L’etica hacker
- 02 Gen '06
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Sistemavo tra i mie libri, quando mi ricapita tra le mani un libro letto ormai un paio di anni: L’Etica Hacker, di Pekka Himanen.
Questo mi ha riportato alla mente come la gente abbia in testa un significato errato della parola hacker.
Ovviamente questo è colpa dei mass media che pensano soltanto ad accumulare audience/lettori, non a fornire semplicemente un’informazione vera.
Per tanto, otre al sopra riportato link su Wikipedia, vi lascio con una citazione dal libro di Himanen
Al cuore della nostra epoca tencnologica si trova un affascinante gruppo di persone che si fanno chiamare
hacker. [...] Il “file di gergo” (Jargon File) degli hacker, compilato collettivamente in Rete, li definisce come
persone che “programmano con entusiasmo”, che ritengono che la condivisione delle inforamazioni sia un
bene positivo di formidabile efficacia, e che sia un dovere etico condividere le loro competenze scrivendo
software libero e facilitare l’accesso alle inforamazioni e alle risorse di calcolo ogniqualvolta sia possibile.
[...] Gli hacker [...] hanno sempre riconosciuto l’applicabilità dei loro metodi su scala più ampia.
Non casualmente il loro “file di gergo” precisa che un hacker è sostanzialmente “un esperto” o “entusiasta”
di qualsiasi tipo. Si può essere anche hacker dell’astronomia, per esempio. In questo senso, una persona può
essere un hacker senza aver mai nulla a che fare con i computer.




[...] creatività , perché siamo esseri umani. In questo sono un hacker e invito tutti a diventarlo. Permalink| [...]
…me lo devi ancora restituire… bastardo…
LOL
Qua sta