La vita
- 25 Nov '06
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Il video è da guardare per intero per capire il significato che vuole trasmettere.
Ieri ho visto questo video su Downloadblog.it. Se state pensando che sia uno “scherzo di cattivo gusto”, non temete: è tutto vero. Vi lascio quindi immaginare (e potete anche vedere da soli) le miriadi di commenti contrastanti che ci sono stati.
C’è chi gli ha dato del cretino, chi gli ha dato del pazzo, chi ha pensato che se fosse caduto gli avrebbe fatto fare tardi a lavoro, chi ha semplicemente detto “ha fatto una cosa illegale“, chi gli ha dato dell’egoista perché non pensava a trascorrere con i propri cari il suo ultimo tempo.
Io credo semplicemente che non lo si può giudicare. Pretendere di comprendere come cambiano gli schemi mentali e la visione della vita di chi prende coscienza del fatto che sta per morire è un atto di presunzione enorme, secondo me. Pretendere di sapere quale sia il modo giusto di reagire alla consapevolezza che la morte è dietro l’angolo, è ancora un atto di presunzione. E lo è anche pretendere che tutti gli individui, di qualsiasi età, reagiscano allo stesso modo a questo tipo di evento. Tutto ciò che noi possiamo pensare da persone razionali non ha molto senso. Tutti noi sappiamo di dover morire, ma è diverso. Specialmente noi giovani (quindi coetanei del ragazzo tedesco nel video, morto a 21 anni) non veniamo influenzati da questa consapevolezza, perché è nella natura dell’essere umano vedere la morte molto lontana quando si è ancora nel fiore degli anni.
Non sappiamo questo ragazzo che vita aveva, cosa aveva già fatto prima di dedicare il suo ultimo tempo a cavalcare treni (il ragazzo è ricordato come «Trainrider»), quindi nessuno di noi può capire perché ha scelto proprio questo modo per sentirsi “libero” e “vivo”. L’ha fatto e non lo giudico. Non ha mai messo in pericolo nessuno, tranne lui stesso. Ha sempre preso le dovute precauzioni (usava strumenti di un certo livello, come si può notare dal video). Quindi se era quello che voleva, che sentiva, ha fatto bene a farlo.
Il messaggio del video, messo online dagli amici che lo hanno aiutato a realizzare le sue “imprese”, non è quello che molti hanno travisato, del tipo:
“che vuol dire, che per sentirsi liberi bisogna agire senza senso? sfidare la morte? essere cretini? mettere a repentaglio la propria vita?”.
Nient’affatto. Io colgo un diverso significato, ma sempre legato alla libertà. Quello che a mio parere il video vuole trasmettere è che noi non siamo veramente liberi. Siamo incastrati tra le regole della società e i beni materiali dei quali essa ci fa sentire il bisogno. L’intero sistema, al quale siamo abituati e nel quale viviamo più o meno passivamente, toglie all’essere umano la libertà di cui dispone in quanto essere vivente animale. Con questo, lo ribadisco, non voglio dire che ognuno dovrebbe passare la vita in giro per il mondo a comportarsi in maniera sconclusionata, pericolosa (per gli altri) ed egoista. Voglio soltanto dire che se la visione di vita che possiede chi è conscio del fatto che sta per morire potesse essere “introdotta” in una persona che invece ha “tutta la vita davanti”, questa persona inizierebbe a cambiare le priorità della propria vita. Credo che questa persona inizierebbe a non ritenere più così importante sbattersi per avere tanti tanti soldi; credo che questa persona non cercherebbe più il piacere nell’acquisto della nuova auto. Credo che questa persona inizierebbe a vivere una nuova vita, più vera della precedente. Una vita fatta delle cose che davvero contano: affetti, esperienze, conoscenza, umanità, libertà, etc.
Questo è ciò che io credo sia il messaggio che si voleva trasmettere.










