Aritsta: J Ax
Album: Di sana pianta
Traccia: Escono i pazzi
Ci sta tutta di questi tempi…
Si scrive Wisco, ma si legge megaimpianto per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti industriali, tossici e non. Doveva sorgere sull’arenile di Santa Maria La Bruna a Torre del Greco, all’interno dello stabilimento delle Ferrovie dello Stato. Praticamente a mare.
Nasce per servire tutta l’Italia.
la «Wisco» si garantì ogni tipo di autorizzazione, compresa quella paesaggistica, e mise mano al progetto che, si badi bene, era stato rifiutato dagli amministratori pubblici di Venezia, Bologna e Vercelli.
Ieri, però, la speranza che ci si possa opporre alla realizzazione dell’impianto è notevolmente cresciuta: al termine di una marcia di protesta, alla quale hanno partecipato oltre duemila torresi, l’assessore regionale Ganapini ha convocato le parti per il 10 giugno.
Basta! Ci avete rotto i coglioni, tutti: imprese (cioè lo stato), camorra (cioè lo stato), stato (cioè la camorra e le imprese)! Jatevenne!
[via napolionline.org]
Apprendo dal blog di Napoli su Blogolandia (del quale in teoria sarei un collaboratore, ma al momento non ho mai avuto il tempo e il piacere di collaborare concretamente) che il decreto del 24 Maggio 2008 autorizza a versare nelle discariche campane materiali come
19.12.12:: altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 19.12.11 (che sarebbe altri rifiuti. compresi i materiali misti, prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, contenenti sostanze pericolose) [cmq previste sotto]
19.05.01: parte di rifiuti urbani e simili non compostata
19.05.03: compost fuori specifica
20.03.01: rifiuti dei mercati
19.01.12: ceneri pesanti e scorie, diverse da quelle di cui alla voce 19.01.11 (ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze pericolose) [cmq previste sotto]
19.01.14: ceneri leggere, diverse da quelle di cui alla voce 19.01.13 (ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose) [cmq previste sotto]
19.02.06: fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici, diversi da quelli di cui alla voce 19.02.05 (fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici contenenti sostanze pericolose) [cmq previste sotto]
ed ancora:
19.01.11*: ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze pericolose (tipicamente ceneri prodotte dagli inceneritori)
19.01.13*: ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose (tipicamente ceneri prodotte dagli inceneritori, sono considerate pericolose e vengono solitamente smaltite in discariche speciali)
19.02.05*: fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici contenenti sostanze pericolose
19.12.11*: altri rifiuti (compresi i materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, contenenti sostanze pericolose
Del resto, perché continuare a pensare che c’è differenza tra lo Stato e la Camorra?

È sempre più diffusa la sensazione di rilegittimazione del fascismo. Saluti romani in Campidoglio. Corone dei partigiani bruciate il giorno della liberazione. Informazione pilotata peggio del solito. Il razzismo e la xenofobia gratuita vengono fomentati dal governo stesso, che continua ad associare al “pericolo sicurezza” la presenza di immigrati clandestini, omettendo la verità sui dati dei crimini commessi ed evitando di parlare, magari, dell’italiano che ha stuprato la rumena. Ma facendo nascere un “grave caso immigrati criminali” invece di un più semplice “grave caso criminali”, che giustamente li vedrebbe coinvolti in prima persona. E così si finisce con neo-nazisti che attaccano immigrati.
Poi abbiamo l’attacco di manifestazioni civili con le forze dell’ordine in assetto anti-sommossa.
La moglie di Almirante è sempre in TV. Non l’avevo mai vista in vita mia. I 20 anni della morte di Almirante vengono ricordati al TG. Ventisei anni che campo e di questo Almirante avevo sentito solo il nome dalla bocca di mia madre. Mai visto né sentito.
Almirante è il fondatore della Fiamma Tricolore. Colui che negli anni 70 tentò la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista (l’allora Procuratore Generale di Milano decise di chiedere alla Camera l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti per tentata ricostituzione del Partito fascista; l’autorizzazione fu concessa, ma l’inchiesta non ebbe alcun esito e venne archiviata).
Almirante è colui che il 22 Maggio scorso il partito di Alleanza Nazionale ha festeggiato e omaggiato a Milano, con un evento dal titolo Un grande italiano. Un esempio da seguire.
Almirante è colui al quale il nuovo sindaco neo-fascista di Roma vuole dedicare una strada nella capitale.
Almirante è un fascista. E il fascismo è tornato.
«There’s a reason you separate military and the police. One fights the enemies of the state, the other serves and protects the people. When the military becomes both, then the enemies of the state tend to become the people.» — Commander Adama
«C’è un motivo se separiamo i militari e la polizia. I primi combattono i nemici dello stato, gli altri servono e proteggono le persone. Quando i militari diventano anche poliziotti, allora le persone tendono a diventare i nemici dello stato.» — Comandante Adama
Immagino accada lo stesso quando si trasformano le forze dell’ordine in esercito.
