Archive for the ‘Lavori in corso’ Category

2
apr

Aggiornati i contatti

vCard

Ho aggiornato la pagina dei contatti. Avendo attivato Google Apps for Your Domain, ho potuto unificare un po’ di cose in un solo account: indirizzo di posta, account google talk/jabber, account MSN. Peccato che Yahoo! non permetta di avere un account che risponda a una propria mail pre-essitente, altriment unificavo pure lui.

1
apr

Nuova veste per Diarium Neminis

Scorcio Idea Theme

 

Dopo più di un anno che il mio blog indossava una versione modificata di Rounded V2 Blue Edition, finalmente ho trovato il tempo di buttare giù una veste grafica ad hoc per il mio blog, partendo da un tema che ho poi modificato in gran parte.

Grazie alla struttura moderna, nella barra laterale (doppia) troviamo alcune tra le funzionalità molto in voga

In più, nella visione “singola” di ogni articolo, abbiamo una lista di articoli correlati, con tanto di “anteprima” dell’immagine dell’articolo.

Altre novità: in ogni pagina vengono ora mostrati 15 articoli (prima erano solo 5). Soltanto nella prima pagina del blog, i primi 5 articoli sono visualizzati nella forma “intera” (i restanti in forma “riassunto”). Nella altre pagine si usa sempre il formato “riassunto” per tutti i 15 articoli visualizzati.

Il tema è abbstanza stabile (alcuni modifiche minori le farò mentre è già online – devo aggiustare qualche stringa di localizzazione e qualche difetto di rendering o di logica).

L’ho testato con successo sui seguenti browser

Ho però notato una cosa strana che ancora devo spiegarmi su FF2 e su Camino: le stellette per votare (che dovreste vedere vicino alla scritta Voti: x sotto il titolo dell’articolo), non vengono visualizzate. Almeno sul mio Camino e sul mio FF2. Qualcuno mi fornisca il suo feedback a riguardo.

Su IE6 e IE7 non ho avuto modo di testarlo e se non va fatemelo sapere, così, per curiosità. Perché tanto ve lo sognate che mi sbatto per farlo andare su quegli abomini che a Redmond chiamano browser. Però, in uno strano moto di pietà per coloro i quali ancora sono costretti (o si ostinano) a usare tali accrocchi di bit, ho incluso un fix per le trasparenze delle PNG su IE6 (tramite un semplice plugin che pubblicherò a breve).

Ultimo appunto: il tema da il meglio di sé a 1024×768. A risoluzioni con larghezza superiore si vede cmq bene, tutto allineato a sinistra, con spazio vuoto dopo le due barre laterali.

12
feb

Lavori in corso

Da oggi iniziano lavori di ammodernamento di tutto neminis.org (www.neminis.org, secretum.neminis.org, thesis.neminis.org, blog.neminis.org). Aspettatevi quindi problemi e rotture varie :)

30
lug

Altre piccole novità per il Blog

Per chi non l’avesse notato, da un po’ di tempo, sotto il titolo del post, è possibile vedere una nuova voce Segui i commenti, che altro non è che una funzionalità già presente in Wordpress, ma che di solito i temi non rendono così esplicita. Cliccando quella voce si sottoscrive un Feed per seguire i commenti dello specifico post.

immagine-1.png
 

Da qualche giorno, inoltre, ho installato il plugin WP-PostRatings, che è il responsabile di quelle stellette che vedete di fianco alla voce di cui sopra. Le stellette vi permettono di dare un voto all’articolo che leggete.

Quindi mi raccomando, fatemi sapere cosa ne pensate dei post, con commenti e con votazioni.
E non dimenticate il Feed degli Articoli e quello dei commenti globali del Blog, rigorosamente FeedBurnerizzati.

13
lug

Piccoli ritocchi di stile

Idea!

