Archives for ottobre, 2008
Posted by Nemo »
2 Comments »
Oggi vado all’Università a chiudere delle questioni di lavoro pendenti. Dopodiché mi fermo a fare quattro chiacchiere con quelli che non molto tempo fa sono stati miei docenti. Professori, di vario grado, del corso di laurea in Informatica della Federico II di Napoli.
Una chiacchiera tira l’altra, e vien fuori che tre su tre dei professori che avevo di fronte stavo seriamente considerando di andare via dall’Italia.
Insomma, ragazzi, rendiamoci conto di una cosa. Finché è un “giovane” (inteso come più o meno 30 enni) a dire “vado via”, sebbene triste, è ancora “nella norma”. Ma quando la fascia d’età si allarga verso l’alto, allora siamo proprio in caduta libera in un baratro senza fondo.
Posted by Nemo »
3 Comments »
Secondo la legge 133/2008, articolo 14, comma 1, per l’Expo di Milano verranno spesi 1486 milioni di euro.
1. Per la realizzazione delle opere e delle attività connesse allo svolgimento del grande evento EXPO Milano 2015 in attuazione dell’adempimento degli obblighi internazionali assunti dal governo italiano nei confronti del Bureau International des Expositions (BIE) e’ autorizzata la spesa di 30 milioni di euro per l’anno 2009, 45 milioni di euro per l’anno 2010, 59 milioni di euro per l’anno 2011, 223 milioni di euro per l’anno 2012, 564 milioni di euro per l’anno 2013, 445 milioni di euro per l’anno 2014 e 120 milioni di euro per l’anno 2015.
Secondo la medesima legge, articolo 66, comma 13, al fondo ordinario delle università verranno tagliati di 1441,5 milioni di euro.
13. Le disposizioni di cui al comma 7 trovano applicazione, per il triennio 2009-2011 fermi restando i limiti di cui all’articolo 1, comma 105 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, nei confronti del personale delle università. Nei limiti previsti dal presente comma e’ compreso, per l’anno 2009, anche il personale oggetto di procedure di stabilizzazione in possesso degli specifici requisiti previsti dalla normativa vigente. Nei confronti delle università per l’anno 2012 si applica quanto disposto dal comma 9. Le limitazioni di cui al presente comma non si applicano alle assunzioni di personale appartenente alle categorie protette. In relazione a quanto previsto dal presente comma, l’autorizzazione legislativa di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a) della legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente il fondo per il finanziamento ordinario delle università, e’ ridotta di 63,5 milioni di euro per l’anno 2009, di 190 milioni di euro per l’anno 2010, di 316 milioni di euro per l’anno 2011, di 417 milioni di euro per l’anno 2012 e di 455 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013.
Poco più del 97% della spesa dell’Expo viene attinta dal fondo ordinario delle università. Casualità.
[Via]
Posted by Vincenzo Russo »
Add Comment »
Secondo la legge 133/2008, articolo 14, comma 1, per l’Expo di Milano verranno spesi 1486 milioni di euro.
1. Per la realizzazione delle opere e delle attività connesse allo svolgimento del grande evento EXPO Milano 2015 in attuazione dell’adempimento degli obblighi internazionali assunti dal governo italiano nei confronti del Bureau International des Expositions (BIE) e’ autorizzata la spesa di 30 milioni di euro per l’anno 2009, 45 milioni di euro per l’anno 2010, 59 milioni di euro per l’anno 2011, 223 milioni di euro per l’anno 2012, 564 milioni di euro per l’anno 2013, 445 milioni di euro per l’anno 2014 e 120 milioni di euro per l’anno 2015.
Secondo la medesima legge, articolo 66, comma 13, al fondo ordinario delle università verranno tagliati di 1441,5 milioni di euro.
13. Le disposizioni di cui al comma 7 trovano applicazione, per il triennio 2009-2011 fermi restando i limiti di cui all’articolo 1, comma 105 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, nei confronti del personale delle università. Nei limiti previsti dal presente comma e’ compreso, per l’anno 2009, anche il personale oggetto di procedure di stabilizzazione in possesso degli specifici requisiti previsti dalla normativa vigente. Nei confronti delle università per l’anno 2012 si applica quanto disposto dal comma 9. Le limitazioni di cui al presente comma non si applicano alle assunzioni di personale appartenente alle categorie protette. In relazione a quanto previsto dal presente comma, l’autorizzazione legislativa di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a) della legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente il fondo per il finanziamento ordinario delle università, e’ ridotta di 63,5 milioni di euro per l’anno 2009, di 190 milioni di euro per l’anno 2010, di 316 milioni di euro per l’anno 2011, di 417 milioni di euro per l’anno 2012 e di 455 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013.
Poco più del 97% della spesa dell’Expo viene attinta dal fondo ordinario delle università. Casualità.
Posted by Nemo »
2 Comments »
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni […] Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città… Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì».
Francesco Cossiga, Quotidiano Nazionale del 23 Ottobre 2008
Via Repubblica.
