Non solo giovani
Oggi vado all’Università a chiudere delle questioni di lavoro pendenti. Dopodiché mi fermo a fare quattro chiacchiere con quelli che non molto tempo fa sono stati miei docenti. Professori, di vario grado, del corso di laurea in Informatica della Federico II di Napoli.
Una chiacchiera tira l’altra, e vien fuori che tre su tre dei professori che avevo di fronte stavo seriamente considerando di andare via dall’Italia.
Insomma, ragazzi, rendiamoci conto di una cosa. Finché è un “giovane” (inteso come più o meno 30 enni) a dire “vado via”, sebbene triste, è ancora “nella norma”. Ma quando la fascia d’età si allarga verso l’alto, allora siamo proprio in caduta libera in un baratro senza fondo.




Si ricomincia con le migrazioni. Prima esportavamo manodopera a bassa specializzazione.
Adesso anche i cervelli.
Mah, che Dio ce la mandi buona.
Triste. Molto molto triste.