Archive for the ‘Italia’ Category

19
lug

Ok, let’s be fair

Repubblica.it pubblica un articolo a proposito del vademecum del “The Guardian” che ironicamente fornisce suggerimenti agli inglesi che vanno in Italia.

Riprendiamo la cosa punto per punto.

A tutto questo, comunque, andrebbe aggiunto che sti inglesi se la tirano un po’ troppo e diciamo che non sono esattamente nella posizione di fare queste ironie, e in più non mi pare assolutamente un atteggiamento maturo, piuttosto alquanto assimilabile alle bambinate berlusconiane. Mi va bene che vogliano spiegare determinate cose agli inglesi che viaggiono, come la nostra rinomata gestualità: del resto noi siamo riusciti a sviluppare diversi modi di comunicare (una bella lingua, altrettanto bei dialetti, una comunicativissima gestualità), loro, purtroppo, sono stati capaci solo di sviluppare una lingua completamente difettosa :D Ma farlo a mo’ di sfottò sinceramente è proprio fuori luogo.

Ciò detto, poi, se volessimo parlare della finta migliore metro di europa (a mio avviso facilmente battuta da quella Barcellonese), della loro mancanza del concetto di igiene personale e casalingo, etc. pure noi avremmo di che sfottere. Ma non lo facciamo. A farci fare figure di merda ci pensa già Berlusconi.

4
lug

De Magistris a Londra

Video ripreso da me medesimo, quindi non è il massimo :)

23
giu

“El Mundo” di Berlusconi

Berlusconi non è una persona, è un attore che interpreta sé stesso 24 ore su 24 davanti alle telecamere. E quando non ci sono le telecamere, recita davanti ad un pubblico pieno di veline.

Lucía Méndez (traduzione di Repubblica.it)

23
giu

Citazioni – Juan Arias

Quella era un’Italia che io amavo appassionatamente, nella cui lingua ho scritto i miei primi libri. Fino a quando non è arrivato Berlusconi.

Juan Arias (tradotto da Italia dall’Estero)

Quest’uomo ha più spirito patriottico italiano della maggioranza degli italiani stessi.

29
set

Dov’è finita la legge Scelba?

Al contempo di eventi di dubbia natura quali quelli di Chiaiano, vorrei far notare alcuni articoli esteri come Io sono fascista, dice la stella del Milan Christian Abbiati, Il ministro della Difesa italiano chiede rispetto per i soldati fascisti, Alcuni commenti sul fascismo suscitano la protesta in Italia. Mi chiedevo giusto dove fosse finita la legge Scelba. Domanda retorica, lo so.

E dire che nel posto da cui scrivo in questo momento persino i cittadini hanno buttato nel dimenticatoio la parola Führer, che sebbene sia una normale parola tedesca che significa “guida” o “capo”, per il suo abuso durante il periodo nazista è stata sostituita nel linguaggio comune dal sinonimo Anführer.

3
ago

La banca della memoria

La banca della memoria è un progetto simpatico, originale e interessante, a mio avviso. Ad esser brevi, è un progetto che raccoglie video amatoriali espressamente girati per “non perdere” le testimonianze dirette di eventi accaduti nel passato. I video infatti sono “interviste a nonni”. Il progetto ha riscosso un discreto successo a quanto pare, tanto che dal 2 a al 31 agosto i promotori faranno un tour in 40 città italiane per arricchire ulteriormente questo prezioso archivio di narrazioni ed emozioni.

Mi piace, complimenti.

29
lug

Italia dall’Estero

Italia dall\'Estero

Grazie all’articolo segnalato prima, sono venuto a conoscenza di questo progetto lodevole e meritevole: Italia dall’Estero. Lo scopo di questa simil-testata è quello di tradurre e raggruppare insieme articoli della stampa estera che parlano dell’Italia. Le persone coinvolte, i volontari in questo progetto, sono davvero tante, tra autori, redazione e collaboratori.

Davvero un bel progetto. Se siete padroni di più di una lingua e siete interessati a collaborare, potete scrivere a info (at) italiadallestero (dot) info.

Magari, quando riuscirò a organizzare meglio me stesso, e soprattutto quando mi tornerà una seria voglia di leggere la cronaca e soprattutto l’attualità del nostro paese, ci farò un pensierino anche io.

