No, non è una versione modificata o taroccata dell’iPod
Si tratta dell’Astronomy Picture of the Day, che come dice palesemente il nome, si occupa di pubblicare quotidianamente una foto dell’universo.
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È un po’ che io le seguo, e dimenticavo sempre di segnarlo. A volte vengono fuori dei capolavori oltre ogni immaginazione.
Mai fatto in precedenza, ma stavolta dichiaro il voto anticipatamente e il mio sostegno: Italia dei Valori.
L’ultimo barlume di speranza. La gente onesta e con un minimo di buonsenso sa riconoscere che una delle radici del male (se non la radice principale) di questo paese allo sfascio totale è la legalità. Anzi, la mancanza totale di legalità. E di sicurezza. E di giustizia. E di tante altre cose annesse.
Perciò tutte queste persone dovrebbero fare ciò che io ho fatto. Riconoscere che i partiti rappresentati teoricamente i propri principi sono tutti una delusione. Sono tutti chiacchiere. Che tutti hanno paura di parlare di giustizia per mancare di rispetto a qualcuno troppo potente. Tutti deviano il discorso. Perché tutti sanno che risolvere il problema della legalità e della giustizia, significa farla finita con la pacchia che loro fanno tutti i giorni mangiando sulle nostre spalle e, nel mio caso specifico, lucrando sulle nostre vite.
Chi ha buonsenso e senso civile, ha il dovere morale e sociale di appoggiare l’ultimo partito che ancora mostra il coraggio di parlare apertamente di giustizia e di tutti i suoi problemi e che soprattutto fa di tutto per mostrare una certa coerenza tra ciò che dice e ciò che fa.
Non c’è altro da fare. Votare Italia dei Valori. Non badate a quanto sia piccolo il partito. A fare grande un partito sono i voti della gente. Toglieteli a tutti quelli che finora vi hanno deluso. E date un’opportunità a Italia dei Valori. Votatelo. E fatelo crescere. Solo così sapremo se mantiene la parola data fino in fondo.
Faccio eco a questo post di Antonio Di Pietro. Chi di voi realmente crede nella legalità, non si fermi alle chiacchiere dei propagandisti televisivi. Fate attenzione ai candidati.
Per chi non lo sapesse ancora, Prodi ha deciso di ammazzare buona parte della Campania, o almeno, buona parte di coloro che risiedono ad Acerra e ditorni.
Ha dato il via libera a bruciare le finte ecoballe nel termodevastatore di Acerra, quando questo sarà pronto.
Si ricorda ai gentili ignoranti (nel senso che ignorano) che in siffatte balle è presente un po’ di tutto: dall’immondizia “classica”, a toner, medicinali, batterie, termometri, agenti chimici vari. Tutto insomma. Tutto ciò sia rifiuto è lì dentro. Non potenzialmente. Sicuramente.
Incendiare quelle balle, equivale ad autorizzare uno sterminio. Ci stanno riducendo alla stregua degli ebrei nei campi di concentramento, quando li mandavano nelle camere a gas.
L’intero paese dovrebbe indignarsi di una cosa del genere. Uno sciopero nazionale andrebbe indetto per potresta contro un tale affronto, un tale abuso di potere nei confronti dei cittadini.
Ma purtroppo non siamo cittadini francesi. O chissà di quale altra nazionalità. E ciò non accadrà. Se questo scempio si porterà avanti, almeno noi napoletani abbiamo il diritto di andare a bloccare tutto.
Presidente Prodi, intanto, se vuole, le posso regalare una villa full optional ad Acerra. Sono sicuro che non avrà nulla in contrario, visto che non ha avuto alcuna tribolazione nell’approvare la sua ordinanza del cazzo.
Nonostante le voci contrarie che giravano, Zapatero governerà di nuovo la Spagna. La Spagna. Una decina d’anni fa andare in Spagna per un italiano era un po’ come fare un viaggio indietro nel tempo. Oggigiorno è come fare un viaggio nel futuro. E Zapatero col suo ultimo governo ha contributo non poco a questo cambiamento.
Molti in Italia ambiscono a “uno Zapatero”, ma non tutti hanno ben chiaro cosa sia “uno Zapatero”. Come il rappresentante Telecom che venne un mesetto fa a casa mia: “Avevamo anche noi il nostro Zapatero, ma l’hanno cacciato. Con tutti i soldi che ha, sarebbe l’unico che non ruberebbe.”
Certo, come no. Berlusconi è il nostro Zapatero. La gente non distingue una bomba nucleare da una lampadina a risparmio energetico.