Plasma: oltre il desktop convenzionale?
- 20 Set '06
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Plasma è un progetto sviluppato in seno a KDE 4, la prossima major release di uno dei più famosi Desktop Environment per sistemi Unix (Linux, *BSD, etc.). Plasma promette di cambiare la concezione attuale di un ambiente desktop, permettendo agli utenti di essere più produttivi, siano essi dei novizi oppure utenti esperti. In questo progetto sono stati (e sono ancora) profusi gli sforzi di diverse figure, come artisti della grafica, esperti di usabilità, progettisti, programmatori.
Uno degli obiettivi più immediati è creare un ambiente desktop che sia bello alla vista dell’utente. Il team di Plasma si è focalizzato sulle ultime novità, quali le API di XGL e le QT4, per offrire gli “effetti speciali” che agli utenti tanto piacciono. Ovviamente il team è stato intelligente e non ha legato il prodotto alle recenti versioni di X. Chi non ha la possibilità di essere ultraaggiornato, semplicemente non avrà gli effetti speciali, ma le funzionalità rimarranno.
Entrando più nel dettaglio, Plasma consiste in quattro componenti principali: Desktop, Applet, Panel, Extenders. Il Desktop in Plasma non è più inteso come tutti noi siamo abituati a concepirlo; non sarà più un luogo statico dove “depositare” icone, ma sarà un ambiente dinamico che all’occorrenza fornirà i giusti servizi e le giuste funzionalità all’utente. Le Applet consisteranno in piccole applicazioni, come un orologio, un application launcher e tutto quello che può aiutare l’utente a gestire il proprio lavoro. L’obiettivo del team Plasma è quello di rendere facile e veloce distribuire e sviluppare queste applicazioni, che possono essere scritte in svariati linguaggi, da C++ a Java, passando per Ruby e Python. Dopo aver sviluppato l’Applet, questa può essere impacchettata insieme agli artwork, l’HTML e altre risorse in un solo archivio, il quale può essere poi facilmente distribuito e installato. I Panel sono invece i contenitori basilari per tutti gli elementi di Plasma. Sono responsabili anche del fornire il modo di connettere tra di loro le varie Applet. Infine, un Extender è un elemento grafico standard che fornisce agli elementi di Plasma la possibilità di essere temporaneamente maggiorati di dimensione, esponendo così una maggiore superficie usabile. Queste permette di occupare poco spazio per le Applet non utilizzate in un dato momento e di espandere invece (tramite un semplice click) quelle che si intende utilizzare.
Il team di KDE 4, con tutti i suoi sottoprogetti, sembra intenzionato a compiere un cambiamento radicale nel mondo Desktop che si tradurrebbe anche in un enorme vantaggio per la diffusione tra l’utenza desktop di sistemi come Linux e altri Unix liberi. La promessa del team è un sistema diverso dal dekstop ordinario e al tempo stesso maggiormente usabile e produttivo. Staremo a vedere.
[Via MadPenguin]



Altro che Vista!
Le idee ed i presupposti sono buoni. Speriamo bene.
Ho la bava alla bocca da non so quanti mesi
Non vedo proprio l’ora di fare un bell’apt-get upgrade per installare kde4…. ^_^
Io non sono pro KDE. Da buon Mac-user, lo trovo troppo e a volte inultilmente complicato. Devo ammettere che però è sviluppato bene, soprattutto per quanto riguarada l’integrazione delle applicazioni e il suo File-manager, che è il più completo e astratto in assoluto che abbia mai visto. Di certo, quando uscirà KDE4 non potrò fare a meno di provarlo.