Italia sempre più corrotta

Trasparency International ha pubblicato l’Indice di Corruzione Percepita 2006. Secondo questo indice in Italia si peggiora (ma va?); la percezione di corruzione sarebbe aumentata. I valori dell’incide per ogni paese vanno da 1 a 10. valori più bassi indicano più “puzza di corruzione”, valori alti indicano una buona fiducia dei cittadini nelle istituzioni. L’Italia si è classificata 45-ma, con un povero 4.9, sotto a Israle, Botswana e Sud Corea. Al primo posto, con un 9.6, la Finlandia, seguita dagli altri paesi scandinavi (Danimarca, Svezia, Norvegia) ma anche da Nuova Zelanda, Singapore e Australia. Il resto dei paesi europei ci distacca di molto: il Regno Unito si posiziona all´11° posto, la Germania al 16°, la Francia due postazioni più in basso. I cittadini statunitensi percepiscono un grado di corruzione che fa classificare gli Usa al 20° posto, ancora lontanissimo dall´aria corrotta che si respira in Italia.
Ma la fiducia nelle istituzioni politiche, economiche, pubbliche e private, è scesa un po’ dappertutto: quasi tre quarti dei paesi che appaiono nella classifica hanno ottenuto un voto inferiore a cinque e settantuno paesi hanno avuto una valutazione inferiore a tre. Dicono da Transparency International: «I voti si sono appiattiti verso il basso. Questi risultati sono deprimenti e denunciano la resa delle forze migliori, che non riescono a prevalere in una società opaca e malsana, per cui è assolutamente improrogabile che istituzioni e società civile si alleino per migliorare questa situazione, che mette a repentaglio l’avvenire delle nuove generazioni: la corruzione, come la criminalità, allontana gli investimenti, induce la spirale della criminalità, del sottosviluppo e pregiudica i diritti umani. Solo una società onesta permette uno sviluppo sostenibile nel tempo».
Via Unità.
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