
Ho parlato già dell’inchiesta della BBC sulla pedofilia ecclesiastica, che in poco tempo è rimbalzata fra tutti gli utenti internet italiani, grazie soprattutto ai volontari che hanno sottotitolato il filmato.
Santoro, pochi giorni dopo, ha manifestato la sua volontà di fare una puntata di Anno Zero incentrata su questo servizio, facendo rivoltare tutta la classe politica bigotta italiana, tutti la classe ecclesiastica e chi più ne ha più ne metta.
Beh, sappiate che Santoro l’ha spuntata. Ha dovuto seguire un iter un po’ anomalo (come sottomettere la scaletta della trasmissione al consiglio d’amministrazione, cosa che di solito non va fatta perché c’è l’autonomia dell’ordine dei giornalisti), ma Giovedì prossimo, 31 Maggio, la puntata si farà.
Questo è quanto.








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Gran Bella Notizia.
Ah, per coloro che si stanno interrogando sulla fonte della notizia: lo stesso Santoro nell’apertura della puntata di oggi di Anno Zero.
Incredibile. Bello.
Se solo TUTTI in Italia sapessero di come e’ stato osteggiato…
Splendida notizia.
Ho sentito che Fini ha affermato che la puntata non si farà….vado a Roma a prenderli tutti (ma tutti eh) a calci nelle palle.
In realtà le cose stanno così: Santoro ha affermato che la puntata si farà, mentre Fini ha affermato (ieri a Ballarò) che il filmato della BBC non andrà in onda. Le cose sono sottilmente differenti, poiché Santoro potrebbe fare lo stesso la puntata sui contenuti del filmato e sulla pedofilia ecclesiastica in generale, senza mandare in onda il filmato. Fatto sta che È INGIUSTO che il filmato non vada in onda, e spero che l’affermazione di Fini sia puramente populistica.
Ho letto che quell’ipocrita di Fini dovrebbe avere affermato che la Rai abbia speso soldi pubblici “per finalità che non hanno nulla a che vedere con l’informazione”.
Sic…
Già, qualcosa del genere.
Floris fortunatamente gli ha risposto a tono, affermando che “qualsiasi cosa inedita apporta contributo all’informazione”, sottointendendo il fatto che il giudicare l’attendibilità o meno dell’informazione tocca a chi ne usufruisce.