Archive for the ‘Napoli’ Category

9
ago

Una montagna di balle

Versione completa di “Una Montagna Di Balle”

Il film è stato prodotto da insu^tv. La sinossi:

Dal 2003 al 2009, un gruppo di videomakers ha documentato la cosidetta “emergenza rifiuti Campana” per svelarne gli ingranaggi, individuare responsabilità e attori di quindici anni di “gestione straordinaria”. Uno spettacolo costato miliardi di euro e decine di processi in corso. Ma dove finiscono i rifiuti campani? Quali sono le ferite di una terra bruciata e i danni alla salute di milioni di persone? Il più grande disastro ecologico dell’Europa occidentale raccontato dalle voci delle comunità in lotta. L’assalto ai fondi pubblici, le zone d’ombra della democrazia, il boicottaggio della “differenziata”, le collusioni con le ecomafie e le proposte di chi si interroga seriamente sulle alternative. E se “vivere in emergenza” fosse solo una strategia per accumulare profitti!?

Ripeto l’ultima domanda: E se “vivere in emergenza” fosse solo una strategia per accumulare profitti?

Quante volte l’avrò detto negli ultimi anni? Già. Ma quante persone effettivamente riescono o riusciranno a crederci? Perfino persone che vivono questo inferno da vicino credono senza sforzi alle balle mafio-governative.

Sapendo già a cosa vado incontro nel guardare questo film, ancora non l’ho visto tutto, ma solo brevi spezzoni. Intanto, con rabbia e tristezza, lo segnalo anche a voi.

8
lug

Il leghista Matteo Salvini

Caro Salvini, buongiorno. Innanzitutto ti volevo esprimere la mia solidarietà. Sono da sempre sensibile ai problemi della gente, e mi rendo conto che essere padano deve essere proprio un inferno.

A tal proposito mi permetto di dedicarti alcuni versi di una canzone che puoi ascoltare qui

nun è quistione d’unità d’Italia, patria, fede o razza
è quistione ca nuje già stammo esaurite
e tu staje cacanno fuori dalla tazza
munnezza
è quistione che a cchella ladrona ‘e Roma
l’he chiammata mamma fino a che nun c’he svacantato ‘a zizza
e a nuje camorra, pizza e furmaggio salato.
Te si’ guardato?
Va’ cagnate ‘o vestito
c”a mmumente m’affugavo p”e rrisate
he vuluto ‘o carnevale anticipato e l’he avuto
mo’ miettete ‘o pigiama e va te cocche
ch’è notte
o si no t’anticipammo capodanno
e a capodanno ‘o ssaje ca nuje sparammo ‘e bbotte
e Umberto ‘o ssape bbuono ca nun se spara c”a vocca
‘e bbotte so’ na cosa delicata
e Umberto è nu pagliaccio
si nce aggia fa’ nu piezzo ce ‘o faccio e sia
nuje cca nun facimmo minacce
nuje cca addivinammo profezie.

Vorrai perdonarmi l’utilizzo della nostra lingua regionale, so che potrebbe risultare complesso per chi è più avvezzo a trattare dialetti barbari piuttosto che lingue neo-latine con influeze greco-arabo-spagnole.

Buona giornata, però vai a fare anche un poco nel culo. Grazie.

20
apr

Il mondo non funziona

31
mar

Scorie radiattive: io l’avevo detto

Un breve articolo per evidenziare come ormai sia tutto così facilmente prevedibile, eppure la maggioranza, compresi molti dei miei conterranei, non vuole vedere ciò che ha sotto il naso.

Apprendo, infatti, da Blogolandia Napoli, che uno dei siti che sarà destinato allo stoccaggio delle scorie radioattive è Sessa Aurunca, nel casertano! Ma va!? E io che avevo detto (intendendo, ovviamente, con “napoletani”, in realtà anche le zone limitrofe)?

Guarda caso una delle provincie con l’attività camorristica tra le più ferventi e spietate dell’ultimo decennio e patria dei clan che più hanno tratto vantaggio dal commercio dei rifiuti tossici, è stata adesso scelta per questo triste compito. Temporaneo dicono. Mi farei una grassa risata se non fosse troppo triste per riderci sopra.

26
mar

Ancora sulla Shoa campana

Già in passato ho usato il termine Shoa campana per identificare una serie di eventi legalizzati che porteranno a decimare la popolazione di Napoli prima, e di tutto il resto della Campania poi.

Facciamo un piccolo riassunto. In principio era la criminalità organizzata: già nel 1992 il boss del Rione Traiano, Nunzio Perella, confessava che “la monnezza è oro”. Notare bene: confessava nel 1992, il che implica che il tutto è iniziato ancora prima.