Nelle brevi pause che oggi andavano ad interrompere il mio lavoro di tesi, ho dato qualche ritoccata allo stile del Blog, piccoli dettagli, nulla di che.

Il più “vistoso” dovrebbe essere l’immagine di testa: ho tolto quella costellazione di cubi astratti che avevo inserito all’inizio della personalizzazione di questo tema e ho eliminato (finalmente!) quella sorta di cubetto di ghiaccio a forma di “X” al posto del quale ora trovate una simpatica lampadina (si ringrazia il team delle Tango Icons), simbolo classico della “idea” e quindi perfettamente in tema, per quanto mi riguarda :D

I dettagli minori sono: l’aggiornamento del box “Licenza” (in basso a destra, nella barra laterale), l’eliminazione del box “Paypal” che tanto nessuno mi darà mai un centesimo :) e l’inserimento al suo posto di un box di pubblicità di Google, poco invasivo, giusto per.

Questo è quanto. Come vi sembra?

5
set

I lavori continuano

…e procedono anche piuttosto bene..
Che ne dite? A me quest’aspetto piace sempre di più…

31
ago

Veste nuova!

Come si può notare, sto aggiornando il sito, cambiando il tema di Wordpress.
Devo ringraziare Armand Ghyslain per la base: ha fatto davvero un ottimo lavoro, curato come pocchissimi temi per Wordpress. Oserei dire che questo è il più curato in assoluto. Per ora ho cambiato soltanto l’header image e pochissimi dettagli minori. Devo mettere mano ancora al CSS e alla disposizione di alcuni elementi. Poco lavoro, ma che non farò oggi. Per ora lo lascio così, che mi piace.

9
gen

Il blog di Beppe Grillo diventa cartaceo

Beppe Grillo ha deciso di dare al suo Blog delle sembianze cartacee. Per farlo chiede aiuto a tutti i suoi estimatori, frequentatori e amici.
Ogni lunedì sarà quindi disponibile La Settimana, il magazine di Grillo che raccoglierà tutti i suoi messaggi della settimana precedente.
Il magazine sarà reso disponibile online in formato PDF e tutti potranno stamparne delle copie per distribuirlo tra le persone meno vicine alla rete.

6
gen

Babbo Natale esiste oppure no?

Per un attimo sono capitato davanti alla TV e di sfuggita ho visto Bonolis con Laurenti che si dilettavano nel presentare la dimostrazione dell’inesistenza di Babbo Natale.
Subito mi sono ricordato di quando la stessa cosa mi è pervenuta via email almeno cinque anni fa. E così sono corso a scavare su Internet. Con mia sorpresa ho ritrovato sì l’originale che mi arrivò via mail (la stessa che stava raccontando Bonolis), ma non è stato l’unico risultato. Ho trovato anche una confutazione della precedente, che dimostra quindi l’effettiva esistenza di Babbo Natale.
Non contento, ho scovato che l’argomento è presente anche su Wikipedia, dove troviamo dati tecnici diversi per quanto riguarda la presunta velocità raggiunta da Babbo Natale.

Beh, come potete vedere, neanche la scienza riesce a mettersi d’accordo sul nonno più amato dai bambini.