Assurda la vita, mi viene da dire. I pensieri che scrivi sono nobili e li condivido…ma chi lo fa davvero? Purtroppo in queste cose bisogna essere estremi, o sfidare la propria vita o proteggerla fino alla fine, perchè la via di mezzo non è attuabile, credo. Si viene sempre risucchiati nel sistema, che ti crea priorità assurde, ed hai voglia di renderti conto che sono tutte cazzate…lo sai per un giorno, ma quello successivo ci ricadi di nuovo. Penso che la libertà vera sia pura utopia…Grande lui,comunque.
Nelle tue parole si legge l’amara verità, purtroppo.
Per liberarsi completamente bisogna avere le palle. Grosse.
Penso che il discorso e la reazioni varii da persona a persona: ho provato a pensarci, a mettermi nei panni del tizio (impossibile, ma “ci si può almeno provare”), e credo che dopo i primi momenti di pazzia e sconforto estremi (con, ipotizzo, probabile tentativo di suicidio), farei qualcosa si simile.
Solo che ora come ora non mi viene niente in mente che potrei fare. Anzi, forse lo so. L’ho sempre detto.
Tenterei di fare qualcosa di estremo ma buono per tutti (meno uno). Chi indovina?
Il kamikaze sulla villa del CaiNano?
anche a me han dato fastidio i vari commenti che dipingevano il ragazzo come un imbecille. dici bene quando dici che è impossibile giudicare un gesto del genere dal di fuori.
senza contare che il ragazzo non ha fatto del male a nessuno, tantomeno a se stesso.
io vedo questo gesto come una grande rivendicazione di libertà.
come diceva orazio, che sto giusto studiando in questo momento: carpe diem!
anche io ho provato a pensarci, l’ho fatto più volte, forse farei tutto quello che ho sempre desiderato e mai fatto: tipo il jumping da qualche parte o cose simili…ma questo è solo quello che posso immaginare, purtroppo nn posso fare a meno di guardarlo con gli occhi di chi nn vuole perdere una persona che ama. sono io l’egoista ma è più facile dire che l’egoista è l’altro ma ciò non toglie che nn credo di essere presuntuosa o di parlare solo per parlare. nn lo fanno in molti, è vero, ma personalmente ci penso miliardi di volte prima sulle cose. credo che ognuno abbia una propria concezione di libertà ed ognuno agisce seguendone il filo, dico filo perchè, come ha detto benissimo manu “la società volente o dolente ti obbliga a seguire delle priorità”.
per quelli che poi dicono “avrei fatto tardi”, alcuni hanno anche parlato di “selezione naturale” o roba simile, beh credo siano degli idioti che nn pensano altro che a se stessi ed è riduttivo definirli “egoisti”.
bisognerebbe vivere la vita e nn sopravvivere…
Il problema è che non ci dovrebbe esser bisogno della morte incombente per sentirsi in diritto di fare ciò che si desidera…quando qualcuno riesce a fare questo, allora forse se non è totalmente padrone della propria vita(libero), almeno sa gestirla.
La società non obbliga nessuno a fare niente. La società cerca di dorminarci con i suoi schemi. Se ci riesce, è soltanto colpa nostra. Noi abbiamo il libero aribitrio, ovvero la facoltà di scegliere. Fare la scelta più semplice è solo la via più comoda, ma non sempre quella più felice e/o giusta.
La libertà non credo sia soggettiva. La libertà ha una definizione. E’ la facoltà dell’uomo di pensare e agire in piena autonomia. Anche il minimo condizionamento di questa facoltà che non dipenda da una nostra libera scelta è una privazione di libertà. Le varie sfumature e interpretazioni di libertà che si danno sono soltanto una creazione delle persone per convincere se stesse di essere realmente libere, essendo duro da accettare il fatto che in realtà non lo si è affatto.
@Manu: esattamente, il messaggio è quello. Vivere la vita nella perenne condizione di gladiatore.
non è vero che questo ragazzo è morto, ho visto un altro video dove viene intervistato a volto scoperto, e non ha 21 anni ma un po di più, dice anche di avere una figlia di 4 anni, non so il motivo di dire questa falsità forse per non essere perseguito dalla polizia, bo?!?! potreste farmi un favore, conoscete il titolo della colonna sonora di questo video. ciao!
No, mi spiace, non conosco la colonna sonora.
Il video dove hai visto ciò che dici? Sapresti indicarmelo?