Luttazzi manda a cagare Grillo
- 30 Set '07
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Luttazzi ha mandato a cagare Grillo. Lo capisco. Anche io lo farei se fossi una persona famosa. Ha i suoi vantaggi. Ma non voglio parlare di questo.
Riciclando un commento che ho scritto a quest’articolo del mio amico Detro, voglio parlare di come Luttazzi, volantariamente o meno, stia continuando a guardare il dito (avendo avuto prova della sua intelligenza, propendo per il volontariamente).
Ormai Grillo è sotto i riflettori (stranamente dopo 15 anni che nessuno se lo cagava tra TV e stampa), sia “amici” che “nemici”. Ed è in queste situazioni che tutto quello che dici inizia a essere interpretato, stravolto, sconvolto, strumentalizzato, etc. Insomma, tutto quello che s’è visto e ancora si vede in TV (e non solo) su Grillo.
Ma ecco il mio commento (con qualche integrazione).
Sì ma io non farei con Luttazzi lo stesso errore che molti fanno con Grillo. Luttazzi ultimamente parla parla. Ma alla fine? Fa qualcosa? Parla solamente. È un uomo di cultura, è bravo a filosofeggiare. È bravo a lamentarsi. Ma è fine a sé stesso.
Lui direbbe: ma io sono un artista. D’accordo. Quindi non venire a sindacare chi ha scelto di fare qualcosa. “Il cosa, il come, il quando, il perchéâ€?. Come già detto, a mio avviso, non c’erano modi alternativi per sollevare il culo delle persone dalle poltrone e portarle in piazza. Ci voleva. E a mali estremi, estremi rimedi. Un proverbio che non esiste a caso.
Luttazzi ha mandato a fanculo Grillo leggendo il post sul “capro espiatorio�.
Se permetti, a cagare ci mando Luttazzi.
Figurati se voglio difendere Grillo a occhi chiusi e senza pensare (e di seguito lo dimostro).
Ha fatto delle esagerazioni sicuramente. Ha sbagliato tranquillamente anche lui. Ma proprio nel post che citi, mi sa che a Luttazzi sfugge qualcosa. Due punti.
1. Dieci righe dopo quello che hai citato (ndr, la prima parte del post di Grillo), c’è una lettera di Borsellino e Alfano che recita come segue nelle prime battute
“Chiediamo l’intervento del Capo dello Stato per porre fine all’imbarazzante ed offensiva attività del Ministro Mastella tesa ad imbavagliare la verità e scongiurare che la giustizia possa, definitivamente, arrivare a lui.�
Il punto 1 è quello che conferisce al post di Grillo un sottile tono ironico. Se non è chiaro, mi permetto di semplificare la compresione.
Grillo: Basta con Mastella. Poveretto. Lui non è solo. Lui (leggo tra le righe) è scemo, figurati se riusciva a pensare l’indulto.
Borsellino e Alfano: Napolità , Mastella ha fatto solo guai, quando lo cancelli dalla faccia della terra? (ndr, lasciatemi passare l’interpretazione)
2. Nella velata ironia c’è un fondo di verità (ah questo vizio di non guardare il fondo). Le colpe a Mastella non gliele toglie nessuno. Assolutamente (sopratuttto per le azioni post-indulto). Ma ormai tutte le trasmissioni e i giornali si concentrano su Mastella. Mastella ha preso l’areo di stato (che poi sul quel cazzo di aereo ci stava per primo Rutelli con pure i suoi avi, perché cazzo non lo dice nessuno?). Mastella ha fatto l’indulto. Mastella ha fatto questo. Mastella.
Al paese mio questo si chiama Diversivo. Non si parla più delle indagini della Forleo. Non si parla dei condannati in via definitiva. Non si parla del PERCHÈ il 95% del parlamento ha votato l’indulto e ha partecipato nella quasi totale interezza alla scelta dei reati da ficcare nell’indulto (nessuno ricorda come la lista dei reati condonati cambiasse giorno dopo giorno?). Nessuno rammenta che l’indulto inizialmente doveva essere un “semplice� indulto. E che poi tutti (a destra e manca) minacciando crisi varie e altre cose, hanno ficcato dentro tutti i reati che servivano a loro e a tutta la propria settima discendenza.