27
dic

Windows ti rende la vita migliore…se sei masochista

Mi sono liberato di lui (Windows) ormai da anni, eppure ogni tanto sono costretto a subire la sua inadeguatezza nel campo informatico.
Sentite qua. Per Natale regalo un lettore mp3 della Creative (un MuVo per l’esattezza) alla mia ragazza. Il lettore è in fin dei conti una classica periferica USB Mass Storage (insomma, funziona uguale a un qualsiasi Pen Drive tanto in voga oggiggiorno). Chiunque appena un po’ più “esperto” dell’utente medio sa benissimo che in un sistema operativo moderno una tale periferica l’attacchi e la usi, scrivendoci e cancellandoci tutto quello che ti passa per la mente. Giusto? giusto. Ok, benissimo. Prendiamo il lettore di cui sopra, l’attacchiamo alla porta USB del PC e…Windows non se lo fila manco a pagarlo. Niente di niente. Manco a dire: “ho riconosciuto un HW ma non so come diavolo farlo funzionare”. Nada. La periferica non viene montata e Windows non si degna nemmeno di un errore. Pensando che Windows non possa essere caduto talmente in basso, penso: “maronna, il lettore è rotto!”. Poi torno lucido e penso: “aspetta, ora lo provo da me”.
Prendo il lettore, lo porto da me, lo infilo nel mio PowerBook e il “discreto” Mac OS X non fa una piega e mi monta la device. Perfetto. Lo uso, leggo, scrivo, cancello, riscrivo. Tutto ok. Non contento, lo attacco al mio PC e il mio fido Pinguino (con udev/hal/ivman belli che configurati) mi riconosce la device e me la monta.
A questo punto mi sbellico. Perché? perché sul sito della Creative trovate, sotto la voce Requirements, la seguente dicitura:

Microsoft® Windows 98SE/2000/Me/XP

ed è l’unico sistema con cui (per ora) non funziona! :D :D :D
Assurdo.
Ovviamente su Win abbiamo provveduto ad installare tutta quella roba (superflua) che si trovava nel CD in bundle. Niente di niente.
A quel punto mi son chiesto: sarà Win XP x64 (la versione a 64bit per amd64) il problema (anche se questo pure sarebbe assurdo all’ennesima potenza)? Faccio un piccola ricerca su Google e trovo questa pagina che gentilmente mi dice che in XP x64 il Muvo è supportato NATIVAMENTE. E meno male. Figuriamoci se non lo era.
Resta quindi il mistero, per ora, del non funzionamento su Windows, anche se ho trovato in un forum un ragazzo che con lo stesso lettore mp3 e XP Professional classico aveva il medesimo problema. Per puro caso, lasciandolo infilato nell’USB, dopo ore di lavoro al PC sto tipo si vede Windows che gli dice di aver riconosciuto l’HW. Comodo. Viva Windows. Viva la più grande azienda informatica della terra. Bill, mi fai vergognare di appartenere alla categoria degli informatici. Meno male che so di essere diverso.

24
dic

I lavori continuano

Lo stile del blog (ovvero il mio tema personale per WordPress) è quasi del tutto definito. Manca solo un piccolo ritocco alla pagina mostrata sia quando si accede a un messaggio tramite permalink sia quando si posta un commento.
Appena finito tutto quello che riguarda il tema del blog, le restanti sezioni del sito verrano con più calma, perché ho da lavorare/studiare/festeggiare. ;)

Salutoni!

EDIT: cavolo è la vigilia di Natale! Buone feste! :D

21
dic

Aggiunti vecchi post

Intanto che continuo a lavoricchiare al sito e al blog, ho inserito alcuni post “salienti” del mio vecchio blog, curato pochissimo.

20
dic

Si prosegue…

…come potete vedere, si prosegue coi lavori. WordPress è quasi totalmente integrato al mio (dovrei dire nostro, in effetti :) ) Framework oramai (anticipazione: questo FW all’anno nuovo sarà reingegnerizzato e diventerà un progetto aperto).
Qualche altra aggiustina ai CSS, poi uniformo anche le altre pagine di Wordpress ai CSS creati da me, e si arriva a una buona parte di lavoro riuscita.

20
dic

Lavori in corso. Stavolta sul serio ;)

Stavolta si fa sul serio. Il blog è su grazie a WordPress.
Il tema e gli stili del blog sono ancora in fase di definizione.
A presto per nuovi aggiornamenti.

17
feb

Papà perché…

Con il blog ancora in allestimento, vi voglio cmq far leggere una cosuccia carina:

Scena:

tipica casetta in un tipico quartiere residenziale della media borghesia
americana in una tipica cittadina del Middle West.
Interno, notte.
Il tipico buon papà americano medio mette a letto la sua bambina, che però,
dimostrando di non essere una tipica bambina media americana, gli fa
qualche domanda.

