La musica uccide? Solo gli idioti
- 20 Gen '08
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Capito su questa galleria di Repubblica.it che parla di come il governo Australiano abbia intrapreso una campagna contro iPod e qualsiasi altro apparecchio che preveda musica erogata via cuffie direttamente nei timpani. La campagna nasce per combattere il crescente fenomeno dei ragazzi che finiscono sotto le auto “a causa” della musica nelle cuffiette.
Leggendo mi è subito balzato in mente un episodio di più di sei mesi fa, quando lessi che il sindaco di New York aveva stabilito che chi attraversasse la strada con tali aggeggi sparati nelle orecchie dovesse essere multato.
Beh, vorrei dire solo una cosa in proposito: smettiamola con le stronzate, ok? Se i vostri cittadini sono talmente imbecilli che dovete multarli o bombardarli di campagne televisive per far loro ricordare di prestare il doppio dell’attenzione quando hanno le orecchie ovattate, allora fatemi il piacere di lasciarli crepare sotto le auto.
Ho girato per un decennio per strada con le cuffie sparate a palla nei timpani e non ho mai avuto alcun problema. Coglioni.








Ne parlavamo prima, non puoi fare un discorso del genere. Per loro questo rappresenta un problema, per noi sono stronzate perchè abbiamo altri problemi. Che dire? Beati loro…
Il fatto di non avere problemi gravi non deve essere la giustificazione dell’instupidimento delle persone, secondo me. Il fatto che hai raggiunto una buona qualità di vita non deve essere inficiato dal fatto che diventi una specie di ebete che senza una legge che ti dice come attraversare la strada sei finito. Questo mi lascia intendere che se non avete problemi è perché siete involuti invece che evoluti. Il risultato è uguale, ma a condizioni differenti.
beh, non trovo siano involuti perchè nn hanno certi problemi, anzi beati loro.
Per quanto riguarda la scelta, sono dei veri deficienti quelli che muoiono perchè sono distratti. ma del resto è necessario anche tutelare tutti quei ragazzini che sia per studipità, o ingenuità, o superficialità o immaturità, o ignoranza o tutte insieme, perdono la vita così banalmente.
Purtroppo gli esseri umani sono come gli animali, o forse peggio, imparano dalle proprie esperienze per non ripeterle, ma siccome alla morte non c’è rimedio, è necessario che qualcuno di intelletto e potere provveda al benessere dei meno furbi. infondo è questo il compito di un sindaco: provvedere al benessere dei cittadini.
Secondo me se la gente sostituisce il buonsenso con le leggi, allora sta a problemi. E soprattutto rende sé stessa soggetta alla manipolazione. Resto non d’accordo. È assurdo che le cose più normali debbano essere a norma di legge. Così di rendono le persone sempre più incapaci di pensare da sole. Si riducono alla stregua degli animali più primitivi, senza nemmeno capacità di generalizzazione.
Sulla questione dell’involuzione, per dirne una esagerata, se fossimo ancora primitivi non avremmo tanti dei problemi attuali.
troppo dovrebbero bandire…
Insegnarli a guardare prima di attraversare??? Oppure giusto un attimo abbassare il volume? Mah…
Io in situazioni di traffico ho sempre fatto la cosa più semplice: mi staccavo la cuffietta dell’orecchio orientato nel verso di provenienza delle auto. In situazioni normali mi limito a guardare prima di attraversare, come mi hanno insegnato mammà e papà quando ero bambino… -_-
Concordo con Nemo.
Qui addirittura fanno la campagna per ricordare ai ragazzi di guardare quando attraversano (manco la scusa dell’iPod nelle recchie hanno trovato).
Ridicolo.
E, inoltre, devo confessare che la sensazione dell’”instupidimento dovuto ai pochi problemi” c’e': personalmente penso sia qualcosa che non solo avvenga, ma che sia tangibile quando vieni da paesi dove hai problemi seri.
Si chiama Selezione Naturale.
Darwin la teorizzò tempo fa.
Viaggiare per la città senza ipod a palla nelle orecchie vuol dire ascoltare i loro discorsi, le loro lamentele, il loro stress… nah.
