USA: un bilancio da guerra, senza guerra
- 16 Giu '06
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Negli Stati Uniti ogni tre ore un bambino muore sotto i colpi di un’arma da fuoco. C’è una guerra quotidiana in America che fa più vittime dei militari in Iraq, e che nel 2003 ha ucciso 2.867 bambini e adolescenti americani contro lo stesso numero di vittime in tre anni di conflitto iracheno. Degli adolescenti in età prescolare 1822 sono vittime di omicidi, 810 si suicida con un arma e 195 muore per la stessa causa in circostanze casuali e incomprensibili. A dirlo il rapporto del Movimento per i Diritti dei bambini in America, un’organizzazione statunitense che si batte per i diritti dei bambini.
In un Paese in cui 250 milioni di persone hanno un arma da fuoco (stime Fbi), in cui esistono 250 mila rivenditori autorizzati, in cui una pistola può essere comperata anche in un grande magazzino a soli 15 dollari, il numero delle vittime non stupisce più di tanto. A colpire invece è l´età delle 54 vittime che le armi fanno ogni settimana e che si aggira tra i 10 i 19 anni. Un bambino nero su 72 non arriva ai trent´anni d´età contro un bambino bianco su 344. Quest´ultimo dato che come gli altri viene dal rapporto del Movimento per i Diritti dei bambini in America evidenzia che alla base dell´alta mortalità infantile per armi da fuoco, oltre che la politica eccessivamente permissiva del governo americano, anche un forte disagio che colpisce gli adolescenti che vivono negli Stati Uniti.
Tra le azioni indicate dalla organizzazione americana per mettere fine a questo fenomeno, infatti, ci sono misure di prevenzione atte a togliere dalla strada i minori creando per loro alternative positive per il futuro tra cui scuole per più piccoli e occasioni di formazione lavorative per i più grandi. La strada, infatti,accogliendo gli elementi più disagiati della società diventa troppo spesso il teatro prescelto per scontri fra le baby gang. A questo fenomeno si somma il grave problema della facilità con cui i ragazzi hanno accesso in casa alle armi di proprietà dei genitori e i continui inviti alla violenza che i più piccoli apprendono dai programmi telesivi.
L´imperativo del movimento per i diritti dei bambini è dunque: «niente armi ai bambini. È un imperativo che dobbiamo portare nelle nostre case, nelle nostre strade e nelle nostre comunità per salvare i nostri bambini dalle armi da fuoco».










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