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	<title>Commenti a: Emergenza a Napoli</title>
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	<description>Soltanto chi è abbastanza folle da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero</description>
	<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 09:42:10 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Nemo</title>
		<link>http://blog.neminis.org/cronaca/emergenza-a-napoli/#comment-1084</link>
		<dc:creator>Nemo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2006 00:46:46 +0000</pubDate>
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		<description>Superficiali sì. E a volte fa male, a volte fa bene. Per la serie non tutti i mali vengono per nuocere. In certe cose la nostra superficialità ci aiuta. Penso a tutti gli omicidi senza senso del tipo: "mamma che uccide figlia perché ha starnutito una volta di troppo", "nipote che uccide nonna a martellate in testa per rubarle venti euro", e tutti quelli di questo target assolutamente senza spiegazione. 'Ste cose succedono al 99% al Nord. E il motivo secondo me è il loro non prendere determinate cose della vita con superficialità. Mentre il nostro prendere troppe cose con superficialità ci porta poi ad altri problemi. Come sempre, è l'eccesso che porta il danno. Nessuno riesce a rimanere nel mezzo (eppure in medio stat virtus), tranne fosse quelli del centro italia, come Emilia, Umbria, Toscana. Ironia della sorte. 

Ad ogni modo hai ragione. La sensibilizzazione, la comunicazione sono ciò che mancano. I giovani non vengono sensibilizzati verso i problemi e non si fa nulla per destare il loro interesse in qualche cosa di costruttivo e creativo. E si finisce che cresce nel disagio rimane nel disagio. E spesso ci finisce pure chi nel disagio non ci è mai nato. Troppo complicato da spiegare qui su due piedi. Resta il fatto che non è una battuta quando dici di partire dal "non buttare le carte a terra". Io lo faccio (giuro), ma quanti lo fanno? Bah, credo si possano contare sulla punta delle dita. E già questo sarebbe un cambiamento. Per cambiare bisogna farlo poco per volta.

Beh per stanotte è tutto. 

Ho avuto piacere della tua visita, AO.
Alla prox.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Superficiali sì. E a volte fa male, a volte fa bene. Per la serie non tutti i mali vengono per nuocere. In certe cose la nostra superficialità ci aiuta. Penso a tutti gli omicidi senza senso del tipo: &#8220;mamma che uccide figlia perché ha starnutito una volta di troppo&#8221;, &#8220;nipote che uccide nonna a martellate in testa per rubarle venti euro&#8221;, e tutti quelli di questo target assolutamente senza spiegazione. &#8216;Ste cose succedono al 99% al Nord. E il motivo secondo me è il loro non prendere determinate cose della vita con superficialità. Mentre il nostro prendere troppe cose con superficialità ci porta poi ad altri problemi. Come sempre, è l&#8217;eccesso che porta il danno. Nessuno riesce a rimanere nel mezzo (eppure in medio stat virtus), tranne fosse quelli del centro italia, come Emilia, Umbria, Toscana. Ironia della sorte. </p>
<p>Ad ogni modo hai ragione. La sensibilizzazione, la comunicazione sono ciò che mancano. I giovani non vengono sensibilizzati verso i problemi e non si fa nulla per destare il loro interesse in qualche cosa di costruttivo e creativo. E si finisce che cresce nel disagio rimane nel disagio. E spesso ci finisce pure chi nel disagio non ci è mai nato. Troppo complicato da spiegare qui su due piedi. Resta il fatto che non è una battuta quando dici di partire dal &#8220;non buttare le carte a terra&#8221;. Io lo faccio (giuro), ma quanti lo fanno? Bah, credo si possano contare sulla punta delle dita. E già questo sarebbe un cambiamento. Per cambiare bisogna farlo poco per volta.</p>
<p>Beh per stanotte è tutto. </p>
<p>Ho avuto piacere della tua visita, AO.<br />
Alla prox.</p>
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		<title>Di: ao</title>
		<link>http://blog.neminis.org/cronaca/emergenza-a-napoli/#comment-1083</link>
		<dc:creator>ao</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2006 22:18:18 +0000</pubDate>
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		<description>Quando sento parlare dell'astio del Nord verso il Sud mi sale un sorriso e mi torna in mente una battuta di Gino Bramieri (nato a Milano, eh), immaginatela detta da lui con autocritico sarcasmo, con la sua magica ironia e una punta d'amarezza:

"Noi siamo del Nord e siamo Nordici, voi siete del sud e siete... sudici."

La battuta faceva davvero ridere nel contesto in cui era detta, ed allo stesso tempo faceva riflettere. Che non siamo un po' sudici davvero? Non siamo tutti malvagi, non siamo camorristi, ignoranti e truffatori, ma possiamo dire di non essere _superficiali_?

Con una battuta (meno comica di quella di Bramieri, ovvio) io dico che i problemi di Napoli si affrontano prima di tutti isegnando a _tutti_ a "non buttare le carte per terra". Davvero, letteralmente, ci vorrebbe una campagna di comunicazione, penso ai comici piu' amati dai Napoletani che ammoniscono: "Non buttare le carte per terra!". La organizziamo?

Ciao ciao, AO.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando sento parlare dell&#8217;astio del Nord verso il Sud mi sale un sorriso e mi torna in mente una battuta di Gino Bramieri (nato a Milano, eh), immaginatela detta da lui con autocritico sarcasmo, con la sua magica ironia e una punta d&#8217;amarezza:</p>
<p>&#8220;Noi siamo del Nord e siamo Nordici, voi siete del sud e siete&#8230; sudici.&#8221;</p>
<p>La battuta faceva davvero ridere nel contesto in cui era detta, ed allo stesso tempo faceva riflettere. Che non siamo un po&#8217; sudici davvero? Non siamo tutti malvagi, non siamo camorristi, ignoranti e truffatori, ma possiamo dire di non essere _superficiali_?</p>
<p>Con una battuta (meno comica di quella di Bramieri, ovvio) io dico che i problemi di Napoli si affrontano prima di tutti isegnando a _tutti_ a &#8220;non buttare le carte per terra&#8221;. Davvero, letteralmente, ci vorrebbe una campagna di comunicazione, penso ai comici piu&#8217; amati dai Napoletani che ammoniscono: &#8220;Non buttare le carte per terra!&#8221;. La organizziamo?</p>
<p>Ciao ciao, AO.</p>
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