Napoli e la terra d’Albione – Cade’ malato
Ed eccoci subito al primo articolo breve della nuova nata rubrica Napoli e la terra d’Albione.
Come preannunciato, molto di questa rubrica riguarderà similitudini di carattere linguistico tra l’Inglese e il Napoletano.
Oggetto di questo primo articolo è l’espressione cade’ malato. In Napoletano quando ci si ammala si usa tale espressione: so’ caduto malato, che, letteralmente, in italiano sarebbe sono caduto malato. Espressione ovviamente inesistente, e sostituita da mi sono ammalato.
Tuttavia, in inglese l’espressione to fall ill è usata spessissimo e comunemente, ed è la traduzione letterale dell’espressione napoletana in oggetto.
Impressionante come due lingue così distanti e diverse possano avere un’espressione tale in comune. C’è sicuramente una spiegazione da qualche parte, ma, ahimè, personalmente la ignoro. Ma la butto lì, dietro suggerimento di un amico: che sia per l’influenza dei Normanni a Napoli?
Cosa succede e cosa non: novità e aggiornamenti
Ciao a tutti. Questo è per aggiornare tutti (e i pochi) visitatori di questo sito che i lavori qui non si sono affatto fermati. Purtroppo l’unico a curare questo sito per ora è il sottoscritto, che non ha proprio una quotidianità povera, per tanto le cose vanno un po’ a rilento.
Proprio per questo motivo, ho deciso di introdurre delle linee editoriali “parallele” alla principale che mi ero prefissato. Ovviamente il tutto resterà incentrato su Napoli, altrimenti il nome stesso di questo sito non avrebbe più alcun senso.
Linea editoriale attuale
Innanzitutto chiariamo qual è la linea editoriale originaria. È molto semplice, dato che non sono certo un giornalista o uno scrittore: scrivere degli articoli non banali e di una certo spessore su quello che è l’ecosistema napoletano. Lo svantaggio di portare avanti soltanto questa linea editoriale è, tuttavia, quello di finire con l’avere troppe bozze in ferme in coda per la pubblicazione, poiché in attesa di rifiniture e di conclusioni, in quanto ogni articolo finora ha mirato a essere auto-conclusivo, ovvero ad affrontare un tema, con un inizio e una fine ben precisi.
Prima novità: articoli a episodi
La prima nuova linea editoriale è in realtà soltanto una variante di quella principale. Siccome l’obiettivo rimane quello di affrontare un tema in maniera non banale e superficiale, quello che si vuole fare con questa variante editoriale è creare la possibilità di avere contenuti pubblicati più spesso, tramite la strutturazione di un articolo in più episodi, che verranno poi pubblicati a puntate.
Curiosità et similia
La seconda novità è l’introduzione di articoli brevi, che però abbiano senso di esistere in questa forma. Ad esempio, curiosità o brevi pareri/opinioni/commenti su determinati temi o fatti. La prima creatura figlia di questa nuova linea editoriale sarà la rubrica: Napoli e la terra d’Albione.
Napoli e la terra d’Albione
La terra di Albione, per chi non lo sapesse, è il Regno Unito, dove da qualche tempo il sottoscritto vive. L’idea di questa rubrica nasce inizialmente dalla mia passione per lingue, linguaggi, idiomi e dialetti vari, e la mia enorme curiosità in materia, sempre pronto a notare e scrutare analogie tra le varie lingue (laddove la mia, purtroppo dilettantesca, preparazione me lo permetta).
Più il tempo passa e più continuo a notare similitudini sorprendenti, in determinate forme o espressioni, tra la lingua inglese e il Napoletano. Finora le ho sempre fatte scivolare via, notandole, ma poi dimenticandole. Da un po’ ho iniziato ad annotarle (ancora poche, ma aumenteranno certamente), e da qui l’idea di questa rubrica. Tuttavia ho deciso di lasciare alla rubrica un taglio più generico qualora — ed è capitato — mi imbatta anche in altri tipi di similitudini, ad esempio di carattere culturale.
Come non detto

Sperando che nessuno abbia ancora cancellato il feed di questo blog dal mio proprio feedreader, vi scrivo per annunciarvi che ho deciso di cambiare lo status di questo blog da chiuso ad aperto via Facebook. Vediamo cosa vuol dire.In pratica, io sono attivamente su Facebook, dove condivido link, scrivo brevi note (a volte), e ...