Su questo articolo di Repubblica.it è possibile leggere la testimonianza di una prof.ssa di un liceo di Napoli, Elisa di Guida. Racconta i fatti avvenuti la sera del 23 Maggio a Chiaiano, quando si è verificata la prima carica della polizia.
Si leggerà che i manifestanti di Chiaiano sono entrati in contatto con la polizia. Ma io ero lì. E la storia è un’altra.
La scena sembrava surreale: a guardarli dall’alto, i poliziotti sembravano solo procedere in avanti. Ma chi era per strada ne ha apprezzato la tecnica. Calci negli stinchi, colpi alle ginocchia con la parte estrema e bassa del manganello. I migliori strappavano orologi o braccialetti. Così, nel vano tentativo di recuperali, c’era chi abbassava le mani e veniva trascinato a terra per i polsi. La loro avanzata non ha risparmiato nessuno. Mi ha colpito soprattutto la violenza contro le donne: tantissime sono state spinte a terra, graffiate, strattonate. Dietro la plastica dei caschi, mi restano nella memoria gli occhi indifferenti, senza battiti di ciglia dei poliziotti. Quando sono scappata, più per la sorpresa che per la paura, trascinavano via due giovani uomini mentre tante donne erano sull’asfalto, livide di paura e rannicchiate. La gente urlava ma non rispondeva alla violenza, inveiva – invece – contro i giornalisti, al sicuro sul balcone di una pizzeria, impegnati nel fotografare.
Lo stato di polizia e l’atmosfera violenta di questa sera somigliano troppo a quelli dei regimi totalitaristi. Proprio quelli di cui racconto, con orrore, ai miei studenti durante le lezioni di storia.
In Italia è una moda abbastanza in voga. Siccome gli imprenditori sono tutti vecchi e retrogradi, investono sempre in tecnologie che negli altri paesi stanno smantellando. Tempo fa fu la volta del digitale terrestre, portato in Italia quando l’Inghilterra ha iniziato il processo di smantellamento. L’altro esempio eclatante sono gli inceneritori: dichiarati un abominio economico negli USA nel ‘93, in corso di smantellamento in Germania a favore dei TMB, in Italia ci vogliono rimpinzare di sti affari assolutamente inutili e dannosi.
Non bastava. Ora il Governo Berlusconi ha deciso di pulirsi il culo con l’ennesimo referendum italiano: quello sul nucleare. Leggo infatti che è stato deciso di costruire una centrale nucleare al posto del parco naturale di Chiaiano.
Mettendo un attimo da parte l’estremismo alla GreenPeace (che automaticamente fa schierare i non estremisti dal lato opposto della questione), farò come sempre il discorso economico che quello interessa sempre a tutti, riprendendo per comodità un’intervista a Rubbia.
Negli USA l’ultima centrale nucleare è stata fatta nel ‘79. In Francia i 59 reattori nucleari coprono il 20% del fabbisogno nazionale: in pratica costano più di quello che producono. Altro problema: non è una fonte rinnovabile. Il combustibile nucleare è poco. Ne resta per 35-40 anni (che si riducono se iniziamo a consumarlo anche noi, ovvio) . Se immaginiamo di iniziare ora a costruire le centrali, considerando che in media ci vogliono 10 anni, potremmo usare le nostre centrali per 25 anni. Poi dopo vanno smantellate (altri costi). Poi ci sono i costi di smaltimento delle scorie radioattive, ma quelle sappiamo che, grazie alla Camorra, finiranno direttamente sotto il culo dei napoletani, a un prezzo assolutamente competitivo. Grandezze dell’imprenditoria criminale.
Poi ci sono ovviamente altri fattori di carattere non economico che già elencai tempo fa.
Insomma il quadro è perfettamente in linea con la politica italiana del “gli altri lo buttano, noi lo prendiamo”. Tutto questo in un paese che è stato definito da Jeremy Rifkin “L’Arabia Saudita delle energie rinnovabili“. Questo, più il ricavare energia pulita dai rifiuti (ancora TMB e Thor), renderebbe automaticamente assurdo il solo pensiero di una centrale nucleare.
Ma mi chiedo: che cazzo parlo a fare?
A tutto il 15 maggio c’erano 5000 tonnellate di rifiuti per strada. Ora son passati altri 9 giorni. Senza alcun calcolo preciso, diciamo che ora ne sono 10000.
Oggi sulla gazzetta ufficiale si pubblicano le 10 discariche “necessarie”. L’emergenza terminerà – si dice – a fine 2009. Tra un anno e mezzo.
Ora veniamo a noi (ovviamente non prenderò in considerazione le soluzioni classiche proposte da sempre).
