Allarme bibite a base di sali minerali e infusi

Riporto di seguito il comunicato stampa di Italia dei Valori inviatomi dall’avvocato Giovanni D’Agata responsabile di molte iniziative per la giustizia cittadina e collaboratore di Carlo Madaro.
Calura ed eccesso di consumo di bibite a base di infusi o di sali minerali e integratori: il Componente Nazionale del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore� di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, invita il Ministero della Sanità ad effettuare più approfonditi controlli sui pericoli alla salute derivanti dall’consumo eccessivo di tali prodotti.
Il gran caldo di questa estate ha rilanciato un problema riguardante la commercializzazione dilagante delle bibite composte da infusi o di sali minerali e integratori: da una lato l’eccessivo consumo da parte di tutte le fasce dei consumatori e non solo degli sportivi, mentre diversi studi di laboratorio evidenzierebbero la possibilità che alcune di queste bevande assimilate in quantità eccessive potessero essere cancerogene.
In passato diverse ricerche hanno rilanciato più volte l’allarme, a cui è seguito pedissequamente un quasi assoluto silenzio mediatico.
Secondo la Food and Drug Administration, l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, il problema sarebbe legato alla presenza, in alcune bibite, di conservanti fra i quali il benzoato di sodio, il potassio, il calcio e la vitamina C addizionata, che per una reazione chimica favorita dal calore, dalla luce e dalla presenza di acido citrico, generano il benzene, noto cancerogeno. È noto che l’inalazione dei suoi vapori provoca avvelenamento con emorragia delle mucose, della pelle e degli organi interni.
Per il momento, i risultati degli studi invitano a porre attenzione alla conservazione del prodotto ed alla scadenza dello stesso, oltre che, ovviamente, a preferire bibite che non contengano additivi a rischio.
Per questi motivi il Componente Nazionale del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore� di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, ed al fine di evitare inutili allarmismi, invita il Ministero della Sanità ad effettuare più approfonditi controlli e nuove ricerche su eventuali pericoli alla salute derivanti dall’consumo eccessivo di tali prodotti.Lecce, 21 agosto 2007
Il Componente Nazionale del
Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore�
Giovanni D’AGATA
There's 3 Comments So Far
agosto 21st, 2007 at 11:39
Credo che sono in Italia ci sia un consumo così elevato di questo tipo di bevande. All’estero è molto più frequente trovare della semplice acqua aromatizzata (con aromi naturali!) a vari tipi di frutta. E’ gradevole al gusto ed ha un costo limitato… sarà forse per questo che da noi non viene commercializzata?
Un sorriso…
Paola
agosto 22nd, 2007 at 00:20
@GattaNera: Io parlo da emigrante in terra Britannica e posso assicurarti che la situazione lì è di gran lunga “peggiore” della nostra. Ci sono un numero 10 volte superiore di tipologie di acque “corrette” rispetto a quello che trovi in Italia.
Manca solo l’acqua al Viagra, poi c’è tutto.
E… devo dire che nessuno di quei prodotti super-pubblicizzati mi rassicura. Anzi, preferisco la normale acqua.
agosto 22nd, 2007 at 09:39
L’uso di queste bibite assurde, tipo acque corrette, cola, aranciate, varie, oltre a non concepirle (fanno venire sete, non la fanno passare), le sconsiglio puntualmente. Sono piene di ingredienti allucinanti, alcune so’ pure parecchio gassate. Insomma, fanno più male che bene.
Per la sete l’acqua. Per sfizio la birra, che almeno è fatta di ingredienti naturali (anche se ovviamente in eccesso fa male cmq).
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