Europa 7 - La TV che non c’è
- 28 Giu '07
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Nonostante l’assurdità della vicenda Europa 7, nel tempo ho constatato che sono in pochi a conoscere i fatti. Soprattutto, ho potuto constatare come i sostenitori di Silvio Berlusconi neghino fino alla morte l’evidenza dei fatti.
Nel video accluso al post (il cui testo letto dalla voce narrante potete leggere qui) viene riassunta brevemente la vicenda in questione.
Io sarò ancora più breve: Europa 7 è la TV che ha vinto anni fa la gara d’appalto per le frequenze televisive nazionali oggigiorno utilizzate abusivamente da Rete 4.
La sua vicenda è ormai seguita da pochissime persone: il giornalista de La Repubblica Giovanni Valentini, l’associazione Articolo 21, Dario Fo e Franca Rame, Marco Travaglio, Beppe Grillo (vedi intervista a Francesco di Stefano, editore di Europa 7), Antonio Di Pietro e l’Italia dei Valori, la verde Tana De Zulueta
Da un recente articolo sul blog di Di Pietro, leggo che
La Commissione Europea ha messo in mora il Governo Italiano per i diritti speciali concessi a Mediaset sia riguardo alla possibilità di continuare a detenere le frequenze di Retequattro, nonostante essa non avesse ricevuto la relativa concessione, sia riguardo alla possibilità di acquisire nuove frequenze, riservate ai soli operatori già attivi.
L’Italia dei Valori, insieme con altre forze dell’attale maggioranza, hanno di recente presentato degli emendamenti che permettono di dare, finalmente,
doverosa attuazione alle sentenze della Corte Costituzionale n. 466 del 2002 e n. 420 del 1994, rimaste entrambe inosservate per ben tredici anni.
Anche se ho i miei forti dubbi, speriamo che tali emendamenti riescano a fare giustizia.
Tra le altre cose
assicurando ad Europa 7 un risarcimento in forma di frequenze, si avrebbe l’effetto di ridurre i danni che altrimenti dovrebbe pagare, in danaro, lo Stato Italiano.










Ho letto l’articolo ed ho pensato:”Che cosa tragica!!! già ero a conoscenza dell’assurdità di queste vicende, ma l’avevo dimenticato… le ho trattate come routine!”
E’ vergognoso e soprattutto è spaventoso rendersi conto di trattare queste illegalità, queste condizioni disastrose della nostra politica come se fossero normali, lecite…
la cosa triste è che ci ritroviamo a scegliere per quali cause lottare: cioè si scelgono quelle che si considerano più importanti, fame nel mondo, malattie, diritti e uguaglianze…e le restanti cause perse (e cioè quelle riguardanti il nano) le accantoniamo tanto da dimenticarle!
In tutta onesta, io credo nell’egoismo statale. Come fanno qui. Noi non possiamo pensare al resto del mondo, se non stiamo bene noi.
Egoistico? Vergognoso? Intollerabile?
Me ne sbatto!
Non e’ vero che l’Italia pensa ai “problemi del mondo” perche’ piu’ urgenti: la politica e la TV ci deviano cosi’ da non farci concentrare sui REALI problemi del paese.
@detro: credo che Alhandra parlasse sotto l’aspetto personale, non a livello statale. In Italia il problema più urgente dello stato è trovare il modo di rendere sempre più legale l’illegale.
infatti, mi riferivo a me ed alle persone in generale…l’unico pensiero dello stato è sempre stato quello di parare il culo all’america, far fare i soldi ai politici e cose simili…..
Pardon, mi so scordato un pezzo del mio pensiero. Per questo non si capisce.
Concordo con voi cmq.
Quello che volevo dire era che il nostro paese dovrebbe uscire dai cazzi degli altri paesi, perché non siamo per niente parte del G8. Siamo il Terzo Mondo dell’Europa. Quindi, magari, dovremmo chiedere aiuto.
Invece “simuliamo” un paese moderno che si interessa ai problemi del mondo, ma stiamo con le pezze a culo. E su questo “meccanismo” tutto il peggio prolifera.
[...] Ma nella sentenza d’appello, confermata venerdì dalla Cassazione (quella accennata all’inizio del post), si afferma che Berlusconi aveva “la piena consapevolezza che la sentenza era stata oggetto di mercimonio”. Del resto, “la retribuzione del giudice corrotto è fatta nell’interesse e su incarico del corruttore”, cioè dell’attuale capo dell’opposizione, il quale, dunque, da 17 anni controlla e utilizza abusivamente una casa editrice e i suoi giornali per accumulare miliardi e consensi politici (come fa, del resto, con Rete 4). [...]
[...] È un po’ che per la rete gira la notizia della censura applicata al blog di Piero Ricca. L’azione di censura è arrivata (in maniera straordinariamente veloce per i tempi Italiani) in seguito a una querela sporta da Emilio Fede, il servo numero uno di Berlusconi, quello che tutti i giorni fa disinformazione su una rete abusiva. [...]
[...] di Berlusconi? 09:45 Nemo Segui i commenti Dopo aver ricordato gli scandali di Rete 4 e della Mondadori, questa puntata è dedicata alla proprietà di [...]