Diarium Neminis

Soltanto chi è abbastanza folle da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero

Come va il mondo?

Come va il mondo? Non tanto bene.
Questo post nasce dal commento che ho lasciato all’articolo scritto stamane dalla mia lei.
Quanta triste verità si legge nelle sue parole. Anche a me spesso prende lo sconforto.
Quando mi capitano le cose più assurde in questo paese.
Quando vedo i TG e penso che si siano scambiati i ruoli con le fiction e le sit-com.
Quando sento parlare e agire le persone (o almeno la gran parte di esse) e penso di vivere un incubo.
Quando accade tutto ciò, allora anche io urlo al crollo della nazione. E sotto certi aspetti, del mondo.
Sì del mondo.
Perché è vero che in altre nazioni si può trovare un vivere un po’ più civile.
Uno stato che ha la legge sul conflitto di interessi.
Uno stato che non ha (troppi) condannati al governo.
Uno stato che non favorisce l’evasione (fiscale e delle carceri).
Uno stato che ha delle aziende che hanno un vero customer care.
Uno stato che ha dei centri di ricerca che fanno davvero ricerca (salvando la reputazione di alcuni centri italiani).
E’ vero tutto questo, ma la situazione globale non cambia. Non cambia perché il mondo lo stiamo spolpando, contaminando, devastando. Sia ecologicamente che socialmente parlando.
La Terra è in condizione di salute pessime e in tutto il mondo gli ideali sono ormai il denaro, il corpo perfetto, l’anoressia e la droga. Potere, potere, potere. Immagine, immagine, immagine. Il cervello? Gli ideali? No, a che serviranno mai.
Ma mi correggo, questa è la realtà di una parte del mondo. Dall’altra parte invece abbiamo: dittature, terrore, finte guerre di religione e fame, fame e ancora fame. E morti, morti e ancora morti. Innocenti. Tavolta inconsapevoli.
Insomma, non è affatto un quadro positivo. Nient’affatto, no. Però in tutto questo marasma, in questo caos, in questa paura di un futuro sempre più decadente, non bisogna perdere la speranza, perché come un disse un giorno un grand’uomo:

Non c’è speranza senza paura, e paura senza speranza.

Un commento

  1. [...] Come va il mondo? /2 Come va il mondo? Sempre male. Triste storia quella che riporto, alla quale non aggiungo nulla. Le parole di Grillo sono sufficienti. Un ragazzino di nome Francesco è stuprato da un gruppo di pedofili a Barrafranca (Enna). Fotografato. Le immagini diffuse nella sua stessa scuola. Chi sapeva ha taciuto. Il ragazzino si ribella. Viene picchiato. Ucciso con una chiave inglese. 19 colpi. I presunti pedofili sono in carcere in attesa del processo. C’è un unico testimone. E’ un altro ragazzino che ha visto gli stupri e li ha denunciati. Oggi è isolato. E’ lui il colpevole. Colpevole di mancata omertà. Gli inquirenti denunciano: “una grave situazione di pressione ambientale in atto nel piccolo comune di Barrafrancaâ€?. Dove sono i 13.115 cittadini di Barrafranca? Dov’è il sindaco? Il parroco? La preside?Il giudice ha trattenuto in carcere i presunti criminali. In Italia i criminali sono sempre presunti, qualche volta prescritti, di rado condannati. Lo ha fatto perchè gli arrestati “potrebbero indurlo a ritrattare”. Ma che paese è mai questo? Sono i presunti pedofili che dovrebbero aver paura a uscire dal carcere. Non il ragazzino a testimoniare.Un articolo del Corriere spiega tutto. Anche troppo. E’ un resoconto dell’orrore. Qualcosa che non ti fa dormire e ti rende triste. Una tristezza rabbiosa verso un’umanità cupa, complice, ignobile. Non lasciamo solo questo ragazzino con il suo coraggio. Non potremo perdonarcelo. Autore Nemo Data 06 December 2006 Ora 10:29 am In: Cronaca   [...]

Il tuo commento