La Madre di Berlusconi è una partigiana
- 30 Lug '07
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E già . Così sembrerebbe. Incappo per caso in questo post dove l’autore afferma di aver letto su Repubblica (ancora ignoro se la versione online o quella cartacea) che la signora Rosa madre di Silvio Berlusconi ha ricevuto dal sindaco di Arcore la cittadinanza onoraria. Motivo? Aver messo a repentaglio la propia vita per difendere una donna ebrea da un soldato tedesco.
Non ho trovato online la notizia in particolare, però ho scoperto che nella biografia online di Berlusconi sul sito di Forza Italia viene riportata tutta la storiella in forma di racconto in prima persona del caro Silvio
[...] Quello di vedersi un mitra piantato sul petto e la quasi certezza di lasciarci la pelle. Accadde quando in treno impedì ad un uffuciale delle SS di portar via una signora ebrea destinata al campo di sterminio. Tutti erano paralizzati dalla paura, ma non mia madre. Afferrò per il bavero l’ufficiale tedesco e si mise a gridare: «Vai via, dì che non l’hai trovata e vattene di qui». Il tedesco incredulo le dette uno spintone facendola cadere e le puntò addosso il fucile: «Zitta tu, o ti ammazzo». Ma lei ebbe il fegato di continuare: «Guardati in giro: se mi spari, tu da questa carrozza non scendi vivo». Allora quello si guardò intorno e vide tutte quelle facce spaventate che erano diventate minacciose, che non si sentivano di lasciare sola una donna con una grande pancia, piccola di corpo ma grande di spirito, che metteva in gioco la sua vita per salvarne un’altra. Il tedesco diventò paonazzo, strinse il dito sul grilletto, ebbe un attimo di esitazione e poi se ne andò. [...]
Che sia vero o meno, la vicenda così raccontata mi sa essere troppo arricchita di elementi scenografici.
Pensateci.
Se è vero, la signora Rosa deve non comprendere che ha un figlio che ha ridato nuova fiamma alla destra italiana, riabilitando i fascisti e il nome di Mussolini, dicendo, tra l’altro, che quest’ultimo gli ebrei li mandava in vacanza al confino.
Se è falso, beh, sarebbe solamente in linea con la falsità e la meschinità del “Cavaliere”.
In ogni caso, sia la storiella strappalacrime spiattellata sul sito di Forza Italia, sia la notizia della presunta onorificenza ricevuta da mamma Rosa, mi sanno di puro marketing in stile Berlusconiano, a prescindere dalla veridicità della storia: se fosse vero, non vedo perché usare la storia per “farsi belli”, soprattutto quando poi la propria politica non è in linea con la storia raccontata.


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