I prepotenti sono deboli
- 02 Mag '07
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È un concetto risaputo. Chi è davvero forte, non ha bisogno di soprusi, di star sempre lì a ricordare la propria forza, la propria importanza, la propria autorità , con gesti, dichiariazioni, pensieri più forti del dovuto. Di ribadire in continuazione che lui va considerato, temuto, tenuto in conto.
Negli ultimi tempi è possibile notare questo comportamento negli atteggiamenti del Vaticano. Sempre lì ad urlare, sbraitare, ricordare che la Chiesa esiste e che in fondo l’Italia ha radici cattoliche, quindi tutti, politici comrpesi, devono tener conto di ciò.
Pino Nicontri, giornalista dell’Espresso che sto imparando ad apprezzare, è d’accordo con me
La pressione del Vaticano contro l’autonomia e la laicità della Repubblica italiana è arrivata a livelli insostenibili. Le chiese sono sempre meno gremite di fedeli, la crisi delle vocazioni religiose rende necessario il ricorso sempre più frequente a parroci immigrati extracomunitari e ci sono anche chiese costrette a chiudere i battenti per mancanza assoluta di parroci anche del cosiddetto Terzo Mondo. Però nonostante questa crisi che lo indebolisce dall’interno, il Vaticano alza sempre di più la voce contro l’autonomia dei politici e del parlamento italiano, arrivando all’inaudita Nota fatta emettere dalla conferenza episcopale italiana per intimare l’obbedienza (!!!) dei politici e dei parlamentari cattolici ai diktat papalini, ovviamente presentati come “legge scritta da Dio�, in tema di diritti civili, coppie di fatto, Di.Co., ecc. Iniziative semplicemente inaudite, che lo Stato del Vaticano si può permettere solo in Italia e in nessun altro Paese al mondo. Segno che davvero la nostra classe politica affonda sempre più nella palude della debolezza, il che vuol dire che la società italiana si sfrangia sempre di più…











Concordo. Fermamente.
E rincaro la dose, dicendo che e’ proprio il “Paludismo” italiano, dove tutto ristagna, dove tutto cerca di “fermare l’evoluzione ed il cambiamento”, la chiave per comprendere quanto il paese stia inguaiato.
Il Vaticano cerca di non morire, li’ proprio dove e’ nato… o per lo meno ha fatto fortuna.
Sempre piu’ fedeli separano Dio dalla “CONGREGA del Santo Uffizio”. E questa e’ per me una delle migliori notizie che si possano sentire.
Ovviamente sono anche io d’accordo. Nulla di più veritiero e PALESE del declino, non della fede, ma di quel mondo invadente ed ambiguo della chiesa.