Archive for the ‘Chiesa’ Category

25
nov

L’omosessualità è una malattia. Video “L’altra inchiesta”

Ho letto spesso questa nonsapreicomediavolodefinirla ultimamente, non ultimo qui. Interessante questo video che ho potuto vedere grazie a SKA.

14
mag

In nomine libertatis vincula edificamus

Quante volte avrò già esternato questo mio pensiero, di certo in modi più articolati, complessi, critici, arrabbiati. Ma l’ho già fatto. Ciò che è racchiuso nel titolo di questo articolo, frase tratta dalla canzone Non mettere le mani in tasca di Caparezza, è molto chiaro: è il concetto, il fatto, secondo il quale la Chiesa costruisce vincoli in nome della libertà.

In nome della libertà, la Chiesa

Non credo di essere l’unico a vedere una certa contraddizione in termini tra i verbi privare, obbligare, impedire e il concetto di libero arbitrio che, secondo la stessa Chiesa, l’Onnipotente ci avrebbe concesso al fine di porci su una sorta di “piedistallo” rispetto a tutti gli altri essere viventi: darci la capacità di valutare e di scegliere di conseguenza autonomamente.

Questa contraddizione è il principale sintomo della consapevolezza della Chiesa di dettare leggi contrarie a ogni principio di libertà e alla natura umana stessa. La necessità di imporre il credo quando il credo dovrebbe, per definizione, essere abbracciato con un atto di fede spontaneo, evidenzia come la Chiesa sia conscia del fatto che lasciando alle persone la scelta, queste opterebbero sicuramente lontano dal volere stesso della Chiesa. La Chiesa non può limitarsi solo a predicare, poiché non otterrebbe nulla. Deve dunque imporre. Imporre in nome della libertà.

15
apr

Non mettere le mani in tasca

Il testo.

4
gen

L’illogicità ecclesiastica

(Inviato come commento a quest’articolo di Di Pietro)

Le smanie della Chiesa e dei cattolici non le capisco. Sono contro ogni logica. Una legge permissiva, cioè che autorizza una data pratica, non può ledere la libertà di nessuno. Se io autorizzo l’aborto, chi non è cattolico o che comunque vuole praticare l’aborto, è libero di farlo. Altrettanto libero è il cattolico fervente contrario a tale pratica, poiché nessuno lo obbliga all’aborto.

Se il cattolico può sempre scegliere secondo le regole religiose e nel frattempo chi non è cattolico è libero di compiere determinate azioni a norma di legge, allora ne abbiamo un ampliamento della libertà e dei diritti umani.

Se invece si fa una legge che vieta l’aborto, allora si sta obbligando tutti, anche i non cattolici, a seguire la dottrina di una religione nella quale non si crede. Questa è privazione della libertà.

Il discorsetto di cui sopra ovviamente vale per ogni questione nella quale la Chiesa si intrufola, tipo DICO, etc. Ha per caso paura che, avendone la possibilità, anche i suoi “fedeli” si lascino tentare dalla guadagnata libertà che la Chiesa invece tenta sempre di negare?

La cosa sconcertante è la quantità di persone che in giro riesce ancora a farsi abbindolare da cotanta stupidità propinata in paroloni. Possibile che nessuno usi quella cosa chiamata ragione?

11
dic

Luttazzi salva il materiale di Decameron

Gli ultimi articoli li ho dedicati per lo più alla nuova censura di Luttazzi ad opera di La7. Come avrete potuto leggere negli articoli precedenti, tutto il materiale girato (andanto in onda e non) di Decameron era in pericolo di cancellazione.

Ebbene, Daniele è riuscito ad ottenere il sequestro probatorio di tale materiale, mettendolo in salvo. Per ora ;)

Almeno una piccola buona notizia nell’ennesimo episodio di schifo di questo nostro bel paese.

10
dic

La censura di Luttazzi? “Problemi di Chiesa”

[La puntata su "Spe Salvi", l'enciclica del Papa] È un motivo plausibile [per la censura]. Perché l’altro motivo non regge. Antonio Campo Dall’Orto mi ha assicurato che Giuliano non è intervenuto. È il primo che si diverte con la satira.

C’è un controsenso in quello che ha fatto il direttore Campo Dall’Orto, e io gliel’ho detto: stai facendo l’errore più grande della tua carriera, distruggi quello che hai costruito in questi tre anni, l’immagine di La7 come TV libera. Ma lui, che pure m’ha riportato in TV dopo l’editto bulgaro, ha scelto la via dura.

Dall’intervista di Repubblica.it a Luttazzi.

