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Soltanto chi è abbastanza folle da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero

0100101110101101.org: gli artisti del Media

Un paio di settimane fa, leggendo come mia abitudine l’Unità On Line, mi imbatto in un banner pubblicitario di un film: “United We Stand - Europe has a mission“. Leggendo la trama sembra davvero intrigante:

Siamo nel 2020; l´Europa si imbarca nella missione di salvare il mondo da una guerra catastrofica intrapresa dagli Stati Uniti contro la Cina con la scusa di fermare la proliferazione di armi nucleari nella Corea del Nord.

Finalmente, mi dico, un film del genere che non vede gli USA come i supereroi della situazione.
Mi illudevo.
No, non perché avevo capito male la trama del film o perché questa sia depistante. No. Mi illudevo per un motivo più semplice e al tempo stesso più strabiliante: questo film non esiste. Si, avete capito bene e so che vi sfugge la logica.
Vado a spiegarvi.
Questo finto film è l’ennesima opera di Franco ed Eva Mattes, internazionalmente conosciuti come 0100101110101101.org, una coppia di “artisti del media” che usano metodi di comunicazione non convenzionali per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. Duplicare siti, riciclare opere, creare personaggi e fenomeni che non esistono attraverso i canali di comunicazione, tutto questo può diventare una performance artistica e, se la performance avviene su Internet, allora si può dire che ci stiamo riferendo a quelle tendenze artistiche da qualche decennio identificate con il termine di Net Art, un arte che affonda le sue radici in Europa. Franco ed Eva sono al centro dell´attenzione della stampa internazionale dal 1998 quando per il loro progetto Vaticano.org duplicano il sito del Vaticano e lo contaminano con contenuti blasfemi. Da allora atti di «appropriazione» e di «re-distribuzione» si sono susseguiti negli anni nella volontà di costruire un monumento ideologico ai principi di libera circolazione che regolano la Rete. Nel 2003 gli 0100101110101101.org stupiscono il mondo con Nike Ground, una finta campagna marketing che annuncia l’intenzione della Nike di comprare le strade e le piazze delle più grandi capitali europee per poterle rinominare e per potervi inserire il loro logo. Chiamati in tribunale dalla Nike per appropriazione illecita del loro logo, i due vincono la causa nel nome di una performance artistica e creano così un clamoroso precedente legale. Ora gli 0100101110101101.org realizzano un banner per l’Unità OnLine come parte del loro ultimo lavoro, United We Stand appunto, una finta campagna marketing del (falso) omonimo film iniziata nel dicembre del 2005. Da allora, hanno realizzato il sito ufficiale, hanno cosparso città come Berlino, New York, Bruxelles e Barcellona di locandine promozionali, dopo aver presentato il lavoro addirittura alla Postmasters Gallery di New York.
La finzione della campagna svela il potere spiazzante della comunicazione e la trama del film rafforza l’operazione con la sua allusione ironica agli stereotipi nazionalistici americani ed europei, anche questi plasmati dai canali ufficiali di comunicazione. Non c’è nessuna presa di posizione a favore di una delle due nazioni. La frase del titolo United We Stand evoca ironicamente la campagna americana del Luglio 1942 per infondere ideali di patriottismo ai combattenti: tutti i giornali nazionali riportavano nella copertina la bandiera americana. La parodia pungente coinvolge anche l´Europa: la nobile missione di salvare il mondo, a cui il sottotitolo del film, Europe has a mission, fa riferimento, non sembra destinata a buon fine, come ci lascia intuire la trama.
In definitiva, strabiliante il lavoro di Franco ed Eva, nonché la loro tenacia, la loro fede e i messaggi trasmessi dalle loro opere.

Fonti

Categorie: Attualità

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