Diarium Neminis

Soltanto chi è abbastanza folle da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero

Caro Indro Montanelli

Marco Travaglio nel suo angolo di Posta Prioritaria all’interno della trasmissione Anno Zero. Tratto dalla puntata del 31 Maggio: lettera al fu Indro Montanelli, suo “amato” direttore.

3 Commenti

  1. [...] Sto navigando sul web, passando da un blog all’altro, pensando a cosa scrivere su mistya. Durante la navigazione mi capita di vedere due bellissimi video sui quali sarebbe interessante e comodo scrivere un post. Tanto che ci vuole? Prendi il codice da youtube, lo incolli su mistya, scrivi qualche riga di commento e clicchi su “pubblica”. Tu hai fatto il tuo lavoro e domani trovi tanti bei commenti che sfameranno la fame di onnipotenza del tuo ego. Ma quale dei due video devi scegliere? Il primo è uno spassoso ridoppiaggio dei Griffin con le voci di 300 (Bellissimo, lo trovate QUI [VIA Cineblog]) mentre l’altro è l’inizio dell’ultima puntata d’Anno Zero, quello con i preti pedofili e il conduttore con le meches, dove il grande Marco Travaglio scrive una bellissima lettera al compianto Indro Montanelli (toccante, lo trov iQUI [VIA neminis]). [...]

  2. Prima di tutto voglio ringraziare Nemo per aver postato il video: se ne trovi altri di Anno Zero, passameli tutti. Lo so che potrei farlo da solo, ma a volte non ho il tempo materiale (dato che prima devo scoprire cosa accade in Italia, poi cercare). Quindi, grazie “in advance”.

    Poi, cosa dire della Lettera a Montanelli? Che a me stava venendo da piangere. Non per finta, sul serio. Oltre al fatto in se che una figura come Montanelli può mancare a tutta “l’Italia che Pensa” (e già questo è triste…), il dipinto “Nostradamico” di Montanelli ha, con il tempo, preso sempre più colore, aumentato il suo contrasto… ed oggi è quanto mai reale.

    Un Paese che, mentre il resto dell’Occidente maturava una COSCIENZA CRITICA, ha delegato la sua CRESCITA INTERIORE ED INTELLETTUALE a pochi studiosi e pensatori. Ad una Chiesa che fa i suoi interessi. Quasi ci fosse un BUSINESS dietro di Lei. GULP!

    E la Chiesa è solo una parte dell’enorme PARTY che è oggi il nostro paese. Il bello è che non puoi evitare di parteciparvici. O sei un invitato. O sei un cameriere. O, peggio, sei quello che parcheggia fuori le auto, fuori dal gran palazzo a domandarti “cosa hai sbagliato nella tua vita per meritare, oggi, di non far parte di questo Party”?

    La distanza ha acuito l’Amore per il mio Paese Natìo… ma ogni giorno che passa, e che ho occasione di “dargli uno sguardo”, sento quanto mai ENORME il Gap tra il posto dove vivo oggi… e quello dove vivevo ieri.

    La consolazione? Orrenda: tutti finiremo come Montanelli. Morti Piangendo (in senso figurato).

  3. Una lettera vera…nel senso che rivela la parte più impura ma anche più palese e reale delle condizioni italiane. Una Nazione del contrario dove i lupi vestiti da agnelli gridano contro i lupi vestiti da agnelli. E in mezzo a tutto questo c’è il caos al quale ci siamo abituati.

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