24
nov

Povera Italia

Nel nostro beneamato Paese ormai non c’è limite al ridicolo e alla pretenziosità dei supponenti. Oltre alla comica “famiglia reale�, dagli avi usi ad arraffar tacendo e ora impegnata a lanciarsi al grido di “Avanti Savoia!� verso i milioni di euro della Repubblica, abbiamo Gianfranco Fini che – da bravo difensore della famiglia e dei “valori� (?) – mette incinta una signora che non è sua moglie e rompe con Berlusconi perché stizzito delle conseguenti prese per i fondelli di Striscia la notizia. Il che dimostra che anche lui – da bravo erede del fascio – la libertà di espressione la pensa sempre al guinzaglio di qualche Berluscon de’ Berlusconi, da parte sua non a caso inventore anche di Raiset. Ma abbiamo anche un Berlusconi Silvio che si inventa un nuovo partito politico così, su due piedi, o meglio su due tacchi, in piazza Duomo a Milano per ripicca contro la ripicca di Fini…Ah, povera Italia.

[Via A ruota libera]

23
ago

Don Gelmini 1976

gelmini.jpg

Attraverso il blog di Alessio in Asia risalgo a un vecchio articolo del 1976 pubblicato su “Il Messagero”.

L’articolo riguarda alcuni dei fatti già citati nel post precedente e lo riporto giusto come “nota storica”.

22
ago

Le verità nascoste di Don Gelmini

Avente presente Don Gelmini, il prete recentemente accusato di abusi sessuali? Immagino abbiate presente anche le tante dichiarazioni del centrodestra che, chiuso a cerchio intorno al prete, lo difende a spada tratta, da Gasparri, all’Azione Giovani Mondragone, passando per tutti i membri della CDL: Don Gelmini ha le carte in regola, santo subito, protettore della Casa delle Libertà.

Arriva oggi mia madre dicendomi che la nostra vicina si era procurata un giornale con dei dettagli sulla vita di Don Gelmini. Ovviamente nemmeno finisce di parlare che sono già a digitare la query di ricerca su Google.

Ed ecco che scopro che le verità nascoste di Don Gelmini sono state pubblicate dal quotidiano La Stampa (in versione cartacea). L’articolo de La Stampa, come apprendo da Suzukimaruti, è stato “ricopiato” da Quotidiano.net.

Vediamo un po’: carcerato, promiscuo coi “colleghi” di prigione (in maniera così spregiudicata da finire in isolamento), appropriazione indebita di titolo ecclesiastico (monsignore) e conseguente diffida dalla Curia, bancarotta fraudolenta, poi di nuovo in carcere insieme al fratello, padre Eligio, per un giro di bustarelle.

Ah, ok. Ora capisco perché il partito dell’ex premier pluriprescritto e tutti i suoi amici e seguaci difendono così fermamente Don Gelmini.

Altri link:

26
lug

Citazione – Piergiorgio Odifreddi

Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato, e la vita più degna di essere vissuta. Che ciascuno porti dunque il suo contributo, grande o piccino, affinché questo succeda, per la maggior gloria dello Spirito Umano.

da Il matematico impertinente, di Piergiorgio Odifreddi.

2
giu

Caro Indro Montanelli

Marco Travaglio nel suo angolo di Posta Prioritaria all’interno della trasmissione Anno Zero. Tratto dalla puntata del 31 Maggio: lettera al fu Indro Montanelli, suo “amato” direttore.

2
giu

Anno Zero & Sex Crimes: pre e post messa in onda

Questo post è per riportare qualche dato statistico rilevato sul popolo della rete. Popolo che, a mio avviso, mediamente, risulta essere un tantino più aperto e di ampie vedute rispetto al resto della popolazione italiana, che resta confinata in una realtà che, a parte i [tele|video]-fonini d’ultima generazione, mantiene le stesse sembianze che aveva nel dopoguerra.

I dati che riporto sono rilevati su un campione statistico limitato ai lettori di TVBlog.it, che ha lanciato due sondaggi all’interno dei seguenti articoli:

 

Nel primo sondaggio si chiedeva ai lettori se fosse giusto mandare il filmato della BBC in TV:

Sì – 971 voti (77% di tutti i voti)
Sì, ma solo con un contraddittorio – 214 voti (17% di tutti i voti)
No – 66 voti (5% di tutti i voti)
Totale dei voti: 1251

Soltanto il 5% delle persone pensava di no.

Nel secondo sondaggio, ancora aperto, si chiede il giudizio sulla puntata di Anno Zero andata in onda lo scorso giovedì (31 Maggio); finora:

Molto Positivo – 1363 voti (65% di tutti i voti)
Positivo – 417 voti (19% di tutti i voti)
Negativo – 90 voti (4% di tutti i voti)
Molto Negativo – 216 voti (10% di tutti i voti)
Totale dei voti: 2086

Il 14% ha un giudizione tra il negativo e il molto negativo.

