Archive for the ‘Politica’ Category
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Dal 2 giugno al 13 sono stato fuori dal mondo: vacanza a Barcellona e poi conferenza ad Amsterdam.
Quando sono in vacanza io sono in vacanza: quindi niente mail, niente news, niente di niente. Al ritorno scopro due cose, una bella e una brutta. La bella è che Apple domina sempre, la brutta è che Berlusconi domina sempre (di più).
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Obama è stato eletto e lo sappiamo. Che mi fa piacere lo immaginano i più di quei pochi che mi leggono. E una speranza si è accesa nel poter vedere qualche cambiamento serio.
Ma. Veniamo ai ma.
Sentire i commenti di Gasparri e Berlusconi mi fanno proprio “scendere il cuore nelle calze” come si dice a Napoli.
Vederli spiattellati sulle prima pagine di tutti i quotidiani locali qui a Londra poi…
E c’è gente che ha il coraggio di cercare altrove, nel popolo, la causa che fa apparire ridicolo l’Italia!
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«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni […] Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città… Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì».
Francesco Cossiga, Quotidiano Nazionale del 23 Ottobre 2008
Via Repubblica.
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Cliccare sull’immagine per firmare la petizione contro il nucleare.
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Deve essere questo il motto di Berlusconi e del suo governo. E siccome per metterlo in atto oggigiorno non v’è migliore via della manipolazione dell’informazione e più in generale dei mezzi di comunicazione, compresi i programmi di intrattenimento e le persone ivi coinvolte, è proprio lì che c’è più fermento in questo senso. Un fermento che comprende molte cose, tranne la verità.
Ho notato casualmente in questi giorni che su Rai Uno partirà Verdetto Finale, copia-copiarella di Forum, decennale programma Mediaset.
Per tutta risposta su Mediaset partirà Il Ballo delle Debuttanti, reality assimilabile a Ballando con le Stelle, della Rai.
Come se non bastasse, diversi volti che per anni hanno occupato l’obiettivo delle telecamere del presidente mafioso, ora si trovano in giro per la Rai. Non sto qui a farvi i nomi perché francamente non li conosco (è già tanto che ne ho riconosciuto le facce), e dovrei fare una ricerca per una cosa il cui valore è inferiore a quella di un essere umano che si abbassa a votare Berlusconi. Vi basti l’incipit.
Come potete ben capire è in atto un nuovo capitolo del processo di uniformazione delle maggiori reti televisive italiane. Sempre più fuse, sempre meno dissimili, sempre meno discernibili. Lo stesso processo avvenuto da tempo tra mafie varie, banche e politica. Quei processi che portano a un lento e doloroso colpo di stato “non violento”. Un tipo colpo di stato che non è più punibile, grazie a una modifica dell’articolo 283 del codice penale avvenuta ad opera del governo Berlusconi III (2006).
Prima di allora l’articolo recitava:
Chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo, con mezzi non consentiti dall’ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni.
ora invece dice:
Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni.
Ein Volk, ein Reich, ein Fürher.
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Ragazzi, ci raduniamo stasera al solito posto? Certamente! ma non a Novara, neh.
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Apprendo dal blog di Napoli su Blogolandia (del quale in teoria sarei un collaboratore, ma al momento non ho mai avuto il tempo e il piacere di collaborare concretamente) che il decreto del 24 Maggio 2008 autorizza a versare nelle discariche campane materiali come
19.12.12:: altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 19.12.11 (che sarebbe altri rifiuti. compresi i materiali misti, prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, contenenti sostanze pericolose) [cmq previste sotto]
19.05.01: parte di rifiuti urbani e simili non compostata
19.05.03: compost fuori specifica
20.03.01: rifiuti dei mercati
19.01.12: ceneri pesanti e scorie, diverse da quelle di cui alla voce 19.01.11 (ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze pericolose) [cmq previste sotto]
19.01.14: ceneri leggere, diverse da quelle di cui alla voce 19.01.13 (ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose) [cmq previste sotto]
19.02.06: fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici, diversi da quelli di cui alla voce 19.02.05 (fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici contenenti sostanze pericolose) [cmq previste sotto]
ed ancora:
19.01.11*: ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze pericolose (tipicamente ceneri prodotte dagli inceneritori)
19.01.13*: ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose (tipicamente ceneri prodotte dagli inceneritori, sono considerate pericolose e vengono solitamente smaltite in discariche speciali)
19.02.05*: fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici contenenti sostanze pericolose
19.12.11*: altri rifiuti (compresi i materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, contenenti sostanze pericolose
Del resto, perché continuare a pensare che c’è differenza tra lo Stato e la Camorra?
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È sempre più diffusa la sensazione di rilegittimazione del fascismo. Saluti romani in Campidoglio. Corone dei partigiani bruciate il giorno della liberazione. Informazione pilotata peggio del solito. Il razzismo e la xenofobia gratuita vengono fomentati dal governo stesso, che continua ad associare al “pericolo sicurezza” la presenza di immigrati clandestini, omettendo la verità sui dati dei crimini commessi ed evitando di parlare, magari, dell’italiano che ha stuprato la rumena. Ma facendo nascere un “grave caso immigrati criminali” invece di un più semplice “grave caso criminali”, che giustamente li vedrebbe coinvolti in prima persona. E così si finisce con neo-nazisti che attaccano immigrati.
Poi abbiamo l’attacco di manifestazioni civili con le forze dell’ordine in assetto anti-sommossa.