Per adesso mi limito a segnalare il progetto, che ripeto, merita.

29
lug

Il paese che purtroppo amo

L’amico Bradipus ha segnalato un articolo degno di nota. E io lo giro a voi. Si tratta di un articolo scritto da una giornalista tedesca, Petra Reski, sullo Zeit Online. L’articolo è riportato tradotto in italiano qui.

[...] Le cose cambieranno, pensavo. Solo l’italiano al mio fianco rimase scettico. Da 2000 anni qui comanda la Chiesa cattolica e abbiamo il Papa a casa nostra!, disse. Non dimenticare che il cattolicesimo come religione di stato è stato abolito solo nel 1984! La mafia e la Chiesa non lasceranno mai che le cose cambino in Italia! Qui non siamo in Germania! Non essere ingenua! [...]

[...] Non c’è nulla di più sgradito nella cattolica Italia del cosidetto giustizialismo, manie di giustizia. [...] E cominciarono a votare Berlusconi. [...] I redattori di giornali tedeschi cominciarono a telefonarmi eccitati e a chiedermi cosa fosse successo agli italiani [...] citai il giornalista italiano Indro Montanelli, “Il modo migliore per immunizzare gli italiani contro Berlusconi, è lasciarlo governare per una volta”. Non potevamo prevedere che gli italiani fino ad ora si sarebbero lasciati immunizzare senza successo per ben tre volte. Berlusconi deve essere qualcosa di simile all’ebola, ha affermato lo scrittore Roberto Alajmo. [...]

30
mag

Oltre il mare

Eco immediato al post di Claudio.

18
mag

E via di nuovo con le grandi opere

12
mag

Il popolo delle libertà negate

Sopra potete osservare l’intervista di Fazio a Marco Travaglio avvenuta in data 10 Maggio 2008 a “Che tempo che fa”. Come ormai quasi tutti sapranno, è successo un putiferio perché Travaglio ha osato dire per televisione quello che già aveva scritto in un libro (e non solo lui). Ma si sa, spostare i fatti dai libri (letti sempre dalle stesse persone) alla TV è pericoloso, soprattutto se i fatti riguardano la famosa “casta”. Ancora di più se vai a toccare la seconda carica dello Stato, ricoperta da uno dei protetti di Berlusconi.

È successo un casino assurdo. Hanno gridato al complotto. Bla bla accusatori vari. Mi scoccio pure di linkare i vari articoli, tanto se li volete leggere li trovate facilmente.

Il punto è: hanno re-iniziato. È il secondo attacco pubblico a quel poco di gente seria che è rimasta in TV. Dopo i fatti di Anno Zero (puntata con Sgarbi il truffatore), ora questo. Non ci resta che aspettare il “dopo vacanze estive” per vedere come effettivamente il nuovo governo avrà fatto fuori queste persone che vanno in giro a raccontare i fatti loro.

9
mag

Le offese a Marco Biagi

Mi ricordo quel coglione di Casini che dopo il primo V-Day, affermò

È la più grande delle mistificazioni. Una manifestazione di cui dovremo vergognarci perché è stato attaccato Marco Biagi, che invece andrebbe santificato.

Tutti sanno che, a prescindere dall’essere d’accordo o meno con tale manifestazione, questa cosa non è mai successa

Ho trascorso l’intero pomeriggio sotto il palco e sul palco, e mai ho sentito parlare non dico “contro” Marco Biagi, ma “di” Marco Biagi. Il nome “Marco Biagi” non è mai strato citato per esteso. S’è parlato un paio di volte della legge 30 che abusivamente il governo Berlusconi intestò al professore assassinato, che non poteva più ribellarsi, mentre un ministro di quel governo lo chiamava “rompicoglioni”.

Il ministro del governo Berlusconi che chiamava rompicoglioni Marco Biagi è Scajola, allora ministro dell’Interno, come ci ricorda anche oggi Ska dal suo Terzo Occhio

Fatevi dire da Maroni se Marco Biagi era una figura centrale – è sbottato Scajola durante una visita di Stato a Cipro – . Era un rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza

Oggi quello stesso Scajola contro il quale quel bigotto fanta-cattolico di Casini non ha mai detto nulla (forse perché all’epoca era ancora sul libro paga di Berlusconi), è al Ministero per lo Sviluppo Economico, ministero che magicamente ingloba anche il Ministero per le Comunicazioni, che sparisce come ministero a sé stante (che strano, eh?).