D: Papà, perché abbiamo attaccato l’Iraq?
R: Perché avevano armi di distruzione di massa.

D: Ma gli ispettori non hanno trovato armi di distruzione di massa..
R: Perché gli iracheni le avevano nascoste.

D: È per questo che abbiamo invaso l’Iraq?
R: Sì. Le invasioni funzionano sempre meglio delle ispezioni.

D: Ma anche dopo che li abbiamo invasi non abbiamo trovato armi di
distruzione di massa, non è così?
R: Perché le armi erano nascoste molto bene. Non ti preoccupare, vedrai che
troveremo qualcosa. Probabilmente prima delle elezioni del 2004.

D: Perché l’Iraq voleva avere tutte quelle armi di distruzione di massa?
R: Per usarle in guerra, sciocchina.

D: Non capisco. Se possedevano tutte quelle armi per utilizzarle in
guerra,perché non le hanno usate quando li abbiamo attaccati?
R: Perché non volevano che gli altri sapessero che le possedevano, così
hanno deciso di morire a migliaia piuttosto che difendersi.

D: Ma non ha senso. Perché hanno scelto di morire se avevano quelle Armi
potenti per combatterci?
R: La loro è una cultura diversa dalla nostra. Non è detto che abbia una
logica per noi.

D: Non so cosa ne pensi tu, ma io non credo che avessero davvero quelle
armi, come invece dice il nostro Governo.
R: Beh, sai, non è importante che avessero o meno quelle armi. Avevamo altri
buoni motivi per invaderli.

D: E quali?
R: Anche se l’Iraq non avesse avuto le armi di distruzione di massa, un
altro buon motivo per invaderlo era che Saddam Hussein era un dittatore
crudele.

D: Perché? Cosa fa un dittatore crudele che giustifichi il fatto di invadere
il suo Paese?
R: Beh, per esempio, tortura il suo stesso popolo.

D: Come succede in Cina?
R: Non paragonare la Cina all’Iraq. La Cina è un ottimo partner
economico,dove milioni di persone lavorano per salari da schiavi per far
arricchire le aziende americane.

D: Vediamo, se un Paese lascia che il suo popolo venga sfruttato per il
profitto di aziende statunitensi, è un Paese buono anche se tortura la
propria gente?
R: Esatto.

D: Perché le persone venivano torturate in Iraq?
R: Principalmente per reati politici, come, ad esempio, criticare il
Governo. Chi criticava il Governo in Iraq veniva messo in prigione e
torturato.

D: E non succede la stessa cosa in Cina?
R: Ti ho già detto che la Cina è differente.

D: Qual è la differenza tra la Cina e l’Iraq?
R: Beh, per esempio, l’Iraq era governato dal partito Ba’ath, mentre La Cina
dai comunisti.

D: Ma non mi hai detto una volta che i comunisti erano cattivi?
R: No, solo i comunisti cubani sono cattivi.

D: E perché i comunisti cubani sono cattivi?
R: Beh, per esempio, le persone che a Cuba criticano il Governo vengono
imprigionate e torturate.

D: Come in Iraq?
R: Esattamente.

D: E come in Cina?
R: Ti ho già detto che la Cina è un partner economico, mentre Cuba non lo è.

D: E come mai Cuba non è un buon partner economico?
R: Beh, vedi, negli anni sessanta il nostro Governo ha varato delle leggi
che vietavano di fare affari con Cuba fino a che non avessero sostituito il
loro regime comunista con un sistema capitalista come il nostro.

D: Ma se cambiassimo quelle leggi, aprissimo il commercio con Cuba e
cominciassimo a fare affari con loro, non aiuteremmo in questo modo i cubani
a diventare capitalisti?
R: Sei proprio una perfetta asinella.

