Pochi giorni fa Lelly ha citato una poesia di uno scrittore napoletano, Erri De Luca, con la quale l’autore elenca in ordine sparso le cose che considera valore in questa vita. Sinceramente conosco poco l’autore; prima del post di Lelly avevo visto soltanto una sua intervista a Le invasioni barbariche, per puro caso.
Ma non è questo il punto.
Il punto è che questa poesia, unita a ciò che in fondo penso da sempre (e alcuni lo sanno), il tutto condito da alcuni eventi (che non vi racconterò), mi portano a (ri)fare le seguenti valutazioni.
In questa società ultra-stressata ed eccessivamente accelerata, non si vede altro che gente patire per angosce e problemi il più delle volte auto-imposti. La società occidentale del consumismo ha banalizzato la vita delle persone, l’ha resa frivola, senza senso, vuota, superficiale. Ormai le persone non lavorano più per vivere (tranne quelle famiglie davvero messe male), ma vivono per lavorare e spendere i loro guadagni in inutilità. Oggetti nati come utilità sono ormai a tutti gli effetti stati trasformati in gadget, oggetti da possedere per puro vanto o divertimento (telefono, auto, etc.). E la gente si sbatte per essere al pari con questa filosofia imposta, inculcata, di fatto affannandosi il più delle volte per cose senza un vero valore.
Cosa è valore oggigiorno per la massa? Denaro e immagine. Questo è il messaggio. Ed è la gran parte a rimanerne vittima.
Tutto il resto sembra sparito. Tutto passa in secondo piano, terzo piano, piano terra.
Cosa è valore? Valore per me è (in ordine sparso)
- l’amore per la famiglia dove sei cresciuto
- l’amore per la famiglia che costruirai
- la vita
- la libertà
- le passioni
- le emozioni
- i “valori”
- i principi
- il rispetto
- il sapere
- la storia
- i capolavori dell’uomo
- i capolavori della natura
- la scienza
I soldi? Quelli no. Quelli sono soltanto un qualcosa che ti aiuta in questa società incancrenita. Ma non sono un vero valore. Te ne accorgi quando incontri lo sguardo terrorizzato e triste di chi con tutti i suoi soldi non riuscirà mai ad evitare l’inevitabile per una persona che ama, con la quale magari ha costruito una vita.
I veri valori. Già. Bisognerebbe tenerli presente più spesso. Il risultato sarebbero meno affanni, più soddisfazioni e meno rimpianti.

Lelly 10:44 on 7 luglio, 2007 Permalink
alhandra 17:53 on 7 luglio, 2007 Permalink
è vero, viviamo una vita di corsa senza goderci nulla fino in fondo..ma purtroppo in questo mondo i soldi nn sono fonte di felicità ma contribuiscono ad esserlo. e anche se inanzi alla morte non si può fare nulla, i soldi ti permettono di comprare i migliori medici e le migliori medicine che spesso ti servono ad evitare o almeno a rimandare la fine della vita. Inoltre, tale società ti porta a desiderare di guadagnare anche per la stessa morte, visto che anche per le degne sepolture è necessario avere soldi….
cmq, non sono un valore, ma una necessità.
lasci praticamente nulla da aggiungere
….ma includerei anche
- l’amicizia
e
- l’amore nel senso più ampio che esista
cmq, stiamo diventando troppo sdolcinati!!!!
Nemo 19:46 on 7 luglio, 2007 Permalink
I soldi possono contribuire, ma…fino a un certo punto.
Il succo del mio discorso è leggermente diverso cmq: preferisco augurarmi una vita sana e con una bella famiglia semplice, ma con pochi soldi, che di avere i soldi per comprarmi il più grande dei medici per la mia famiglia.
fauchone 08:53 on 9 luglio, 2007 Permalink
Cazzarola, tieni raGGGione!
Appena posso faccio lo stesso sul mio blog
Nemo 08:56 on 9 luglio, 2007 Permalink
Wow, il fauchone redivivo!
Ma cosa abbiamo fatto? — Diarium Neminis 11:59 on 14 settembre, 2008 Permalink
[...] mondo in cui la società globale ha invertito ogni concetto di valore, ha sovvertito i principi, ha cambiato il significato di felicità, ha modificato le nostre vite in [...]