Il potere d’acquisto
- 20 Feb '07
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Il potere d'acquisto è una cosa che qui in Italia è sempre stata un tasto dolente. Negli ultimi anni questo tasto è diventato intoccabile per moltissime famiglie. Dall’introduzione della moneta unica europea, l’Euro, in Italia si è registrato un costante aumento dei prezzi. L’ignoranza generale attribuisce questo stato di cose a Prodi che elaborò il cambio lira/euro. In realtà le cose sono molto più complesse, ma il maggior problema è stata la totale assenza di controlli fiscali, i cui organi preposti furono soppressi dal Governo Berlusconi che ha governato dal 2001 fino a inizio 2006. Questo ha fatto sì che l’Italia risulti ora la nazione nell’Eurozona con la più drastica riduzione del potere d’acquisto.
Mio padre, oggi, è stato a una riunione sindacale (CGIL) che aveva come argomento principale il potere d’acquisto nell’Eurozona, 5 anni dopo l’attivazione della circolazione monetaria dell’Euro. Ebbene, cosa è risultato? Che stati come Francia e Germania hanno registrato, rispettivamente, una riduzione del potere d’acquisto del 9% e dell’11%. L’Italia invece è in cima alla classifica con un bel 34%. Non ho questi dati sottomano, quindi per ora dovete fidarvi, anche se non credo sia troppo difficile reperirli.
Resta il fatto che, se da una parte il potere d’acquisto diminuisce per l’inflazione, dall’altro, in Italia, è diminuito a causa dell’aumento selvaggio dei prezzi senza controllo, cosa che non s’è verificata in altri stati.
Abbiamo da ringraziare il signor Cavaliere dei mie stivali che in qualche modo doveva pur farsi amici i commercianti.








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