La moglie di Almirante è sempre in TV. Non l’avevo mai vista in vita mia. I 20 anni della morte di Almirante vengono ricordati al TG. Ventisei anni che campo e di questo Almirante avevo sentito solo il nome dalla bocca di mia madre. Mai visto né sentito.
Almirante è il fondatore della Fiamma Tricolore. Colui che negli anni 70 tentò la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista (l’allora Procuratore Generale di Milano decise di chiedere alla Camera l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti per tentata ricostituzione del Partito fascista; l’autorizzazione fu concessa, ma l’inchiesta non ebbe alcun esito e venne archiviata).
Almirante è colui che il 22 Maggio scorso il partito di Alleanza Nazionale ha festeggiato e omaggiato a Milano, con un evento dal titolo Un grande italiano. Un esempio da seguire.
Almirante è colui al quale il nuovo sindaco neo-fascista di Roma vuole dedicare una strada nella capitale.
Almirante è un fascista. E il fascismo è tornato.
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«There’s a reason you separate military and the police. One fights the enemies of the state, the other serves and protects the people. When the military becomes both, then the enemies of the state tend to become the people.» — Commander Adama
«C’è un motivo se separiamo i militari e la polizia. I primi combattono i nemici dello stato, gli altri servono e proteggono le persone. Quando i militari diventano anche poliziotti, allora le persone tendono a diventare i nemici dello stato.» — Comandante Adama
Immagino accada lo stesso quando si trasformano le forze dell’ordine in esercito.
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Su questo articolo di Repubblica.it è possibile leggere la testimonianza di una prof.ssa di un liceo di Napoli, Elisa di Guida. Racconta i fatti avvenuti la sera del 23 Maggio a Chiaiano, quando si è verificata la prima carica della polizia.
Si leggerà che i manifestanti di Chiaiano sono entrati in contatto con la polizia. Ma io ero lì. E la storia è un’altra.
La scena sembrava surreale: a guardarli dall’alto, i poliziotti sembravano solo procedere in avanti. Ma chi era per strada ne ha apprezzato la tecnica. Calci negli stinchi, colpi alle ginocchia con la parte estrema e bassa del manganello. I migliori strappavano orologi o braccialetti. Così, nel vano tentativo di recuperali, c’era chi abbassava le mani e veniva trascinato a terra per i polsi. La loro avanzata non ha risparmiato nessuno. Mi ha colpito soprattutto la violenza contro le donne: tantissime sono state spinte a terra, graffiate, strattonate. Dietro la plastica dei caschi, mi restano nella memoria gli occhi indifferenti, senza battiti di ciglia dei poliziotti. Quando sono scappata, più per la sorpresa che per la paura, trascinavano via due giovani uomini mentre tante donne erano sull’asfalto, livide di paura e rannicchiate. La gente urlava ma non rispondeva alla violenza, inveiva – invece – contro i giornalisti, al sicuro sul balcone di una pizzeria, impegnati nel fotografare.
Lo stato di polizia e l’atmosfera violenta di questa sera somigliano troppo a quelli dei regimi totalitaristi. Proprio quelli di cui racconto, con orrore, ai miei studenti durante le lezioni di storia.
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In Italia è una moda abbastanza in voga. Siccome gli imprenditori sono tutti vecchi e retrogradi, investono sempre in tecnologie che negli altri paesi stanno smantellando. Tempo fa fu la volta del digitale terrestre, portato in Italia quando l’Inghilterra ha iniziato il processo di smantellamento. L’altro esempio eclatante sono gli inceneritori: dichiarati un abominio economico negli USA nel ‘93, in corso di smantellamento in Germania a favore dei TMB, in Italia ci vogliono rimpinzare di sti affari assolutamente inutili e dannosi.
Non bastava. Ora il Governo Berlusconi ha deciso di pulirsi il culo con l’ennesimo referendum italiano: quello sul nucleare. Leggo infatti che è stato deciso di costruire una centrale nucleare al posto del parco naturale di Chiaiano.
Mettendo un attimo da parte l’estremismo alla GreenPeace (che automaticamente fa schierare i non estremisti dal lato opposto della questione), farò come sempre il discorso economico che quello interessa sempre a tutti, riprendendo per comodità un’intervista a Rubbia.
Negli USA l’ultima centrale nucleare è stata fatta nel ‘79. In Francia i 59 reattori nucleari coprono il 20% del fabbisogno nazionale: in pratica costano più di quello che producono. Altro problema: non è una fonte rinnovabile. Il combustibile nucleare è poco. Ne resta per 35-40 anni (che si riducono se iniziamo a consumarlo anche noi, ovvio) . Se immaginiamo di iniziare ora a costruire le centrali, considerando che in media ci vogliono 10 anni, potremmo usare le nostre centrali per 25 anni. Poi dopo vanno smantellate (altri costi). Poi ci sono i costi di smaltimento delle scorie radioattive, ma quelle sappiamo che, grazie alla Camorra, finiranno direttamente sotto il culo dei napoletani, a un prezzo assolutamente competitivo. Grandezze dell’imprenditoria criminale.
Poi ci sono ovviamente altri fattori di carattere non economico che già elencai tempo fa.
Insomma il quadro è perfettamente in linea con la politica italiana del “gli altri lo buttano, noi lo prendiamo”. Tutto questo in un paese che è stato definito da Jeremy Rifkin “L’Arabia Saudita delle energie rinnovabili“. Questo, più il ricavare energia pulita dai rifiuti (ancora TMB e Thor), renderebbe automaticamente assurdo il solo pensiero di una centrale nucleare.
Ma mi chiedo: che cazzo parlo a fare?