Sempre per i soliti motivi, non conosco i dettagli delle ultime vicende. Conosco a grandi linee due fatti.

So che l’intera stampa nazionale, comici e quant’altro hanno creduto vera una falsa intercettazione messa in giro da un blogger che voleva dimostrare che l’Italia si concentra solo sui gossip, ignorando vere e gravi intercettazioni. E c’è riuscito piuttosto bene a quanto vedo.

Mi giunge poi all’orecchio che il casino fatto da Grillo, Guzzanti, e Travaglio (l’ultimo incredibilmente vittima anch’egli della credenza della falsa intercettazione) non so bene dove a Roma è stato un casino più grosso del normale. Offese dei comici, querele degli offesi. Tutti indignati, dai giornali, alle istituzioni, alle forze dell’ordine. Tutti, proprio tutti, si dice stiano dando addosso a costoro, indignati.

Beh, a me tutta questa indignazione mi indigna. Sti quattro rotti in culo che si indignano perché non fanno lo stesso enorme casino per delle cose serie invece che inveire contro i punch-ball più gettonati del momento? Grillo & Co. hanno sgarrato con la bocca (leggasi “offeso”)? Va bene, me ne fotte assai. Che le vittime li querelassero e non venissero a piangere in televisione.

L’indignazione nazionale con conseguente mobilitazione mediatica di massa andrebbe conservata per fatti ben più gravi. Come gli oltre 1000 morti all’anno sul lavoro. Come i pacifici vecchi e le donne di Chiaiano travolti dalla polizia. Come le leggi vergogna. Come l’assoluta indifferenza dei problemi veri della nazione da parte dello stato. Come i criminali in parlamento. Come la Camorra, la Mafia e la ‘Ndragheta.

Facessero lo stesso casino per queste cose, invece che “indignarsi” per le stronzate e distrarre dai problemi reali quegli altri quattro stronzi che pure li stanno a sentire.

Salutiamo.