45 milioni di euro per il sito internet che non esiste

by Nemo on Marzo 16, 2006 · 3 comments

in Cronaca



Quarantacinque milioni di euro
per un sito internet. È “Italia.it”, il portale nazionale del turismo. “Un portale nato per promuovere l’offerta turistica via internet e il patrimonio culturale, ambientale e agroalimentare italiani”, dice l’opuscolo del governo “L’innovazione digitale per le famiglie”. Voluto dal ministro per l’Innovazione Lucio Stanca e accompagnato da una lettera di Berlusconi, il libretto è stato distribuito a fine gennaio a 16 milioni di famiglie: una cinquantina di pagine per annunciare i nuovi servizi e strumenti tecnologici a disposizione dei cittadini. A pagina 36 si parla del portale nazionale del turismo, che “utilizza un programma interattivo per organizzare e programmare il viaggio”. Peccato che questo portale ancora non c’è.

Segue su: Repubblica.it

Pensare quanto pagano me. Con un decimo (ma pure un centesimo) della cifra te lo facevo io, Stanca, il sito.

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1 detronizator.org 03.16.06 at 19:17

Nemo, non ti scordare degli amici se ti appaltano il sito :D.

Ah, Stanca serve solo a rappresentare una cosa: il nostro “stato” rispetto a questo governo (di merda)! (ndDetro - Se non la capite, non vi preoccupate: sono io che so scemo ;) )

2 detronizator.org 03.16.06 at 19:19

Ah, il sito http://www.italia.it risponde ma… con una finestra di autenticazione.
Magari faranno un altro volantino per recapitarci a tutti l’account :D

3 SbatMan 03.16.06 at 19:59

La cosa più scandalosa è che, se il sito fosse attivo, la notizia non avrebbe avuto lo stesso risalto… eppure la cosa che dovrebbe destare meraviglia è soprattutto il costo dell’appalto. 45M di euro….per un sito?!?Per quanto mi stia sforzando, non riesco proprio ad immaginare come potrebbe mai costare così tanto un lavoro del genere…eppure qualcosa ne capisco ;)
Forse nel progetto è previsto anche la costruzione di una apposita web farm, oppure (volendo essere un po’ malizioso) mi viene da pensare che anche “Mani pulite” si stia adeguando all’era digitale.

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