Primo passo: eliminazione delle tonnellate che stanno in strada. È una cosa che va fatta il più presto possibile, quindi la proposta di aspettare la costruzione di un impianto TMB non vale. Non per l’emergenza immediata. Quindi passiamo a Thor. Diciamo che non voglio aspettare di costruirne uno qua e diciamo pure che faccio finta di non sapere che il Thor si può trasportare. Diciamo che voglio usare quello in sperimentazione in Sicilia, sperimentazione che a quanto pare sta andando bene. Diciamo che visto che è una sperimentazione possono usare pure la spazzatura di Napoli per farla.
L’impianto è capace di trattare 8 tonnellate per ora. Per smaltire 10000 tonnellate ha bisogno di 1250 ore. Di 52,08 giorni. Di un mese e 22 giorni. Considerando il trasporto Napoli-Sicilia, considerando che non lavoriamo 24 ore su 24, diciamo che ci vogliono due mesi. Facciamo 3. Il tempo di costruire una discarica a norma. E così abbiamo adempiuto al primo passo: eliminazione delle tonnellate attualmente giacenti.
Ovviamente in questi tre mesi non si fa solo questo: si organizza la differenziata il meglio possibile, si fanno partire i lavori per la realizzazione di almeno tre impianti TMB. E allo stesso tempo magari si fa costruire un altro Thor, poiché per realizzare un TMB occorrono 16 mesi, un po’ troppi e rischieremmo di rientrare in crisi. Avendo un Thor da usare nel frattempo, no.
Ricordando che il Thor è trasportabile, dopo è anche possibile ri-allocarlo laddove serva, visto che una volta che si è mandato a regime TMB + differenziata (che ritengo, da profano, una soluzione economicamente più vantaggiosa del Thor), Thor non servirà più.
A questo punto anche per me l’emergenza si chiude a fine 2009, con la differenza che non ho fatto nemmeno una discarica, né tantomeno un inceneritore.
Troppo complicato? Va bene, allora mi potrei accontentare anche di usare Thor a vita, il che vuol dire che appena finito il secondo (e magari il terzo) Thor l’emergenza sarebbe completamente rientrata. Sicuramente prima della fine del 2009.
È meglio che faccia notare al mio numeroso pubblico (?!) che questa analisi è fatta dal sottoscritto. Sono solo una persona attenta, non un esperto. Ma in linea di massima credo che i ragionamenti siano corretti. Probabilmente sbaglio un po’ sui tempi, soprattutto perché non ho calcolato i tempi per fare gare d’appalto. Ma considerando i tempi di costruzione di un inceneritore e considerando la data ultima di fine emergenza dichiarata, penso che non l’abbia fatto nemmeno il governo.

Corrispondenza (registrata) da Chiaiano, durante gli scontri
Continuiamo col trattamento a freddo dei rifiuti solidi urbani. Dopo aver pubblicato il video dimostrativo dell’impianto TMB ArrowBio, eccovi anche un mini-video su Thor, che mi è stato gentilmente segnalato da Claudio in questo commento. Un altro video è disponibile su sito di La 7.
Thor (Total house waste recycling – riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.
Il risultato dell’intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile [...] in qualunque tipo di sistema termico, [...] compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati.
Il primo impianto THOR, attualmente in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate l’ora e non ha bisogno di un’area di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori.

Con questo primo episodio inauguro quello che sarà una rubrica fissa, almeno spero ![]()
Segnalerò, avvalendomi per lo più dell’opposizione dell’Italia dei Valori, i vari tentativi (messi a segno o meno) di leggi ad personam di questo governo.
In questo primo episodio segnaliamo i primi due.
Il primo tentativo si è verificato contestualmente al decreto sicurezza. Ma l’Italia dei Valori l’ha prontamente sventato.
Il secondo è una proposta per salvare per l’ennesima volta Rete 4. Vedremo questa come andrà a finire (e come, se no? -_-).
Berlusconi ha appena concluso la parte di conferenza stampa dedicata all’emergenza rifiuti campana. Il piano enunciato era abbastanza prevedibile nei suoi tre punti cardine:
Ora, veniamo a noi. Le discariche, in questa prima fase di necessità di raccolta, servono; ma per carità, che vadano fatte in posti adeguati (che di sicuro non è in mezzo alla città con 200.000 abitanti intorno e la zona ospedaliera a 2 chilometri) e magari senza ammazzare nessun cittadino. Se poi sostituiamo il punto 2 con impianti di TMB (che al contrario degli inceneritori, sono amici del punto 3) il piano diventa, guarda caso, accettabile.
È stranamente facile fare un piano accettabile. Eppure a loro risulta più facile farlo meno inaccettabile. La cosa che mi lascia del tutto basito è che, per quanto ne sappia io, nessun media tradizionale ha mai menzionato neppure l’esistenza degli impianti di TMB, quando anche un ignorante (nel senso più puro e non dispregiativo del termine) tra i manifestanti sapeva benissimo cosa fosse il trattamento a freddo dei rifiuti.
Beh, chiudo ricordando che gli inceneritori saranno ovviamente controllati dalla Camorra e vi lascio immaginare cosa ci finirà dentro.
Qui o si emigra o si muore.