
Dopo il primo articolo, ho deciso di fare una serie di post sul nuovo portale Italia.it.
Questo in particolare è dedicato al logo che rappresenterebbe l’Italia nel mondo (che riporto ancora una volta nel post).
A parte il fatto che io non ci trovo niente di eccezionale, mi chiedo perché tra le aziende che partecipavano alla gara di appalto, ci fossero anche aziende straniere, come quella che ha vinto: la Landor & Associates, statunitense.
Cosa ne saprà mai uno statunitense della cultura, degli usi, dei costumi italiani, non si sa. Certo, siamo fortunati che non c’hanno piazzato il solito pizza, spaghetti e mandolino, però sarebbe stato il caso di escludere aziende non italiane dalla gara d’appalto, fosse solo per “aiutare” l’economia nostrana (sempre che poi il vincitore avrebbe pagato le tasse -_-).
Ad ogni modo gli autori del logo ci tengono a far sapere che «non hanno voluto evidenziare i soliti stereotipi positivi dell’Italia» e quindi il significato del logo sarebbe questo:
- hanno cercato di combinare la classicità con il futuro
- il puntino rosso sulla “i” rappresenta la passione italiana
- la “t” ricorda che siamo il paese del design
- il verde completa il tricolore, ma le ricerche ci dicono anche che gli viene riconosciuto un valore naturalistico.
Contenti loro.
detronizator 12:07 on 23 febbraio, 2007 Permalink
Ma quanto è costato solo lui?
Sicuramente, per aver fatto na gara, sarà costato migliaia di €… non che voglia sminuire il lavoro dei grafici… ma non lo ritengo affatto ispirato come prodotto. Tanto più che è fatto da americani.
Nemo 12:08 on 23 febbraio, 2007 Permalink
Si vocifera, come ho scritto nel precedente post, che sia costato 100.000 euro solo quello. Ma non ho fonti sicure a riguardo.
ramos67 13:12 on 23 febbraio, 2007 Permalink
Tra l’altro hanno confuso il tricolore.
Ma ve li immaginate gli artdirector mentre fanno brainstorming sulla cosa verde di fianco alla i? Sai quante illazioni sulla “COSA” e giù risate a crepapelle.
Però la più bella che ho sentito è di PIER :
“Quella cosa verde era sotto casa mia stamattina e qualcuno l’aveva pestata, solo che era marrone!”
Nemo 14:27 on 23 febbraio, 2007 Permalink
Azz, bella anche la chicca dell’alert sul tuo blog -_-
Che tristezza.
killinmilk 14:35 on 23 febbraio, 2007 Permalink
ti sei dimenticato di aggiungere che dopo la “cosa” verde, “alia” è un acronimo, che sta per Ancora ve Lo Infiliamo Aquelposto
Nemo 14:47 on 23 febbraio, 2007 Permalink
@killinmilk: non è stato specificato in quanto banale -_-
ramos67 01:40 on 24 febbraio, 2007 Permalink
@nemo: contrordine, le form non sono corrette del tutto, basta cambiare l’apice in virgolette e il pop esce ancora.
Nemo 09:46 on 24 febbraio, 2007 Permalink
LOL. E’ vero!
Italia.it: la blogosfera italiana insorge - Detronizator.org 01:23 on 25 febbraio, 2007 Permalink
[...] scoprendo problemi e malfunzionamenti (che diavolo, pure il meteo fasullo(!!!)). Oltre che sprechi ingiustificati (ma questa forse è l’unica cosa chiara da [...]