Preferisco finire sotto un tram.
Però il fatto dei problemi seri che discostano l’attenzione dai problemi meno seri, in questo caso secondo me non regge. Perché da noi in Italia, che abbiamo problemi più seri, non è che il problema dei ragazzi che non guardano prima di attraversare viene messo in secondo piano. No. Non esiste proprio. Quindi il loro problema non è non avere problemi più grandi, ma proprio un intorpidimento sociale. Vuol dire proprio che i genitori non insegnano ai figli le cose elementari.
Vi siete mai chiesti perchè si spendono soldi per campagne pubblicitarie totalmente inutili,tipo non guidare ubriaco, non fumare etc.
Così come l’ipod o qualsiasi altro dispositivo portatile nelle recchie?
Semplice, perchè se un tizio deve passare 5 anni in cura per un tumore al polmone causato dal fumo,(ho visto alcune statistiche sulla percentuale di rischio tra fumatori e non fumatori , e la differenza è impressionante.) oppure mesi azzoppato a causa di un incidente, il costo delle cure lo paga lo Stato, senza contare i mancati introiti che derivano da quella persona inabile al lavoro,(si chiamano costi indiretti) e quindi noi.
E’ il fattore che il mio professore di Farmacoeconomia chiama Esternalità: le tue azioni si riflettono in maggiore costo sugli altri, può essere positiva o negativa, in questo caso è negativa.
A conti fatti costa meno una campagna pubblicitaria che dover curare degli idioti.
Beh, la sanità non è pubblica ovunque, *soprattutto* in questi paesi dove queste campagne sono tanto in voga. Quindi, magari, in questi paesi, regge di più il discorso del costo che grava sull’azienda, poiché lì è l’azienda nella maggior parte dei casi a sostenere le spese di assicurazione sanitaria.
In più, una campagna contro il guidare ubriachi (tipica da noi in Italia rispetto a quelle altre) ha una valenza più collettiva, perché se uno guida ubriaco, la probabilità che ammazza altri 5-6 persone è abbastanza alta.
Una campagna contro il fumo fatta da chi ti vende il fumo è assolutamente ipocrita, quindi lasciamo perdere.
E, essendo abituato ai costi stanziati per lavori di un certo tipo in Italia, mi sorge anche il dubbio che una campagna costi meno che curare un tizio.
Resta il principio: se a 20 anni non sai attraversare la strada, muori. È meglio.
Si, ma quando è pubblica puoi parlare di Stato, quando è privata no. O non direttamente cmq. Era semplicemente questione di precisione.
Resto comunque del parere che io un idiota a lavorare non ce lo voglio, mi fa solo spendere male i miei soldi, quindi meglio che muore.
se la sanità e’ privata l’azienda che eroga la copertura, perde 40 anni di versamenti dell’assicurato in questione, comunque ci perde.
Il tuo discorso reggerebbe al 100% soltanto se fosse vero che ci si prodiga affinché la gente non muoia. Tutta la gente intendo. Così non è. Quindi decade. La logica non è un opinione.
Resta anche il fatto più pratico che un’azienda assicuratrice che perde un assicurato non si muore di fame, visto i soldi in surplus che si beccano.
Il discorso regge benissimo.
Prevenire è meglio che curare, questo è un principio generale che credo universalmente riconosciuto.
Tutti divremmo agire nell’interesse generale non credi?
E’ interesse generale non far morire la gente, sia bevendo responsabilmente, sia non attraversando con la musica nelle orecchie. e potrei farti un bel po’ di esempi tutti perfettamente logici.
Ma la logica nulla può contro la natura umana, che spesso tende a preferire l’interesse particolare a quello generale, o quello immediato a quello futuro.
Il discorso non cade perchè è privo di logica, cade perchè si trova ad affrontare un avversario contro il quale la logica è completamente inefficace.
Brà, forse mi so’ espresso male. Ma a finale hai concluso in accordo con me, quindi hai capito. Quello che volevo dire è che: io so’ d’accordo con te. Ma io. E non, appunto, gli “illogici” a cui fai riferimento. E quello il problema.