Diarium Neminis

Soltanto chi è abbastanza folle da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero

La libertà (condizionata) di espressione

In TV possono parlare tutti, purché si dicano delle falsità. Può parlare Mastella che spara menzogne alla stessa velocità alla quale una slot-machine sputa fuori le monete di un Jackpot. Lo stesso valga per Berlusconi. O Prodi. O tutti gli altri. In TV possono persino parlare di tutti i finti giornalisti che abbiamo, come Vespa, Riotta. Possono parlare i razzisti come Mentana. Tutti possono. Tranne chi, appunto, commette lo sbaglio di dire qualche verità di troppo o di comportarsi correttamente.

È il caso di Marco Travaglio, censurato da Canale 5. Da Voglio Scendere, eccovi le parole di Marco Travaglio

Contrariamente a quanto annunciato, con tanto di comunicato ufficiale, dal programma Terra di Canale5, nella puntata di questa sera dedicata a Bettino Craxi, la mia intervista sulle condanne e i soldi rubati dall’ex leader socialista non andrà in onda: richiestami espressamente dalla redazione, girata e registrata venerdì pomeriggio sul ponte di Castel Sant’Angelo dalla brava collega Anna Migotto, è stata bloccata stamane dal democraticissimo direttore del Tg5 Clemente J. Mimun, che non l’aveva nemmeno vista. Un veto ad personam, insomma, come mi ha raccontato al telefono Tony Capuozzo. Lo ringrazio comunque per aver pensato a me, ma per il futuro lo esorto a tener sempre presente per chi lavora. Così, onde evitare di perdere tempo con me e di far perdere tempo a me: tutti dovrebbero sapere che esistono degli appestati che è meglio non avvicinare, nè tantomeno intervistare, per non prendere il contagio. E io sono fra questi. Non ho mai fatto ammazzare commissari di polizia, non ho mai rubato, non ho mai avuto amici mafiosi, non ho parenti agli arresti domiciliari: insomma, sono incensurato, dunque è naturale che in casa Mediaset io debba essere censurato.

Che Bello il Bel paese.

Categorie: Attualità

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5 Commenti

  1. A stupire non mi stupisco, ma e’ significativa la censura preventiva fatta a Travaglio. Come a dare per scontato che, parlando di Craxi, avremme smerdiato il Padrone.

  2. “M .T . non a problemi a dire la verità”
    “la che? no no qui non ci siamo, se non è apologia non ci interessa, ’sta verità poi, manco sappiamo cos’è…”
    “ma noi dobbiamo fare informazione”
    “la dirigenza dice che il nostro target è la tv generalista…”

  3. Purtroppo non è una novità?! :-(

  4. Marco Travaglio come tutti i grandi giornalisti… è scomodo e da fastidio. :-( che tristezza…

  5. Direi che il suo ragionamento non fa un piega. Che tristezza..

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