Caro Papa
- 02 Apr '05
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Questo Papa è stato un rivoluzionario della Chiesa, un grande mediatore, un grande uomo, con una grande bontà e un enorme passione per quello in cui veramente credeva. Ha sempre lottato, sempre creduto, è sempre andato avanti.
Sempre.
Quanti di voi desidererebbero avere un tale carisma e una tale fede? Questo non lo so. Ma di sicuro io. Mi conoscete come colui che è contro l’istituzione e contro le verità filtrate e cammufate che il governo ecclesiastico nei secoli ha diffuso. Ma forse non sapete che non riesco e mai sono riuscito a dichiararmi fermamente un convinto ateo.
No, non credo di essere un senza Dio. Il mio problema è un altro. La fede. Il credere. In cuor mio ho sempre desiderato poter avere una fede, vera. Ma la mia natura del “trova il perchè a tutti i costi” e lo stato delle cose non me l’hanno mai permesso, sinora. E la cosa mi ha sempre rattristato un po’. Vedere un uomo tale, il nostro Papa, ti fa riflettere. Vedi un uomo così tenace e credente e ti viene da dire: “ma come…come fa? come è possibile una cosa così?”. Io sono convinto che quell’uomo avrebbe potuto fare grandi cose in ogni caso, Papa o non Papa, ecclesiastico o non ecclesiastico; eppure lui ha scelto la sua strada, ha scelto la Chiesa. Perchè? E’ un uomo intelligente, di grande cultura a quanto ne so. E lui ha scelto la Chiesa. L’ha scelta e ci ha creduto fino in fondo.
Non so, è una cosa questa che mostra la sua grandiosità, osservata dal giusto punto di vista.
Ed è per questo e per tutte le chiacchiere confuse che ho fatto, che mi duole davvero vedere il Papa così. E’ vero non sono un fedele, non sono un cristiano/cattolico, ma ipocrita non mi sento nel dimostrare il mio vero dispiacere per questa persona grandiosa, che tal definisco, pur poco conoscendola.
Buone cose, per sempre, caro Papa.








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