Diarium Neminis

Soltanto chi è abbastanza folle da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero

La nuova base di Vicenza

È da tempo che si parla dell’allargamento della base di Vicenza, che poi allargamento non è, ma trattasi in verità della costruzione di una nuova base. Il governo precedente e quello attuale hanno dato entrambi il via libera all’avvio del progetto di costruzione di questa base. Ma questo ammasso di 600.000 metri cubi di cemento destinato ad azioni di guerra non lo vuole nessuno. In TV, dove la disinformazione regna sovrana, ci hanno fatto credere finora che la manifestazione e le varie proteste fossero opera di centinaia, migliaia di estremisti di sinistra. Ringraziando il cielo c’è ancora qualcuno che fa il suo lavoro (nonostante dei bigotti cattolici incivili e criminali vogliano impedirlo) e proprio ieri sera i servizi di Anno Zero e i relativi ospiti in studio mi hanno messo davanti agli occhi i fatti veri: tra chi è contro alla nuova base troviamo leghisti, cittadini che votano a destra, cittadini che votano a sinistra, cittadini che non votano, casalinghe, anziani, cattolici, catechisti che non hanno mai manifestato in vita loro e addirittura un comitato di statunitensi pacifisti contrari alla costruzione delle loro basi in giro per il mondo. Insomma, una protesta tutt’altro che rossa.
Le motivazioni sono tante:

  • Il desiderio di non contribuire alla guerra (da Vicenza sono partiti i primi paracadutisti per l’IRAQ e i bombardamenti al fosforo bianco di Falluja)
  • La volontà di essere indipendenti dallo strapotere prepotente degli USA
  • La voglia delle persone di non avere questa base a 500 metri dalla propria casa
  • La voglia di molte altre persone di non costruire quest’ammasso di cemento armato a 1,5 Km dal centro storico
  • La paura per gli altri impianti di cherosene che dovranno passare sotto i propri piedi e paura soprattutto per il pericolo inquinante che questi costituiscono
  • La rabbia per il fatto che il governo precedente, d’accordo col sindaco di Vicenza (della Casa delle Libertà, il cui testimone di nozze è stato Berlusconi), ha nascosto per due anni le intenzioni di questo progetto, comunicato dagli americani fin dal 2004 e reso noto al pubblico soltanto nella primavera 2006
  • La rabbia contro il governo attuale, che quando era all’opposizione gridava che l’uso della base di Vicenza per l’IRAQ era anticostituzionale (che è vero) e ora, dopo aver illuso il popolo con probabili referendum e accordi non definitivi con gli USA, ha improvvisamento cambiato opinione, appoggiando il progetto
  • La rabbia per il fatto che gli americani che compiono azioni criminali in Italia la passano sempre liscia senza alcun risarcimento alle vittime coinvolte. Si va dalla strage del Cermis al caso di un infermiere napoletano che presta regolarmente servizio presso i locali notturni e che, intervenuto in una rissa tra due americani, è stato accoltellato (senza motivo) da uno dei due e ha perso mezzo intestino. In entrambi i casi americani impuniti e nel primo caso pure promossi di grado.

Qui non si tratta di anti-americanismo (e pure se fosse? non si può essere anti-americani? che cavolo di paese libero siamo se non possiamo essere contrari a qualcosa e/o qualcuno?) ma di una enorme volontà di non essere sudditi di un governo suddito degli Stati Uniti. La gente vuole essere libera, vuole essere ascoltata e soprattutto non vuole questa cazzo di base.
Deve essere il governo a decidere? Stronzate. Siamo in democrazia, non sotto dittatura (almeno credo…). Deve essere il popolo a decidere. Vox populi, vox dei.

3 Commenti

  1. Sono pienamente d’accordo, in tutto. Mi unisco alla tua voce in questo appello per la pace e la libertà!!

  2. Sei stato grande! E ovviamente mi trovi delle stesse idee. La storia di quell’uomo accoltellato è tragica davvero, per non parlare poi della strage del Cermis…Questa sudditanza di cui parli è assolutamente assurda, ma perchè cazzo si ostinano a non cagare il popolo italiano mentre quello americano si. Il governo precedente aveva detto si? E ora diciamo di no, perchè non lo vogliamo, perchè non è giusto…qual è il problema? Ci fanno guerra?

  3. Grazie :*
    E ovviamente no, non ci farebbero guerra, figuriamoci. Non abbiamo petrolio nè nient’altro che possa mai interessare gli USA. Le guerre costano e non si guadagna niente nel farle, non si fanno.
    È che gli italiani sono convinti che accontentando un po’ tutti (USA, Chiesa, Mafia, etc.) si stia più tranquilli e soprattutto si assicuri all’Italia chissà quale fantomatica garanzia.
    La verità è che l’Italia è un paese giocattolo nelle mani di USA, Chiesa e Mafie varie e fare il politico significa semplicemente mangiare allo stesso tavolo di questi tre gran signori dei miei stivali! Loro si abboffano e a noi nemmeno le briciole. Fanculo.

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