Posted by Nemo »
2 Comments »
Oggi voglio parlare un po’ più a fondo di una cosa che mi ha colpito in particolare: la completa ignoranza di tutti i coinvolti nelle discussioni televisive sull’università su quello che è la realtà europea. E quando dico tutti, dico tutti. E voglio fare questa digressione con un misto di fatti, dati, e esperienze più o meno dirette (conosco bene persone che hanno studiato in Austria, in Spagna, e nei paesi Scandinavi e io stesso ho avuto modo di confrontarmi con realtà universitarie Svizzere, anche se per motivi diversi dalla laurea).
Uno dei “difetti” che viene tirato (ed è stato tirato in questi giorni) sempre fuori per fare scena è quello che l’università italiana produce il più basso numero di laureati in Europa. Il che è vero, stando alle statistiche.
Fermo restando che sono il primo che auspica a un numero maggiore di laureati (di qualità però, non che abbiano solo il foglio di carta) e che sa benissimo che all’università c’è gente che “non fa”, il problema è che noi abbiamo un sistema universitario profondamente diverso da quello medio europeo, e quindi questo paragone è parecchio azzardato.
Vediamo perché.
[Read more →]
Posted by Nemo »
Add Comment »
Posted by Nemo »
6 Comments »
Ho sentito dire ieri da un coglione della Lega Nord (sì sempre loro) che i tagli all’università sono stati fatti per evitare gli sprechi e in generale per evitare che venga speso male dai “baroni” che fanno i cazzi loro.
Cazzo ma siete dei geni. Fermo restando che il problema dei soldi spesi male e dei baroni sussiste in maniera oggettiva, la soluzione è una gran cazzata.
È come se io avessi un ristorante e il ramo “pizzeria” mi va male perché vengono comprati ingredienti di merda e pizzaioli incapaci. Non è che taglio il budget al ramo pizzeria, al massimo licenzio il pizzaiolo incapace e quell’idiota che l’ha assunto e continua a comprare la farina di cemento armato. Insomma, faccio in modo che i soldi vengono spesi bene, non di spenderne di meno.
Ma quante stronzate che sto sentendo ultimamente.
Posted by Nemo »
6 Comments »

Secondo i deputati della Lega Nord e, per ricatto, secondo tutto il governo Berlusconi, i bambini immigrati che non superano un test di italiano devono andare tutti in una classe a parte per un corso intensivo di Italiano prima di approdare (forse) alle lezioni regolamentari.
Penso che tutti gli esperti di lingue del pianeta converranno con me che non c’è corso intensivo più “intenso” dell’essere immerso bruscamente tra le persone madrelingua. E converranno sempre con me che a quell’età (elementari) imparano la nuova lingua alla stessa velocità con cui Berlusconi si rimangia le proprie affermazioni sostituendole con l’esatto opposto.
Posted by Nemo »
6 Comments »
Se prima il mio paese mi faceva rabbia e schifo per un sacco di cose che trovate scritte nelle pagine di questo blog, ora mi fa terrore. Un terrore che si insinua nella mente, ti si attacca addosso, lo senti sempre con te, come quegli odori che si impregnano nella pelle di chi fa lavori come il minatore o il meccanico. Non è più la paura circoscritta alla mia terra, costellata di veleni che possono ucciderti materialmente da un giorno all’altro. Non è più solo quello. È proprio il terrore di esistere in quanto cittadino di questo paese. Vedo crollare i diritti delle persone giorno dopo giorno. Non c’è più salvaguardia dello stato di diritto, lentamente soppiantato da uno stato di manipolazione mediatica prima e di polizia ora.
Le discariche strabordanti di percolato sono militarizzate e inaccessibili. Chi si accosta, viene picchiato dai militari.
I manifestanti contro inceneritori e discariche vengono picchiati dalla polizia.
Gli immigrati vengono picchiati dai vigili e dalla persone “non immigrate”.
Ora si manda la polizia a picchiare gli studenti che manifestano.
Le parole che sento sempre più spesso sulla bocca di quello che teoricamente sarebbe il presidente del Consiglio sono: “non permetteremo”. Non permettono niente. Nessuna espressione e manifestazione dei diritti garantiti istituzionalmente.
L’ultimo intervento è stato:
Non permetterò l’occupazione delle università. L’occupazione di luoghi pubblici non è la dimostrazione dell’applicazione della libertà, non è un fatto di democrazia, è una violenza nei confronti degli altri studenti che vogliono studiare
Convocherò oggi il ministro degli Interni, e darò a lui istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell’ordine per evitare che questo possa succedere.
E insieme a questo ovviamente vogliono anche che controllare chi può studiare e chi non, perché si sa, la cultura è un potere molto forte e la gente va tenuta a bada. La missione iniziata col lavaggio del cervello mediatico è ora approdato alla privazione della cultura direttamente a livello scolastico. Mentre si sa, una scuola autoritaria prepara a una società autoritaria.
Questo continuo sopprimere i diritti, con violenze sia fisiche che psicologiche che verbali, mi fa cagare sotto dalla paura. Veramente. Io non so come si possa più stare in questo paese. C’è un tale dilagare di male allo stato puro che io ho quasi paura a parlare in pubblico. Si può mai vivere in queste condizioni?