Ora, Mastella ha sicuramente la colpa più grave: se lui non proponeva il provvedimento e non lo approvava alla fine, l’indulto non si faceva, perché solo il ministro di giustizia può. Quindi Mastella resta un uomo di merda. E la sua merdosità aumenta con gli ultimi “comportamenti� (quelli condannati anche nella lettera di Borsellino)
Ma l’effetto “diversivoâ€? resta. Ormai tutto è puntato su Mastella. Un uomo che detiene l’1,4% dei voti. Una nullità . Il più venduto della storia. L’unico ministro vivente ad esser stato sia col governo di sinistra che con quello di destra [cit. Travaglio ad Anno Zero]. Uno schifo assoluto. Ma resta un ago in un pagliaio. E lo si sta usando e abusando per non parlare di tutti gli altri. È una verità . Non si può negarla. E ce n’è da parlare. Unipol, condannati, Berlusconi, De Gregorio, la questione Rete 4, etc. etc. Se fossi ancora qui in Italia ti stupiresti quasi di quanto poco si veda la faccia di Berlusconi in TV. Secondo te è perché Berlusconi s’è scocciato? Lo sai che a finale quell’uomo non è scemo. È una merda. Non stupido. Ora c’è il fenomeno Grillo e il libro la Casta di cui parlare. Libro che dice 3000 cose ma per qualche oscuro motivo la gente parla sempre (l’ho fatto anche io - ma io sono giustificato, non ho letto ancora il libro) di come Mastella è riuscito a farsi votare. Quindi vanno sfruttati quelli. La destra stando all’opposizione e stando nel semisilenzio, fa la sua bella figura in tutto questo. Perché? Concetto semplice. Non associa le proprie facce a questa cattiva propaganda. È l’unica cosa che molti ricorderanno fra qualche tempo.
È chiaro che rimuovendo l’ironia da quel post di Grillo (cosa che ai miei occhi è evidente, specialmente se hai seguito tutto l’iter degli ultimi post di Grillo), non sarei d’accordo col “salvare� Mastella.
Ma come può quel post essere serio se la tonnellata di altri post che parla di Mastella lo fanno una merda? Tra gli ultimi, cito la seguente frase (cosa che ho detto anche di mio pugno prima)
“[l’indulto] L’ha votato il Parlamento, destra e sinistra uniti nella loro difesa. Ma l’ha proposto Mastella, ultimo firmatario, non può incolpare sempre gli altri.�
Insomma. Non dimentichiamo che Luttazzi non è scemo. Chi meglio di lui sa che se inizia a mandare a fanculo uno di “successo� (uno col potere, come dice lui), la gente inizia a stargli dietro? Ah, sì, uno c’è. Un tizio che, insieme a 300.000 cristiani, ha mandato a fare in culo i politici italiani.


(votanti: 3, voto medio: 4.33 su un massimo di 5 )
Ho letto il post di Grillo ben più di una volta, ma non mi pare affatto che la sua ironia nella seconda parte annulli in qualche maniera quanto detto nella prima.
Questo però può essere dovuto al fatto che vivo fuori e non ho il “polso” della “fenomenologia” (ormai di questo si tratta) italiana.
Ma, rimanendo su questi punti, io credo che l’”autoeccitazione mediatica” di Grillo non faccia che male al suo messaggio: la gente, come i soliti caproni, seguiranno lui invece del suo messaggio.
Tu stesso hai collezionato una serie discretamente lunga di post contro Mastella, no? Non puoi adesso venirmi a dire che “è solo un capro espiatorio”. Indubbiamente, a qualche piano più altro, stanno provvedendo a disintegrarlo. Ma una merda è e una merda rimane.
Qui poi il comportamento è del tutto personale e non mi permetto di sindacare.
Infine, un punto sul “Luttazzi: ma lui che ha fatto?”. Ho conservato commenti su questo perché credo che, in fondo, non siamo in disaccordo. Non mi piace assolutamente ragionare in questi termini. Non mi serve nessuno che debba aver “fatto qualcosa” per sapere se il suo pensiero è condivisibile o meno. Personalmente, non mi piace la duplice natura di Grillo: Comico e Politico-di-Massa. So due cose che non porteranno a niente di buono a lungo andare.
Sicuramente importante portare in piazza 300.000 cape. Importante è che rimangano cape e non diventino capre. E se vai in giro sul blog di Grillo (e non solo) è quello che la maggioranza sembra diventare. Ma questa è una storia Italiana: appena vediamo una figura forte contro le attuali figure forti, ci uniamo ad essa e la seguiamo ciecamente. Tutto questo non lo condivido e non mi piace, semplice.
Ma che ci sta un filtro sui commenti? O_o
Più semplice. Ti aveva classificato come spam.
Cmq, se vuoi vedere quello che vuoi, è chiaro che non ci smuoviamo. Ma nessuno ha detto che Mastella è SOLO un capro espiatorio. Almeno non col tono che intendi tu. Se vuoi registro un mp3, per farti capire cosa intendo.
E poi non ho detto che la seconda parte annulla la prima. Ho detto che esalta l’ironia della prima parte. Non puoi prendere sul serio l’affermazione nella prima parte se dopo c’è una lettera che dice che Mastella è IL male.
