Posted by Nemo »
2 Comments »
L’Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti
come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c’è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell’altro diffida,
e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé.
Bello è il paese! Ma Faustina, ahimè, più non ritrovo.
Non è più questa l’Italia che lasciai con dolore.
Goethe, 1786-1788 circa
A tratti turbante, soprattutto il verso sui capi di stato, considerata che è stata scritta più di 200 anni fa.
Posted by Nemo »
Add Comment »
Oggi, 13 Marzo 2009, il World Wide Web compie 20 anni! Tim Berners-Lee ha inventato il WWW nel 1989. È difficile definire l’impatto che questa tencnologia relativamente giovane ha già avuto ed è perfino più eccitante pensare a quello che ci aspetta in futuro.
Buon compleanno WWW!
[via ReadWriteWeb]
Posted by Nemo »
Add Comment »
Il giorno, la festa, saranno pure banali e commerciali. Ma i sentimenti non lo sono mai.
Dedicata a colei che amo.
Posted by Nemo »
Add Comment »
L’ho visto da un po’ ormai, ma avevo bisogno di maturare dentro di me l’opinione per evitare di esprimerla male o parzialmente.
Oggi, mentre ero a pranzo da Donna Margherita con l’amico Detro, ho avuto modo di discuterne con lui e così maturare definitivamente la mia opinione a riguardo.
Devo dividere il giudizio tra realizzazione tecnica, l’idea di fondo, e i contenuti. Purtroppo, essendo una auto-produzione, capisco che il budget non permette di raggiungere il top della realizzazione tecnica, che ad ogni modo, considerando i limiti del caso, è sicuramente buona, eccellendo nelle ricostruzioni e difettando altrove.
La ragazza che fa da collegamento tra i vari punti del documentario, e che tira le somme evidenziando concetti e deduzioni storiche, purtroppo, è il difetto del documentario. L’idea di fondo è buona, anzi ottima: abbiamo un’indagine in corso. Un giallo. Capire attraverso la storia perché Napoli e i napoletani sono quello che sono oggi. Non fa una grinza come logica, ed è intelligente impostarlo come un giallo. Avere questa figura che “indaga” attraverso gli eventi storici, e con un’aria tra il misterioso e l’amareggiato commenta il tutto. Il problema è la capacità espressiva di lei. È rigida, non naturale, quasi inespressiva, non sciolta, irreale. Questo rovina un po’ le cose.
I contenuti, ci sono e sono collegati e montati bene. Questo primo volume copre ad occhio e croce 2300 anni di storia, non era quindi facile districarsi tra la quantità immonda di materiale storico disponibile su Napoli. Devo dire che qui si sono comportati molto bene, nel focalizzarsi sui periodi e gli eventi utili alla loro “indagine” socio-culturale; eventi raccontati per lo più da docenti di diverse Università napoletane. Elementi storici interessanti, alcuni non molto comuni nemmeno per chi è napoletano D.O.C. come il sottoscritto.
In sostanza confermo il mio giudizio generale come positivo, soprattutto per aver deciso di auto-produrre un documento culturale con lo scopo di capire e spiegare al tempo stesso. Il mio consiglio è di vederlo, senza dubbio.
Aspetto di vedere il secondo volume che si focalizzerà sulla storia dal 1650 al 1920, stavolta coprendo un periodo più breve e allo stesso tempo più vicino ai giorni nostri, e per tanto presumo avrà un maggior livello di dettaglio degli eventi.
Intanto posso dirvi una sola cosa. Napoli è così perché, nel bene o nel male, lo è sempre stata. Da 2800 anni. L’aggravante dei giorni nostri è che il lato oscuro della città è andato troppo oltre, cacciando, paradossalmente, nell’ombra il lato buono della città.
Posted by Nemo »
2 Comments »
Ieri sera scoprop tre pezzi che non avevo mai sentito, perché non inclusi nei suoi album. Iniziamo dalla Sindrome di Lorena, che è una bonus track che si scarica dal sito di Capa se si fa un gioco che si trova nel CD Verità supposte.
Poi ho scoperto anche Musicanarkica, che è in realtà una featuring con Miele (attenzione link a sito MySpace fatto malissimo), che è un DJ partenopeo, quindi il testo del pezzo è interamente stato scritto e cantato da Caparezza.
Infine scopro anche Picciotti della Benavita, grandissimo pezzo che senza mezze misure afferma che la mafia odierna siede in parlamento. Il pezzo è ancora una volta una featuring, stavolta con gli Anti Anti (incredibile sito MySpace fatto bene!).
Di qui, il passo a scoprire tutte le altre featuring è stato breve. Enjoy!
Posted by Nemo »
Add Comment »
Posted by Nemo »
1 Comment »
Nu juorno all’intrasatta
sentette ‘e tuzzulià ‘ncopp’ a stu core:
-Mò chi sarà ca vene a tuzzulià proprio a chest’ora
a mme ca nun aspetto cchiù a nisciuno…-
…E allora?
Allora addimannaje: – Chi è? -
Na voce gentile rispunnette:
- Faciteme trasì. Cerco ospitalità -
‘O nomme aggia sapè-
- Me chiammano Violetta -
Subbeto spalancate ‘a porta ‘e chistu core
pe fa trasì stu sciore,
stu sciore delicato, stu sciore appassionato.
Appena isso trasette, a porta se ‘nzerraje,
nun s’arapette cchiù,
cchiù pe nisciuno…
… maje.
— Totò.
Posted by Nemo »
3 Comments »
Chissà ormai quanto tempo fa, Totò scriveva
Io voglio bene a Napule / pecchè ‘o paese mio / è cchiù bello ‘e na femmena / carnale e simpatia.
E voglio bene a te / ca si napulitana / pecchè si comm’a me / cu tanto ‘e core ‘mmano.
Saje scrivere, saje leggere / parole ‘e passione / saje ridere, saje chiagnere / sentenno na canzona.
Napule, tu e io… / simme tre ‘nnammurate: / simmo na cosa sola, / gentile e appassiunata.
Nuie simmo ‘e figlie ‘e Napule, / Vommero, Margellina: / quanno se dice “Napule” / s’annomena ‘a riggina!
Carò Totò, purtroppo Napule nun è cchiù comme quanno ce stive tu.
Posted by Nemo »
3 Comments »
L’esasperazione della classe “artistica” è sempre più marcata. I gruppi e i cantanti socialmente impegnati non riescono a fare a meno di cantare dei tempi bui di questo paese di merda. Quasi ossessivamente ormai. È così anche per gli Après la classe. Eccovi l’ultimo singolo.
Posted by Nemo »
2 Comments »
Una delle più belle canzoni1 di Pino Daniele, e in generale della musica italiana. L’ho già ascoltata tre volte da stamattina, e quindi voglio farla ascoltare anche voi.
1 Alessà, sta canzone ven ‘a te.
Posted by Nemo »
4 Comments »
nun è quistione r’unità d’Italia, patria fede o razza
è quistione ca nuie già stammo esaurite
e tu staje cacanno fuori dalla tazza
munnezza
è quistione che a cchella ladrona ’e Roma
l’he chiammata mamma fino a che nc’he svacantato ’a zizza
e a nuie camorra, pizza e furmaggio salato.
—
Pagherete Caro, 99 Posse, Corto Circuito