Interfacce WIMP: dove nacquero?
- 07 Feb '07
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Per i comuni mortali: le interfacce WIMP sono le (ormai obsolete, IMHO) interfacce usate da decenni sui sistemi desktop come Mac, Windows, Unix/Linux/*BSD, BeOS, OS/2, Amiga, etc. Infatti la sigla sta per Windows (Finestre) Icons (Icone) Menus (Menu) Pointing-device (dispositivi di Puntamento).
Ci sono molti eruditi all’acqua di rose che ancora vanno in giro convinti che l’ideatrice delle interfacce WIMP sia stata la Microsoft.
Per tutti questi ignorantoni: vi informo che le interfacce WIMP sono state ideate dalla Xerox nei laboratori Xerox PARC e il primo computer in assoluto dotato di tale interfaccia è stato lo Xerox Alto nel 1973 e del quale si può osserva uno screenshot in figura. Lo Xerox Alto però non venne mai commercializzato, in quanto era un prodotto di sperimentazione; la prima macchina in commercio con interfaccia WIMP è stato comunque un successore dello Xerox Alto, lo Xerox Star, nel 1981. Tuttavia questa macchina era “troppo” per l’epoca come anche l’Apple Lisa, lanciato due anni dopo da Apple grazie anche alla ricerca Xerox e a molti impiegati della stessa che “migrarano” in Apple. Come molti sapranno, fu il Macintosh nel 1984 a riscuotere successo sul mercato. Ed è qui che entra in gioco Microsoft, che guidata dall’odore dei soldi, decise anche lei di creare qualcosa di simile e partorì un qualcosa di indefinibilmente orrendo: Windows 1.0, nel 1985, che era un’estensione del DOS piuttosto che un sistema operativo a sè. A parte la tristezza tecnologica che non starò qui a discutere, Windows 1.0 era anche limitato nella GUI, questo a causa, però, di alcuni brevetti detenuti da Apple (dopo averli “acquistati” dalla Xerox): non si potevano sovrapporre finestre, non c’era il cestino, etc.
E’ chiaro dunque che Microsoft è arrivata ultima. Ok? Che poi Gates è il mago della finanza e riesce a vendere la merda a peso d’oro, è un altro paio di maniche.
Per concludere, vi linko una storia fotografica dei Desktop Windows, una storia fotografica dei Desktop Apple e la storia dell’interfaccia utente grafica (in inglese).
P.S. Pal, se per caso dovessi leggere questo post, non te la prendere se ti ho linkato come esempio di ignorante informatico: ammettere i propri limiti è il primo passo verso la saggezza.




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