Posted by Nemo »
Add Comment »
Domenica scorsa, 12 ottobre, si sono riunite le Assise di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia per discutere del tema degli inceneritori in Campania: un piano inceneritori per i rifiuti d’Italia.
Guardate i video di questo evento a questo indirizzo.
Sempre sulla questione “campania pattumiera e inceneritore d’Italia”, segnalo anche quest’altro video.
Posted by Nemo »
1 Comment »
La morte del politico di estrema destra Jörg Haider ha focalizzato ancora una volta l’attenzione del mondo sull’atteggiamento ambivalente del suo paese nei confronti del proprio passato nazista. Figlio di un ufficiale delle SS, Heider è diventato famoso per aver lodato le politiche sociali di Hitler e per aver descritto i campi di concentramento come campi di lavoro. Niente di tutto ciò sembra aver turbato gli elettori austriaci, che hanno premiato Heider e i suoi alleati con un terzo dei voti nelle scorse elezioni.
Anche in Italia, i politici di destra hanno recentemente mostrato segnali positivi verso il regime fascista guidato da Mussolini dal 1922 al 1945. L’elezione di Gianni Alemanno a sindaco di Roma è stata salutata da sostenitori al grido di “Duce! Duce!” – il nome assunto da Mussolini e Hitler, mentre il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dichiarato che il suo movimento è “la nuova Falange”, riferendosi al regime fascista di Franco, in Spagna.
Continua…
Posted by Nemo »
9 Comments »
Roberto Saviano fa bene ad andare via. E farebbe meglio ancora a fregarsene di tutti. Lui si sbatte, combatte. Io lo stimo e lo appoggio.
Ma purtroppo la realtà è che la maggior parte dei giovani parla così.
Robè, vavattenne, ca sta città, stu paese, nun t’ammereteno!
(Grazie Bradipus per la segnalazione del video)
Posted by Nemo »
4 Comments »
Negli ultimi giorni, dopo la dichiarazione del pentito Carmine Schiavone, si dà per certo che per Natale vogliano far fuori Roberto Saviano. Quel ragazzo napoletano di 28 anni che con il suo libro Gomorra ha portato la realtà della Camorra moderna sotto gli occhi di tutto il mondo. Dopo il libro, c’è stato lo spettacolo a teatro, poi il film e poi sempre più risonanza intorno alla bomba lanciata da Roberto Saviano.
Nella storia di questo paese, giornalisti e uomini di giustizia che hanno osato schierarsi pubblicamente e fortemente contro il crimine organizzato di stampo mafioso hanno sempre fatto una brutta fine. E nessuno, purtroppo, si aspettava che lo stato si comportasse con Saviano diversamente da come ha fatto in passato con altri personaggi. Lo Stato, che altro non è che la legalizzazione delle mafie, non può certo andare contro i suoi interessi.
Ed eccoci giunti al dunque: il pentito Schiavone, attendibile fonte, ha informato che c’è la forte possibilità che Saviano venga ucciso insieme a tutta la sua scorta.
Oggi Roberto parla così:
“Penso di aver diritto a una pausa. Ho pensato, in questo tempo, [...] che fosse assai stupido – oltre che indecente – rinunciare a se stessi, lasciarsi piegare da uomini di niente, [...] ma, in questo momento, non vedo alcuna ragione per ostinarmi a vivere in questo modo, come prigioniero di me stesso, del mio libro, del mio successo. ‘Fanculo il successo. Voglio una vita, ecco. Voglio una casa. Voglio innamorarmi, bere una birra in pubblico, andare in libreria e scegliermi un libro leggendo la quarta di copertina. Voglio passeggiare, prendere il sole, camminare sotto la pioggia, incontrare senza paura e senza spaventarla mia madre. Voglio avere intorno i miei amici e poter ridere e non dover parlare di me, sempre di me come se fossi un malato terminale e loro fossero alle prese con una visita noiosa eppure inevitabile. Cazzo, ho soltanto ventotto anni! [...] A volte mi sorprendo a pensare queste parole: rivoglio indietro la mia vita. Me le ripeto una a una, silenziosamente, tra me”
Se oggi Roberto Saviano è costretto a parlare così, ad “arrendersi” in un certo qual senso, a desiderare di nuovo la sua vita…Se oggi Saviano non ha più una vita, non è colpa sua. E nemmeno delle persone che lo vogliono ammazzare ufficialmente. Ma di quelle che lo vogliono morto ufficiosamente. Lo Stato.
Quindi, caro Roberto, “pe parta mia faje bbuono”, come si direbbe tra noi. Perché rischiare la vita “per la patria” quando è alla patria che, in fin dei conti, stai sui coglioni. E non te avere a male: da solo non puoi combattere contro un sistema così.
Altri link: Buon Viaggio Roberto Saviano!!Napoli blogolandia sarà sempre al tuo fianco(inviamo messaggi di solidarietà)
Posted by Nemo »
2 Comments »

Più di due anni fa mi presi una sbandata…per quest’auto! Volkswagen Scirocco, 3a generazione! Ora è in commercio! Ma non credo di potermela ancora permettere
E soprattutto non credo, attualmente, di volerla sul serio! Ma bella è bella, oh