mette solo la faccia.

Altrimenti come si spiegherebbe che migliaia di banconote, dismesse dallo Stato, sono state trovate sotto i terreni di Pinetamare e Castevolturno? (fonti: ultimo capitolo Gomorra e quest’articolo)

Purtroppo è la realtà dei fatti. Poi c’è chi l’accetta e chi invece dice che noi napoletani ci nascondiamo dietro la scusa della Camorra. E ci fanno anche una bella “cazziata” perché non andiamo a protestare fuori le discariche abusive che sappiamo esistere. Ci manderei loro a protestare lì sapendo che le Istituzioni non ti appoggiano e che lo Stato centrale fa finta che non esisti fino a quando non danno la notizia della tua morte al TG.

16
gen

Sull’(in)utilità dei supporti ottici

L’uscita del MacBook Air di Apple ha riaperto una discussione che ogni tanto intraprendo, ma che non ho mai portato qui sul blog: l’inutilità dei supporti ottici.

Il primo supporto ottico arrivato sul mercato di massa è stato il CD, ideato nel ‘79. Una bella innovazione per l’epoca. Da allora, come è solito l’andazzo di finta-ricerca votata al commerciale, si è evoluto tale formato in Super CD, DVD, Blue-ray, HD-DVD.

Una cavolata dopo l’altra. Sono passati quasi 30 anni dall’introduzione del CD. Trent’anni nel mondo tecnologico equivalogno a un eone. Basta. È roba antica, non può più essere portata avanti. Il solo aumento di “giga” che si riesce a ficcare nello stesso spazio fisico non giustifica assolutamente la ricerca in quel senso.

Innanzitutto, il CD è sempre stato un formato delicato: un graffio di troppo, e via. Troppo sensibile alla luce e alle temperature. Già questo la dice lunga su quanto abbia senso continuare a lavorare su aggeggi simili. Aumentando la quantità di informazione immagazinabile senza cambiare la dimensione fisica del supporto ha come conseguenza che lo stesso graffio su un CD o su un Blue-ray riporta un danno di dimensioni decisamente diverse.

Stiamo facendo la stessa fine dei floppy-disk: ancora oggi c’è gente che li usa! Un supporto che si smagnetizza solo se lo guardi. Pazzi.

Il problema è anche la chiusura mentale di una determina classe di persone. Restano fossilizzate.

I supporti ottici non servono. La tecnologia fornisce da tempo alternative. Pendrive, memorie a stato solido, hard-disk e derivati che calano di prezzo giorno dopo giorno. Inoltre, con la rete ormai sempre più diffusa e veloce, l’utilizzo di questi supporti per scambi inter-personali diventa sempre più raro.

Ma prescidendo dallo strumento “rete”, i vantaggi di usare memorie a stato solido invece di supporti ottici sono molteplici. Dimensioni ridotte dei supporti, riutilizzo fino alla nausea (che comporta anche un certo rispetto per l’ambiente), spazio a volontà, velocità di lettura/scrittura, eliminazione dell’ennesima periferica a parti meccaniche (che nei notebook significa meno spreco di spazio e meno spreco di batteria).

Il cambiamento si sta vedendo anche altrove. Lettori DVD con hard-disk interni. Autoradio con lettori SD e USB.

I supporti ottici non servono. Ed è chiaro che vale anche per la diffusione di contenuti a sola lettura.

16
gen

Mastella, il mafioso/moccioso

Il mafioso ministro della giustizia Clemente Mastella si dimette dal suo incarico perché la moglie è stata arrestata, per poi attaccare la magistratura.

Mastella, il mafioso-moccioso.

Pagina successiva »