D: Non pensavo di esserlo.
R: Comunque, non hanno nemmeno la libertà di religione a Cuba.

D: Come in Cina con il movimento Falun Gong?
R: Ti ho già detto di smetterla di dire brutte cose sulla Cina. In ogni
caso, Saddam Hussein è salito al potere con un colpo di Stato e quindi non
era il legittimo capo dell’Iraq. In nessun modo.

D: Che cos’è un colpo di Stato?
R: È quando un generale prende il comando di un Paese con la forza, invece
di indire libere elezioni come facciamo noi negli Stati Uniti.

D: Ma, scusa, chi governa il Pakistan non è salito al potere con un colpo di
Stato?
R: Intendi il generale Pervez Musharraf? Sì, effettivamente sì, ma il
Pakistan è nostro amico.

D: Come fa il Pakistan a essere nostro amico se il suo leader non
è legittimato?
R: Non ho mai detto che Pervez Musharraf non è legittimato.

D: Non hai appena detto che un generale militare che prende il potere con la
forza spodestando il legittimo Governo di una nazione, è un leader non
legittimato?
R: Soltanto Saddam Hussein. Pervez Musharraf è un nostro amico perché ci ha aiutato a invadere l’Afghanistan.

D: Perché abbiamo invaso l’Afghanistan?
R: Per quello che hanno fatto l’11 settembre.

D: Cos’ha fatto l’Afghanistan l’11 settembre?
R: Beh, l’11 settembre 19 uomini, 15 dei quali sauditi, dirottarono 4
aeroplani e ne lanciarono 3 contro dei palazzi a New York e Washington,
uccidendo 3.000 persone innocenti.

D: E cosa c’entra l’Afghanistan in tutto questo?
R: È in Afghanistan che quegli uomini cattivi si erano addestrati, sotto
l’oppressivo regime dei talebani.

D: Ma i talebani non erano quei musulmani cattivi ed estremisti che
tagliavano la testa e le mani della gente?
R: Sì, proprio loro. Non solo tagliavano la testa e le mani alla gente, ma
opprimevano anche le donne.

D: Scusa, ma il Governo Bush non diede 43 milioni di dollari ai talebani nel
maggio del 2001?
R: Sì, ma quei soldi erano una ricompensa per il loro ottimo lavoro di
repressione contro la droga.

D: Repressione contro la droga?
R: Sì, i talebani sono stati molto efficaci nell’impedire ai contadini di
coltivare l’oppio.

D: E come ci sono riusciti?
R: Semplice. Se i contadini continuavano a coltivare l’oppio, i talebani gli
tagliavano la testa e le mani.

D: Allora, quando i talebani tagliavano la testa e le mani a quelli che
piantavano i papaveri andava bene, ma se glieli tagliavano per altri motivi,
no?
R: Sì. Per noi va bene se i fondamentalisti islamici tagliano testa e mani
di quelli che piantano i fiori, ma troviamo terribilmente crudele se li
tagliano a chi ruba il pane.

D: Ma non tagliano la testa e le mani alla gente anche in Arabia Saudita?
R: È diverso. L’Afghanistan era governato da patriarchi tiranni che
opprimevano le donne e le costringevano a indossare il burqa in pubblico e
quelle che si rifiutavano le lapidavano a morte.

D: Ma anche le donne saudite indossano il burqa in pubblico, o no?
R: No, le donne saudite portano un mantello islamico tradizionale.

D: Qual è la differenza?
R: Il mantello islamico tradizionale che portano le donne saudite è un
modesto capo di vestiario che copre tutto il corpo eccetto gli occhi e le
dita. Il burqa, invece, è un malefico emblema dell’oppressione patriarcale
che copre tutto il corpo tranne gli occhi e le dita.

D: Sembrano la stessa cosa con nomi differenti.
R: Smettila di paragonare l’Afghanistan con l’Arabia Saudita. I sauditi sono
nostri amici.

