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Usabilità dei Desktop Linux

Mi è capitata questa notizia per le mani mentre ne leggevo un’altra e mi ha fatto ritornare in mente la pessima uscita di Linus Torvalds riguardo il consiglio di usare KDE invece di Gnome.
A parte il fatto che Linus non ha la minima autorità per andare a consigliare (specie con quei toni) cosa la gente deve usare sul proprio Desktop, farebbe meglio comunque a starsene zitto sull’argomento Interazione Uomo-Macchina (di seguito abbreviato HCI, da Human-Computer Interaction), perché a quanto pare non l’ha studiato abbastanza bene né quando era all’università né tantomeno ora, che è così tanto impegnato col suo bel kernel.
E’ un esperto di programmazione a basso livello? Gli piace scrivere kernel, drivers e cose simili? E resti nel suo campo. Che poi ci sarebbe tanto da discutere sull’ingegnerizzazione passata del kernel Linux, nonostante negli ultimi anni (2.4 in poi) sia diventato un ottimo kernel (e io ne sono un entusiasta utilizzatore, precisiamo).
L’HCI è una materia abbastanza complessa, al contrario della credenza di molti. C’è gente che ci ha passato la vita, come il grande Jef Raskin, a studiare certe cose. Quindi se Linus caccia fuori la testa dal kernel e spara per un attimo sentenze sull’usabilità e la qualità dei desktop, sarebbe il caso di ignorarlo. Purtroppo c’è chi guarda Linus come a una divinità e crede a tutto quello che dice.
Per quanto mi riguarda e per quanto ho studiato, Linus ha un torto marcio. Consiglio al celebre hacker finlandese di darsi una bella lettura e rilettura di (almeno) The Human Interface (Interfacce a misura d’uomo, in Italia) prima di aprire di nuovo bocca sull’argomento.
Se vogliamo fare uno scontro tra gli attuali Gnome e KDE, possiamo farne uno semplice, basandoci su due metri di giudizio semplici:

  • la qualità e la potenza delle librerie su cui si basano i due Desktop Enviroment
  • l’usabilità degli stessi

Volendo fare un analisi veloce (a farne una approfondita uscirebbero tante di quelle pagine da poterci scrivere un libro), possiamo affermare che il framework QT4 è tecnologicamente più all’avanguardia rispetto alle GTK2.x, anche se quest’ultime hanno guadagnato molti punti con la recente fusione con Cairo.
Per quanto riguarda invece l’usabilità e la facilità di apprendimento dell’interfaccia utente, KDE perde disperatamente.
Per fare un esempio, c’è il Centro di Controllo di KDE (ultima versione che ho visto è la 3.4) che ancora devo capire chi ubriacone l’ha pensato. Le cose le trovi dove meno te le aspetti e sopratutto i panelli sono pieni di combo/check box ammassati.
Insomma. KDE ha una GUI abbastanza difficile da apprendere, praticamente come quella di Windows. E colgo l’occasione per dire alla gente che l’interfaccia di Windows è un mezzo aborto. E’ solo talmente diffuso che la gente a furia di usarlo e vederlo ovunque vi si abitua. Questo non implica, però, che si tratti di una GUI efficiente. Immagino che ci sarebbero delle grasse risate da farsi nell’analisi GOMS delle interfacce di Windows e KDE.

Categorie: Informatica

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3 Commenti

  1. Linus come chiunque altro ha espresso la propria preferenza, forse poteva usare toni un pò meno coloriti, questo sì. Quanto a gnome vs kde, sono due filosofie diverse, non credo che kde sia molto simile a windows ma non penso neppure che gnome sia clear and simple come il mac :). Piuttosto li ho porvati a più versioni e ho scelto sempre kde, sia per la quantità e qualità di features e componenti. che per la facilità di compilazione (beh ditemi che non è vero..). Stesso ragionamento ha fatto il mitico Patrick Volkerding (the “slackware guy”). E’ naturale che parliamo da utenti e non da esperti, ognuno con le proprie esigenze :). ciao

  2. Ciao Lucio :) Wow, non mi aspettavo un tuo commento dopo tanto tempo :) (LOL, sono solo 3 giorni dopo ;))
    Beh si, sui toni di Linus hai capito come la penso.
    Per quanto riguarda i due desktop in questione, è senza dubbio che siano due filosofie diverse.
    Non dico che KDE sia UGUALE alla Windows Shell, ma dico cmq che la filosofia alla base è discretamente simile.
    KDE è chiaramente più ricco di funzionalità e fatto molto meglio della WinShell, in ogni caso. E non è un giudizio di parte.
    Quello che metto in discussione è però proprio la filosofia alla base. Ritengo che una GUI sia tanto migliore quanto più semplice, senza che per questo debba negare funzionalità importanti. La filosofia alla base di Gnome è questa, ma ciò non vuol dire che non sbaglino e non finiscano col nascondere cose che non dovrebbero nascondere. KDE al contrario ti butta in faccia troppa roba, a volte. Che poi uno ci si trovi cmq, è un altro paio di maniche. Anche con Windows la gente alla fine ci si trova, ma questo non implica che la filosofia HCI alla base sia buona. E’ possibile sempre sviluppare più interfacce per lo stesso obiettivo. Il problema è individuare quella ottimale.
    Quello che mi ha fatto incazzare di Linus è che fondamentalmente ha ritenuto la filosofia alla base di Gnome una serie di scusanti, quando in realtà non è così.
    La colpa della mancanza di determinate features non è da imputare alla filosofia scelta, piuttosto a lacune in termini di risorse di sviluppo, IMHO.
    KDE ha maggiori risorse di sviluppo, nonché come già affermato, un Framework (QT + KDElibs derivate) tecnologicamente più all’avanguardia.

    Ovviamente resta vero il famoso “De gustibus non disputandum est”, che proprio nel mondo open source nessuno puo’ contestare (e maggior ragione Linus ha esagerato ;))

  3. Eheh, con le feste di mezzo e il lavoro ultimamente non riesco ad amministrare e rispondere come vorrei :).
    Il fatto è che la maggior parte degli utenti, o almeno quelli con cui sono a contatto (chiamiamoli pure “utenti windows di seconda generazione”) tende ad utilizzare stili e impostazioni più disparate da qui vedi la fortuna che stanno avendo i prodotti stardock e in generare i widget ad esempio. In questo trovo gnome generalmente inferiore a kde. Ok il control center stà migliorando man mano (su kde 4 promette davvero bene), ma è necessario ci sia un punto di configurazione. Quando Gnome introdusse “spatial” (scelta alquanto opinabile anche in terminni di usabilità) per disattivarlo mi hanno indirizzato a GConf che, ok non ha niente a che vedere con il Windows Registry in fatto di funzionalità, ma di certo non è il massimo dell’usabilità :D.
    Per tutte le altre considerazioni (compreso il de gustibus) siamo pienamente daccordo.

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