Come ci ricorda Piero Ricca alla fine di questo video, la memoria rende l’uomo libero. Non perdetela mai.

Su Marco Biagi io penso solo una cosa: conosco poco di lui, ma penso che tutti, e dico tutti, dovrebbero smetterla di mettergli in bocca parole di altri, e strumentalizzare di continuo la sua figura. Tutti si lamentano sempre della mancanza di contraddittorio e poi parlano di/su/con qualcuno che non potrà mai più rispondere e commentare ad alcunché. È semplicemente da vigliacchi.

28
apr

Neo-fascist sweeps in as Rome’s mayor

Roma Neo Fascista

Che bentornato. Presto partirò di nuovo. Molto presto. Che merda di paese.

14
mar

Non c’è altro da fare

 

Mai fatto in precedenza, ma stavolta dichiaro il voto anticipatamente e il mio sostegno: Italia dei Valori.

L’ultimo barlume di speranza. La gente onesta e con un minimo di buonsenso sa riconoscere che una delle radici del male (se non la radice principale) di questo paese allo sfascio totale è la legalità. Anzi, la mancanza totale di legalità. E di sicurezza. E di giustizia. E di tante altre cose annesse.

Perciò tutte queste persone dovrebbero fare ciò che io ho fatto. Riconoscere che i partiti rappresentati teoricamente i propri principi sono tutti una delusione. Sono tutti chiacchiere. Che tutti hanno paura di parlare di giustizia per mancare di rispetto a qualcuno troppo potente. Tutti deviano il discorso. Perché tutti sanno che risolvere il problema della legalità e della giustizia, significa farla finita con la pacchia che loro fanno tutti i giorni mangiando sulle nostre spalle e, nel mio caso specifico, lucrando sulle nostre vite.

Chi ha buonsenso e senso civile, ha il dovere morale e sociale di appoggiare l’ultimo partito che ancora mostra il coraggio di parlare apertamente di giustizia e di tutti i suoi problemi e che soprattutto fa di tutto per mostrare una certa coerenza tra ciò che dice e ciò che fa.

Non c’è altro da fare. Votare Italia dei Valori. Non badate a quanto sia piccolo il partito. A fare grande un partito sono i voti della gente. Toglieteli a tutti quelli che finora vi hanno deluso. E date un’opportunità a Italia dei Valori. Votatelo. E fatelo crescere. Solo così sapremo se mantiene la parola data fino in fondo.

11
mar

Campani ebrei: Prodi legalizza gli stermini di massa

Per chi non lo sapesse ancora, Prodi ha deciso di ammazzare buona parte della Campania, o almeno, buona parte di coloro che risiedono ad Acerra e ditorni.

Ha dato il via libera a bruciare le finte ecoballe nel termodevastatore di Acerra, quando questo sarà pronto.

Si ricorda ai gentili ignoranti (nel senso che ignorano) che in siffatte balle è presente un po’ di tutto: dall’immondizia “classica”, a toner, medicinali, batterie, termometri, agenti chimici vari. Tutto insomma. Tutto ciò sia rifiuto è lì dentro. Non potenzialmente. Sicuramente.

Incendiare quelle balle, equivale ad autorizzare uno sterminio. Ci stanno riducendo alla stregua degli ebrei nei campi di concentramento, quando li mandavano nelle camere a gas.

L’intero paese dovrebbe indignarsi di una cosa del genere. Uno sciopero nazionale andrebbe indetto per potresta contro un tale affronto, un tale abuso di potere nei confronti dei cittadini.

Ma purtroppo non siamo cittadini francesi. O chissà di quale altra nazionalità. E ciò non accadrà. Se questo scempio si porterà avanti, almeno noi napoletani abbiamo il diritto di andare a bloccare tutto.

Presidente Prodi, intanto, se vuole, le posso regalare una villa full optional ad Acerra. Sono sicuro che non avrà nulla in contrario, visto che non ha avuto alcuna tribolazione nell’approvare la sua ordinanza del cazzo.

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