Po

Ancora ricordo il supplente della professoressa di italiano del primo anno all’ITIS quando a momenti lapidava un mio compagno di classe per aver scritto alla lavagna il famoso “po con l’accento” (che bello sarebbe se lo facessero tutti gli insegnanti) e io che sghignazzavo seduto al mio banco. Perché?

Beh, da sempre perseguo una battaglia personale contro la scrittura del famoso “po con l’accento”, ovvero . La forma corretta, che tutti si ostinano a ignorare, denigrare, dimenticare, è po’, con l’apostrofo e non con quel dannato accento.

Il troncamento (o apocope) di poco, infatti, è tra i pochi troncamenti italiani che vuole l’apostrofo finale. Ciò però non giustifica in alcun modo l’uso dell’accento in luogo dell’apostrofo; al massimo si potrebbe chiudere mezzo occhio per la dimenticanza dell’apostrofo a chi applica troppo rigidamente la regola del troncamento, dimenticando le eccezioni (sono pronto a scommettere che non esistono personaggi simili…).

L’uso della forma scorretta in luogo di quella corretta po’ è di una frequenza disarmante. Praticamente ovunque. Manca solo che la usino nei libri e nelle testate giornalistiche (su qualcuna – scadente – online è capitato già -_-).

Addirittura il network di Blogo.it vanta una folta schiera di blogger che riescono a scrivere “pò” più volte nella stessa frase senza provocare l’implosione dell’universo. E che cavolo, sembrano che li reclutino appositamente per il loro non saper scrivere (perché vi giuro che “pò” è l’errore più leggero che ho potuto leggere nei vari blog di quel network…). E in giro per il web la percentuale di siti e blog personali che scrive è davvero alta.

Si raggiunge poi il culmine quando vedo persone scrivere il nome del fiume Po con l’accento finale. Lì mi cadono le braccia con tutte le spalle annesse. In linguistica (fonetica e fonologia), l’accento è la proprietà che contraddistingue quelle sillabe che, all’interno di parole o di gruppi di parole, hanno una pronuncia più rilevata e più evidente in confronto con le altre sillabe. Se una parola, come Po, è monosillaba, mi spiegate a che diavolo servirebbe1 mai mettere l’accento?

Comunque sappiate, voi deturpatori dell’apocope di poco, che vi odio un .

1 Tranne ovviamente le solite eccezioni (come e , che portano l’accento per distinguerli, rispettivamente, dal pronome personale li e dall’articolo determinativo la).