Da lì in poi il business della monnezza e di tutto il ciclo d’affari correlato ad essa in qualche modo è diventata la maggiore attività della Camorra campana. E di questo ci ha ampiamente raccontato Roberto Saviano nel suo libro (nella fattispecie, l’ultimo capitolo).

Da non dimenticare ovviamente l’implicazione delle istituzioni in tutto questo: se un tale business è andato (e va) avanti per almeno 20 anni è perché il governo centrale così come quello locale hanno permesso tutto ciò. Dirò di più: hanno finanziato tutto ciò, con i milioni di euro che ogni volta sono stati stanziati per “risolvere” l’emergenza.

È arrivato poi il tempo in cui il governo centrale non poteva stanziare ancora una volta soldi a vuoto, e così abbiamo permesso a un criminale come Berlusconi di dare lezioni morali sfruttando a suo vantaggio questo enorme problema.

Sappiamo tutti bene che nelle questioni di immagine Berlusconi è un “mago” (per usare un eufemismo). Ma la realtà è che Berlusconi ha fatto una cosa semplice: legalizzare quello che ha fatto la Camorra per anni. Senza contare i mezzi che ha usato per forzare l’apertura della discarica di Chiaiano.

Tutto questo è grazie anche a un’ignoranza senza giustificazione che dilaga tra la popolazione italiana, grazie alla quale, innanzitutto, Berlusconi ha un potere che nelle sue mani è pericolosissimo, e in secondo luogo, ha permesso l’attuazione di un piano per l’emergenza rifiuti degno di un governo del secolo scorso.

Ora sembra che il temutissimo inceneritore di Acerra (cittadina dell’entroterra campano dove già ora c’è un tasso di incidenza tumori eccessivamente al di sopra della media nazionale — e così nelle aeree limitrofe) sia prossimo all’apertura e di certo nessuno si aspetta che le cose possano andare diversamente da ciò che è accaduto per l’inceneritore di Colleferro, nel Lazio.

Ora che la Camorra è stata “costretta” ad accettare l’inceneritore, virerà sicuramente il suo business e farà sì che l’inceneritore di Acerra primeggi per quantità di energia prodotta. Quantità di energia che sarà pari soltanto alla quantità di tumori che con la quale spazzerà via la popolazione.

8
mar

Patrimonio mondiale dell’umanità

Vengo a scoprire che il centro storico di Napoli è Patrimonio mondiale dell’Umanità dell’UNESCO. Ignoranza mia o cos’altro, ma fatto sta che lo ignoravo.

13
feb

Passione

25
gen

I miei commenti a “Napoli: La Storia”

L’ho visto da un po’ ormai, ma avevo bisogno di maturare dentro di me l’opinione per evitare di esprimerla male o parzialmente.

Oggi, mentre ero a pranzo da Donna Margherita con l’amico Detro, ho avuto modo di discuterne con lui e così maturare definitivamente la mia opinione a riguardo.

Devo dividere il giudizio tra realizzazione tecnica, l’idea di fondo, e i contenuti. Purtroppo, essendo una auto-produzione, capisco che il budget non permette di raggiungere il top della realizzazione tecnica, che ad ogni modo, considerando i limiti del caso, è sicuramente buona, eccellendo nelle ricostruzioni e difettando altrove.

La ragazza che fa da collegamento tra i vari punti del documentario, e che tira le somme evidenziando concetti e deduzioni storiche, purtroppo, è il difetto del documentario. L’idea di fondo è buona, anzi ottima: abbiamo un’indagine in corso. Un giallo. Capire attraverso la storia perché Napoli e i napoletani sono quello che sono oggi. Non fa una grinza come logica, ed è intelligente impostarlo come un giallo. Avere questa figura che “indaga” attraverso gli eventi storici, e con un’aria tra il misterioso e l’amareggiato commenta il tutto. Il problema è la capacità espressiva di lei. È rigida, non naturale, quasi inespressiva, non sciolta, irreale. Questo rovina un po’ le cose.

I contenuti, ci sono e sono collegati e montati bene. Questo primo volume copre ad occhio e croce 2300 anni di storia, non era quindi facile districarsi tra la quantità immonda di materiale storico disponibile su Napoli. Devo dire che qui si sono comportati molto bene, nel focalizzarsi sui periodi e gli eventi utili alla loro “indagine” socio-culturale; eventi raccontati per lo più da docenti di diverse Università napoletane. Elementi storici interessanti, alcuni non molto comuni nemmeno per chi è napoletano D.O.C. come il sottoscritto.