Il mio giudizio personale (già incluso nel sondaggio) l’ho già espresso e lo riporto:

il dibattito è stato portato avanti in maniera corretta, equa, tranquilla e civile. È così che dovrebbe sempre essere, cari maniaci della censura.

In linea col mio pensiero trovo anche l’autore dell’articolo di TVBlog sul giudizio di Anno Zero:

Personalmente sono molto soddisfatto, il programma è stato equilibrato, non ha avuto paura di mostrare i casi scabrosi di pedofilia che riguardano il clero, non ha evitato di mostrare integralmente Sex Crimes and Vatican, ha usato la giusta sensibilità e prudenza nel mandare in onda il filmato solo dopo la prima interruzione pubblicitaria avvertendo più volte che si trattava di argomenti che potevano urtare la sensibilità dei minori lasciando ai genitori la scelta di far vedere o meno ai loro figli questo documento.

E purtroppo, personalmente, devo condividere anche una sua altra osservazione:

[...] resto convinto che la bagarre politica generata prima della trasmissione di questa puntata [...], che il consiglio d’amministrazione abbia tentato in ogni modo di limitare la libertà d’espressione e di censurare preventivamente Santoro e la sua redazione, resti un fatto grave. [...] Quanti giornalisti [...] che non hanno la “forza” e il seguito di Santoro, si sentiranno liberi di trattare argomenti tanto delicati in futuro?

Oserei rispondere: in TV, nessuno. Un parere che non mi rende affatto contento.

1
giu

Fini, sei diventato proprio Berlusconiano

&tFonte immagine: GiroDiVite

pinocchio.jpg

Fai solo figure di merda con le tue affermazioni populiste. Dove sono finiti i “bei” tempi in cui sparavi a zero contro Berlusconi;/a> e simili? Ti sei ridotto a dire bugie in trasmissioni pubbliche, alla stregua di quell’omonculo del tuo boss.

Mi spiace, ma come preannunciato, la puntata di Anno Zero s’è fatta, con tanto di filmato mandato in onda.

Tra l’altro, considerazione personale sulla puntata: il dibattito è stato portato avanti in maniera corretta, equa, tranquilla e civile. È così che dovrebbe sempre essere, cari maniaci della censura.

27
mag

Il segreto pontificio

Dall’articolo del giornalista Pino Nicotri

[...] Chi difende a spada tratta Ratzinger e Bertone per il documento del 2001 (che trovate tradotto qui, NdR), arrivando a sostenere che esso semmai facilitava la giusta punizione per i preti pedofili, mente o sapendo di mentire o per eccesso di ignoranza. Già è molto grave che in quel documento la pedofilia sia definita “peccato contro la morale� anziché contro la persona. Forse che i bambini e le bambine non sono persone, ma solo oggetti? Dei quali abusare senza troppi problemi, vedasi il caso a Firenze del parroco Delio Cantini o del fondatore dei Legionari di Cristo, condannato dal papa a “fare penitenza� anziché essere privato dell’abito talare e spedito in galera.

Il papa o chi per lui può denunciare quel che meglio crede in Mondovisione, ma resta il fatto che avere imposto il “segreto pontificio� sui casi di religiosi pedofili significa avere imposto di non parlarne a nessuno, tanto meno ai magistrati [...]

Per evitare dubbi e per evitare, almeno su questo blog, che ci sia ancora chi possa fare il furbo, ho recuperato dagli archivi vaticani la definizione di cosa sia il “segreto pontificio�. Definizione data non da un kommunista mangia bambini o da un terrorista islamista, bensì nel 1974 dall’allora Segretario di Stato del Vaticano, cardinale Jean Villot, dopo opportuna direttiva datagli a voce da papa Paolo VI.

Ecco a voi, dunque, le norme sul segreto pontificio.

24
mag

Anno Zero e “Sex Crimes and Vatican”: la puntata si fa

Ho parlato già dell’inchiesta della BBC sulla pedofilia ecclesiastica, che in poco tempo è rimbalzata fra tutti gli utenti internet italiani, grazie soprattutto ai volontari che hanno sottotitolato il filmato.

Santoro, pochi giorni dopo, ha manifestato la sua volontà di fare una puntata di Anno Zero incentrata su questo servizio, facendo rivoltare tutta la classe politica bigotta italiana, tutti la classe ecclesiastica e chi più ne ha più ne metta.

Beh, sappiate che Santoro l’ha spuntata. Ha dovuto seguire un iter un po’ anomalo (come sottomettere la scaletta della trasmissione al consiglio d’amministrazione, cosa che di solito non va fatta perché c’è l’autonomia dell’ordine dei giornalisti), ma Giovedì prossimo, 31 Maggio, la puntata si farà.

Questo è quanto.

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