Diarium Neminis

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Categorie: Personale

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12 Commenti

  1. Accattatill, perocchio! :P

  2. Ma manco regalato ’sto coso a cui non si può manco cambiare la batteria (non che uno abbia bisogno di farlo solitamente, ma è il concetto che m’indispone particolarmente). Buuu…

  3. Aò! (con doppio senso :D), ’sto coso a cui non si può cambiare la batteria, è l’unico dispositivo mobile realmente usabile sulla faccia del pianeta. E l’usabilità di un dispositivo mobile è la prima cosa, non l’ultima come hanno sempre mostrato finora tutti i produttori. Se poi aggiungiamo il software e l’hardware performanti, vien da sé che non ho da aggiungere altro

    Dai sta storia della batteria se la menano tutti, ma a finale, ma quand’è che uno cambia la batteria? Mai fatto…

    Salutiamo :)

    PS: cmq partecipa, che se vinci tu, vinco pure io! :D

  4. In bocca al lupo!

  5. Crepi…
    Voi partecipate, eh :D

  6. “Dai sta storia della batteria se la menano tutti, ma a finale, ma quand’è che uno cambia la batteria?”

    Dipende: che vita hanno i tuoi cellulari?

    I miei, a parte quelli comprati per necessità (ovvero sostituire il precedente andato di colpo..), durano una media di 3 anni, se il produttore fa la grazia di farli durare.

    Con l’attuale siamo a 5, e la batteria di riserva è d’obbligo.

    Ah, ma si parlava di un prodotto consumista che tra un anno varrà 0, quando ancora la batteria avrà tra i 6 ed i 12 mesi di vita..

    Scemo io a non capirlo.. ;)

  7. Certe discorsi un po’ mi fanno sorridere.
    Tutti i prodotti tecnologoci sono consumisti oggiggiorno :)
    Il mio cellulare attuale non valeva niente già quando l’ho comprato (e l’ho comprato apposta così perché io ODIAVO tutti i dispositivi mobili, prima dell’iPhone, perché sono un fissato della madonna per l’usabilità). Il mio portatile non vale niente da un sacco di tempo. Il mio PC lo stesso.
    E qualsiasi altra cosa io possa comprare.

    Il discorso della batteria è: la cambi tutti i santi giorni? No. Qual è la probabilità che fra qualche anno tu debba sostituirla? Molto bassa, specialmente se uno si informa un po’ su come mantenere “giovani e pimpanti” le batterie. Se proprio uno è sfortunato, non ha che da far cambiare la batteria nell’unico posto dove la si può comprare: un Apple store (o assimilato). Inoltre un dispositivo come quello possiede una batteria molto più simile a quella di un notebook che a quella di un cellulare (che cmq a me sono durate fino a 5 anni senza problemI).
    .
    Il problema della batteria non sussiste, IMHO.

  8. Ne’, se mi metto il cappello della razionalità ti devo dare ragione su tutta la linea, dall’usabilità al problemone della batteria (che già nel mio sfogo iniziale ammettevo essere solo un pretesto per protestare). Ma che vuoi, l’antipatia è proprio viscerale, a volte capita…

    Some more FUD: http://latimesblogs.latimes.com/technology/2008/06/the-iphone-fing.html

    Si fa per scherzare, eh? :)

    Ciao ciao,
    Antonio

  9. Ma LOL..

    Quello della batteria è un non-problema, il mio era solo un esempio su un dispositivo vecchio, che funziona ancora proprio grazie a prodotti “terzi”, ed una certa “apertura”.
    Semmai i limiti veri dell’ iPhone sono altri, ma tranquilli, anch’io sono tra i probabili clienti, nessuna antipatia!

    Solo mi domando sempre più spesso a che pro vendere un prodotto con una scadenza di 6 mesi: preferisco affittarlo, a maggior ragione che l’iPhone comunque va sfruttato con una flat.

    Così il resto dei prodotti ad obsolescenza “mensile”.
    Peccato ci si aggiri sempre su cifre da rapina.

    Au revoir.

  10. @ao2: beh, allora si dovrebbe protestare anche contro le tastiere, da sempre :D

    @Xander: IMHO non tutti i prodotti non sono veramente a così breve scadenza. Certo se ci si lascia inculcare tale concetto da spot e compagnia bella, allora sì. Ma sinceramente, io quando compro una cosa, tendo a utilizzarla finché non si rompe irreparabilmente. Sarà che sono stato educato così. Se avessi già il vecchio iPhone, di certo non mi svenerei per prendere il nuovo giusto per avere il 3G che non userei mai e il GPS (perché tanto il software sarà possibile aggiornarlo). Al contrario, reputo l’iPhone un dispositivo longevo, così come ho sempre ritenuto tale il mio attuale powerbook. Solo ora che le mie necessità sono cambiate, sento il bisogno di cambiarlo. Ma l’attuale lo userà mia sorella per ancora un bel po’ di tempo, perché è pure “troppo” per qualcuno che naviga, scarica posta e scrive documenti.

    Come vedi, la vita dei prodotti la decidi tu, non chi te li vende. Se lo lasci fare a loro, beh… :D

  11. @ Nemo: ma io concordo pienamente, altrimenti come potrei avere lo stesso cellulare da 5 anni? ;)

    La questione è un’altra: il valore del pezzo che stai vendendo.
    Se tra 3~12 mesi quel pezzo è deprezzato di un quarto, quell’investimento, nell’eventualità che io lo debba rivendere, è deleterio.
    Se il pezzo dura più dell’obsolescenza programmata è in parte considerevole per “cura” dell’utente, ma questo non ha molto riscontro su un prodotto “vecchio” (almeno di non rifarsi ad un mercato di collezionisti, o a qualche pollo).

    Se avessi acquistato un iPhone edge probabilmente non sarei interessato al successore, ma non l’ho acquistato proprio perché aspettavo la versione col GPS.

    Se quel prodotto dovesse durare 5 anni (e non li dura.. la batteria sarà andata tra i 18 ed i 30 mesi, ma può esser sostituita.) mancherebbe comunque il “supporto” adatto, un po’ come tutti i pezzi fuori produzione.

    Chiaro che se si tratta di un prodotto “semplice” come può esserlo un telefonino di 5 anni fa, con una discreta diffusione, ci sarà un mercato terzo di prodotti “compatibili”, mentre se si tratta di un prodotto complicato come un palmare pluri-touch la questione si fa più complessa (saltando a piè pari la “chiusura” dell’azienda produttrice).

    Per questo, visto l’attuale obsolescenza dei prodotti, preferirei pagare il servizio che non possedere il pezzo, sempre a cifre umane.

    Invece mi tocca riutilizzare prodotti vecchi, donarli o rivenderli se han mercato, oppure occuparmi dello smaltimento.

    Cose che non mi competono, in quanto “utente”, ma che dovrebbero competere ai produttori.
    Invece si scarica sul “consumatore” (la definizione cambia al mutare delle condizioni favorevoli di chi fornisce il prodotto/servizio..) l’onere e l’onore.

    Scusa l’OT! :)

  12. @Xander: figurati, OT perdonato. Il discorso sostanzialmente è condivisibile. Io risolvo tutto con un mio protocollo: semplicemente compro un prodotto che mi soddisfi e che allo stesso tempo sia il più pontenzialmente longevo. Dopodiché lo uso fino allo spasmo.

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