D: Mi era sembrato di capire che avessi detto che 15 dei 19 dirottatori
dell’11 settembre fossero sauditi.
R: Sì, ma si erano addestrati in Afghanistan.

D: Chi li ha addestrati?
R: Un uomo molto cattivo che si chiama Osama Bin Laden.

D: È afghano?
R: Ehm, no, saudita anche lui. Ma è un uomo cattivo, molto cattivo.

D: Mi pare di ricordare che fosse nostro amico un tempo.
R: Solo quando abbiamo aiutato lui e i mujahadeen a reprimere l’invasione
sovietica dell’Afghanistan negli anni ottanta.

D: Chi sono i sovietici? Non erano quelli dell’Impero Comunista del Male di
cui parlava Ronald Reagan?
R: I sovietici non esistono più. L’Unione Sovietica è crollata nel 1990 o
giù di lì e adesso hanno elezioni e capitalismo come noi. Li chiamiamo
russi, adesso.

D: Così i sovietici, cioè, i russi, adesso sono nostri amici?
R: Beh, non proprio. Sono stati nostri amici per qualche anno dopo aver
smesso di essere sovietici, ma hanno deciso di non appoggiare la nostra
invasione dell’Iraq, così non andiamo proprio pazzi per loro in questo
momento. Allo stesso modo non facciamo follie per i francesi e i tedeschi
perché anche loro non ci hanno aiutato a invadere l’Iraq.

D: Quindi anche tedeschi e francesi sono malvagi?
R: Non esattamente malvagi, ma abbastanza cattivi da obbligarci a
ribattezzare le French fries (patatine fritte) in Freedom fries e il French
toast (pane dorato saltato) in Freedom toast.

D: Cambiamo sempre nome ai cibi quando un altro Paese non fa quello che
vogliamo?
R: No, lo facciamo soltanto con i nostri amici. I nemici li invadiamo.

D: Ma l’Iraq non era nostro amico negli anni ottanta?
R: Beh, sì, per un pochino.

D: Scusa, ma Saddam Hussein non governava l’Iraq anche allora?
R: Sì, ma in quegli anni stava combattendo contro l’Iran, la qual cosa l’ha
reso temporaneamente nostro amico.

D: E perché questo l’ha reso nostro amico?
R: Perché in quel momento l’Iran era nostro nemico.

D: Non è stato quando gasava i curdi?
R: Sì, ma siccome stava combattendo contro l’Iran noi guardavamo dall’altra
parte, per dimostrargli che eravamo suoi amici.

D: Allora, se qualcuno combatte contro uno dei nostri nemici automaticamente
diventa nostro amico?
R: Il più delle volte, sì.

D: E chiunque combatta contro uno dei nostri amici diventa automaticamente
nostro nemico?
R: Talvolta. Comunque, se le aziende americane possono trarre profitto dalla
vendita di armi a entrambe le parti, tanto meglio.

D: Perché?
R: Perché la guerra fa bene all’economia, che significa anche che la guerra
fa bene agli Stati Uniti. E poi, finché Dio sta dalla parte degli Stati
Uniti, chiunque si opponga è un anti americano senza Dio e comunista. Hai
capito perché abbiamo attaccato l’Iraq?

D: Penso di sì. Li abbiamo attaccati perché Dio lo voleva, giusto?
R: Sì.

D: Ma come abbiamo capito che Dio voleva che attaccassimo l’Iraq?
R: Beh, vedi, Dio ha parlato personalmente con George W. Bush e gli ha detto
cosa fare.

D: Quindi, in sostanza, stai dicendo che abbiamo attaccato l’Iraq perché
George W. Bush sente delle voci nella sua testa?
R: Sì! Finalmente hai capito come gira il mondo. Adesso chiudi gli occhi,
mettiti comoda e dormi. Buona notte.

D: Buona notte, papà

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