Riguardo Luttazzi, non c’entra il fatto di condividere o meno un pensiero. C’entra il fatto che non puoi sindacare sul “come” fare una “rivolta” se poi non hai alternative. Luttazzi vive in un mondo utopistico, in quanto artista. E lì vuole restare confinato, per il semplice fatto che lì confinato è lui il padrone. Non può perdere il controllo. Non può contraddirsi. Non può sbilanciarsi.
Tutte cose che accadono nel momento in cui passi dalla parola ai fatti. E quando passi ai fatti devi scendere a compromessi. Soprattutto sei i mali sono estremi. Te li vedi i più grandi rivoluzionari della storia rimanere fermi nell’equilibrio del giusto e del democratico?
Luttazzi critica sia la situazione italiana, sia il come Grillo ha cercato di iniziare un qualche movimento di “risveglio”. A Napoli si dice: nun vo’ vevere e nun vo’ scurteca’.
Parli di cape e non capre. Tu credi davvero che tutte le masse che hanno partecipato alle rivoluzioni passate siano state composte da persone che singolarmente si erano poste tutti i problemi del caso, chiarito le idee e poi agito? Le rivoluzioni si fanno coi sentimenti. La gente che ha fatto rivoluzioni l’ha fatto per il sentimento che aveva dentro di riappropiarsi di cose che non aveva più. Senza pensarci su due volte. Perché una volta che sei giunto alla necessità di una rivoluzione, non hai più di che pensare. Non puoi razionalizzare un qualcosa che non è razionale.
Secondo il tuo ragionamento, molto vicino a quello di Luttazzi, nessuna rivoluzione sarebbe mai potuta accadere. E ti invito a riflettere sulle conseguenze di tale mancanza.
Io stesso adoro pensare con la mia testa, ma ammetto anche che un’applicazione rigida di un tale comportamento non porterebbe mai alla creazione di una collettività , perché ogni singolo differisce dagli altri per il proprio pensiero.
La sostanza, ripeto, è che le rivoluzioni si fanno col cuore, non con la testa. In certe situazioni, certe regole non valgono più.
Il potere dei governi attuali si basa sul fatto che i principi della democrazia ci inibiscono nel rivoltarci come “animali”. La democrazia non è perfetta. Tutta una serie di principi sono stupendi. Ma decadono se poi tutta un’altra serie di principi non viene rispettata da chi sta sopra di noi. Soltanto che quando noi siamo “non-democratici” ci additano subito, loro invece riescono sempre ad apparire “democratici”.
Sono d’accordo. Su quasi tutto.
A sto punto posso solo pensare che Grillo debba chiarire meglio quello che scrive: a volte è criptico (come del resto quegli strani PS che non capisco per niente…).
Quello che aggiungo però è per difendere Luttazzi uomo-artista: non tutti hanno la forza e la “presunzione” di sentirsi capaci di guidare le masse. E’ per questo che lo apprezzo: avrebbe potuto farsi voce e mente, ma si è “misurato la palla” (espressione tradotta dal napoletano all’italiano (orribilmente) che significa all’incirca “prendere coscienza dei propri limiti”). E per me questo è dimostrare umiltà , anche per uno che avrebbe tante “cartucce da sparare”.
Ma hai ragione a pensare che senza personaggi come i “grandi pazzi”, non avremmo mai avuto rivoluzioni.
Ma che si faccia sta Rivoluzione!
Il rischio è rimanere schiacciati negli ingranaggi dei Media… e io già sento lo stridio del metallo e dei bulloni che girano…
Per carità , lungi da me togliere a Luttazzi i suoi meriti in quanto artista e uomo di una ragguardevole cultura. Se ha scelto di continuare a stare dove sta, io posso solo rispettarlo. Del resto, ognuno fa quel che gli compete in questo mondo. Non tutti possono fare tutto.
Dico solo, vista la presa di posizione (restare artista), di non dissentire sempre e comunque in maniera utopistica. Quel che dice Luttazzi è come la Macchina di Turing universale: teoricamente giusto, ma impraticabile. Fare la rivoluzione senza mai farsi contagiare dal potere. Come quando Marx diceva che i comunisti dovevano abbattare il potere e instaurare dopo una sistema autoregolamentato dove nessuna classe era su un’altra. Una cosa bella. Ma è utopia. Poiché nel momento in cui fai la rivoluzione e vinci, non hai eliminato la classe forte, l’hai solo cambiata.
Non credo che Luttazzi si sia schierato contro: quello che ha sempre detto e ripetuto (addirittura anticipando le mosse dei giornali che avrebbero strumentalizzato il suo dire) è di “Non seguire l’uomo, bensì il messaggio”.
Comunque, la tua ultima frase:
dovrebbe essere scritta nella pietra e impressa nelle menti di tutti gli esseri umani.