In sostanza confermo il mio giudizio generale come positivo, soprattutto per aver deciso di auto-produrre un documento culturale con lo scopo di capire e spiegare al tempo stesso. Il mio consiglio è di vederlo, senza dubbio.

Aspetto di vedere il secondo volume che si focalizzerà sulla storia dal 1650 al 1920, stavolta coprendo un periodo più breve e allo stesso tempo più vicino ai giorni nostri, e per tanto presumo avrà un maggior livello di dettaglio degli eventi.

Intanto posso dirvi una sola cosa. Napoli è così perché, nel bene o nel male, lo è sempre stata. Da 2800 anni. L’aggravante dei giorni nostri è che il lato oscuro della città è andato troppo oltre, cacciando, paradossalmente, nell’ombra il lato buono della città.

17
gen

Napoli: La Storia

Una produzione indipendente e autoprodotta, a opera di Pixel06 un’associazione no-profit incentrata su Cinema e Arte.

L’ultimo anno e mezzo, mentre sulla nostra città veniva riversato un mare di fango, noi abbiamo lavorato ad un film sulla Storia di Napoli. Ora è pronto e lo consideriamo un eccezionale mezzo per far conoscere la cultura bimillenaria della nostra città. E sembra che non siamo i soli a pensarla cosi.

Così nasce il primo volume di Napoli: La Storia, che copre il periodo dal VI secolo A.C. al 1657 D.C. Il secondo volume è attualmente in lavorazione e si spingerà fino al 1920, mentre, intanto, il primo concorrerà al Beloit International Film Festival.

Ho così apprezzato l’idea e il solo averci provato a fare un lavoro simile, in un periodo in cui da ogni dove sono impegnati a seppellire Napoli sotto i suoi problemi e difetti, che mi son fatto spedire il DVD a Londra senza nemmeno pensarci due volte.

È arrivato stamattina, dopo soli due giorni dalla spedizione (sono quasi certo che se ne avessi richiesto la spedizione Napoli per Napoli, non sarebbe arrivato così presto). E credo proprio che adesso lo metto su.

Perciò aspettatevi un altro post dove vi farò sapere cosa ne penso!
Intanto vi lascio al trailer, nel seguito del post.
[Read more →]

18
ott

Per chi brucia la Campania?

Domenica scorsa, 12 ottobre, si sono riunite le Assise di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia per discutere del tema degli inceneritori in Campania: un piano inceneritori per i rifiuti d’Italia.

Guardate i video di questo evento a questo indirizzo.

Sempre sulla questione “campania pattumiera e inceneritore d’Italia”, segnalo anche quest’altro video.

29
set

Chiaiano, Jatevenne Day

Fonte: Napoli@Blogolandia.
Vedi anche: Jatevenne Day

14
set

Napoletani in protesta…per il calcio

Se i napoletani facessero, con la metà della forza, la metà delle proteste che son capaci di fare quando gli toccano la squadra di calcio, Napoli sarebbe la città migliore del pianeta.

E invece. Invece dovete passare solo un brutto guaio. “Senza il Napoli non siamo niente” dice un intervistato. Qualcosa lo sei. Nu ddije ‘e strunzo. Pensa alla merda che respiri tu e i figli tuoi, invece di pensare a quatte scieme appriesso a ‘na palla.

3
ago

La Terra dei Fuochi

La terra dei fuochi è il titolo dell’ultimo capitolo del libro Gomorra, di Roberto Saviano. La terra dei fuochi esiste sul serio, ovviamente. E il paese dove vivo ne fa parte. La terra dei fuochi è questa qui, ancora oggi che secondo il premier, garante della nostra mafiocrazia, l’emergenza è finita.

[via Giuseppe Rondelli di Blogolandia Napoli]

1
ago

No more rubbish in Naples? Bullshit!

Per gli italiani: questo post è per “pubblicizzare” la versione inglese del video che ho pubblicato qui. English people: read below.

About ten days ago, Silvio Berlusconi told the world that Naples was finally clean. «Naples comes back in occident» he said. Bullshit. Berlusconi lied. Berlusconi always lies. It is the only thing he really does to perfection!

The truth is another: take a look at the video above. The rubbish is still there. Moreover, the government and the police ride roughshod over people’s rights, like the fundamental right of the freedom of speech.

29
lug

Discorso a Casal di Principe

Bella interpretazione di Ivan Castiglione in “Gomorra” (a Teatro). Qui interpreta il discorso di Roberto Saviano a Casal di Principe. Da vedere. E per il discorso, e per l’interpretazione.

E ricordate: potere e verità non coincidono. Mai.

Pagina successiva »