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Petizione per l’abolizione dell’Editto di Sofia

L’ex Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante una conferenza stampa tenutasi il 18 aprile 2002 presso il World Trade Center di Sofia, pronunciò le seguenti parole, conosciute come Editto di Sofia (o Diktat Bulgaro o Editto Bulgaro):

L’uso che Biagi, Santoro e Luttazzi, hanno fatto della televisione pubblica, pagata con i soldi di tutti, è stato criminoso. Preciso dovere della nuova dirigenza RAI è di non permettere più che questo avvenga.

La sospensione del programma di Michele Santoro fu decisa dalla dirigenza RAI in seguito alla messa in onda della puntata “Sciuscià Edizione Straordinaria�, trasmessa il 24 maggio 2002, e della puntata del réportage “Sciuscià� trasmessa il 16 luglio 2002: con una lettera del 5 agosto 2002, il Consiglio di Amministrazione della RAI apriva un procedimento disciplinare nei confronti di Santoro per i contenuti delle due trasmissioni.

A partire da settembre 2002 Santoro non ha più lavorato in RAI, nonostante nel giugno 2003 abbia vinto la causa di lavoro e l’ordinanza del tribunale di Roma abbia imposto alla Rai di risarcirlo e di affidargli la realizzazione e la conduzione di un programma e nonostante una delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni con la quale la Rai è stata richiamata “al rispetto dei principi di pluralismo, obiettività, completezza ed imparzialità”.

A partire dal dicembre del 2002 anche Enzo Biagi e Daniele Luttazzi non hanno più lavorato in RAI.

Ricordiamo che anche Luttazzi è uscito vincitore da tutte le cause intentategli da Berlusconi, nelle diverse persone di Mediaset, Fininvest, etc.

In forza di quanto fin qui esposto, Massimo Isolica ha proposto di firmare questa petizione per il reitegro di Biagi, Santoro e Luttazzi nel palinsesto RAI, alle stesse condizioni e nelle medesime collocazioni occupate prima della loro epurazione dalla televisione pubblica.

Categorie: Attualità, Cronaca

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3 Commenti

  1. [...] Grazie Neminis.org per la preziosissima segnalazione. Share and EnjoyThese icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages. [...]

  2. Intendevo proprio questo nel mio post. Sono accadute ed accadono cose per cui la nostra libertà viene messa in bilico. Ed è inaccettabile.

  3. fatto

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